Fiat: nessuna partnership americana con Bmw

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Fiat: nessuna partnership americana con Bmw

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    Alfa Romeo 8C Competizione Spider

    Ma chi l’ha detto che le Alfa Romeo che saranno vendute negli Stati Uniti nei prossimi anni, fra il 2011 ed il 2012, sfrutteranno gli stessi impianti di proprietà della BMW; a sentire la dichiarazione rilasciata all’Ansa da uno dei vertici della Casa tedesca, Marco Saltalamacchia, non vi sarà nessuno utilizzo di impianti in comune fra BMW e Gruppo Fiat negli stabilimenti americani.

    “Smentisco decisamente una voce che, tra l’altro, è anche poco logica”, ha detto all’ Ansa Saltalamacchia, un nome italiano per un manager che ha lavorato nel nostro Paese presso la sede italiana della BMW e che l’anno scorso ha assunto il ruolo di vicepresidente della Casa bavarese in Germania.

    “In generale – ha proseguito Saltalamacchia – abbiamo deciso di espandere la capacità produttiva a Spartanburg trasferendo la produzione di X3 per ottenere un ‘hedging’ naturale contro le fluttuazioni valutarie. Di sicuro non avremo capacità ridondante e, se ne avessimo, la utilizzeremmo ulteriormente per noi”.

    La possibilità che in America la Fiat stesse ricercando un partner per la produzione delle Alfa d’oltreoceano è giunta dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, rilasciate sia allo scorso Salone di Ginevra che al Financial Times e che avrebbe fatto intendere la necessità per il marchio italiano, ai fini di una maggiore competitività, di non esportare auto direttamente dall’Italia, semmai provvedere a costruirle direttamente in sito e, dunque, in America e per farlo sarebbe stato utile sfruttare stabilimenti, anche di proprietà di altri marchi, ma già esistenti in quel Continente.

    Alla luce del secco rifiuto di BMW non intenzionata ad offrire le proprie unità produttive poste in America, il campo si stringerebbe, da parte di Fiat, in direzione dei colossi americani con i quali condividere eventuali partnership per la costruzioni delle Alfa Romeo d’oltreoceano.

    I nomi papabili sarebbero General Motors, Chrysler e Ford, quest’ultima potrebbe essere la privilegiata fra tutte le altre, visto che in Polonia il marchio italiano condivide con quello americano lo stabilimento di produzione per la nuova Fiat 500 e la nuova Ford Ka.

    Nessun commento da parte del Lingotto riguardo al diniego di BMW, un’ipotesi questa nata dalla possibilità di una partnership a seguito di un ipotetico investimento comune delle due Case pari a 750 milioni di dollari nello stabilimento americano di Spartanburg, fatto stigmatizzato in sede di Conferenza di bilancio BMW dove, nella stessa sede, i vertici della Casa bavarese avevano anche ipotizzato l’intesa col marchio torinese viste le parole del responsabile per la strategia della BMW che s’era espresso sostenendo che, “Abbiamo deciso di vender motori a terzi e quindi parliamo anche con altri partner. Forse siamo stati visti anche in Fiat”. Da qui, probabilmente, il malinteso.

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