Fiat nuova Panda: emozioni, non proprio…. brucianti

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    Fiat nuova Panda: emozioni, non proprio….  brucianti

    Usatela in città, usatela per i viaggi, purchè la usiate. Potrebbe essere questo il motto coniato per la nuova Fiat Panda. Un’ auto da poco comparsa sulle scene per dare smalto alla, ormai, vetusta, ma gloriosissima Panda vecchia serie, della quale ha ritirato lo scettro assumendosi un impegno gravoso e complicato che consiste nel ripetere i fasti della precedente versione.

    Diverse le motorizzazioni, tantissime le concorrenti per un’ auto che s’è già ritagliata uno spazio di assoluto rispetto nel mercato. In tempi in cui confidare sul risparmio dato dall’ alimentazione a gasolio è un bel rompicapo, è difficile farsi tentare, più di tanto, da questo carburante, anche se, il piccolo propulsore montato sulla Panda, un brillantissimo 1.3 turbodiesel 16V di ultima generazione, pone l’ annoso dilemma, benzina o diesel? Meglio tornare a farsi i conti e optare su quest’ ultimo, in luogo del 1.2 benzina, sobbarcandosi la maggiore spesa, se si percorrono più di 10.000 chilometri all’ anno, sotto questa soglia, meglio abbandonare l’ idea del diesel. Una cosa è certa, scegliendo una alimentazione rispetto ad un’ altra, il costo chilometrico resta fra i più bassi della categoria, riuscendo a spuntare, quasi sempre, almeno i 20 chilometri con un litro di carburante.

    Due gli allestimenti

    Dynamic ed Emoticon le versioni disponibili. Entrambe hanno l’ ABS e due airbag frontali. Il climatizzatore automatico è riservato alla versione più accessoriata, appunto la Emoticon. Per quanto riguarda gli interni, forse, vista la concorrenza, ci si aspettava qualcosa di più; c’è qualche problema nel montaggio dei pannelli e le tasche portaoggetti non dispongono di spazi eccezionali. Fatta esclusione per il vano, chiuso dallo sportellino in dotazione, che consente di poter sfruttare uno spazio di tutto rispetto. A voler, ancora, sottilizzare, criticabile la scelta della Fiat di far pagare a parte, nella versione più accessoriata, il divano ribaltabile parzialmente. Forse offrirlo di serie era più utile dei cerchi in lega che sono presenti nel pacchetto di base della Emoticon.

    Comportamento sicuro e affidabile

    Su strada la nuova Panda si comporta bene, la larghezza degli pneumatici e la stabilità della vettura le consentono manovre anche non del tutto ortodosse, “ perdonando “ qualche incertezza di guida, al conducente meno esperto e mantenendo sempre alto il grado di sicurezza. Del resto, le sospensioni sono ottime e, oltre al confort garantiscono l’ alto livello di affidabilità, soprattutto se assistite dall’ ESP, il dispositivo elettronico in grado di correggere le traiettorie, purtroppo offerto come optional. Frenata sicura con dispositivi in grado di sopportare la fatica anche nell’ uso intenso. Stesso discorso vale per il cambio che è progressivo e morbido in tutte le condizioni. Qualche appunto sullo sterzo per via della sua lentezza nell’ allinearsi, tuttavia risulta sempre ben assistito dal servosterzo elettrico comandato da una centralina elettronica. Qualche dubbio invece sullo spunto del motore che, pur essendo agile, pare soffrire un po’, ai bassi regimi di giri.

    Nonostante, comunque, qualche pecca qua e là, migliorabile, via, via, nel tempo e nelle successive versioni, la nuova Panda non delude, giovani e meno giovani, che puntano su un’ auto nostrana capaci di far vivere, pur sempre, nuove emozioni, garantiti da un prodotto affidabile e con una lunga carriera alle spalle che, a dispetto delle dimensioni e nei limiti della sua categoria, non delude mai.