Motor Show Bologna 2016

Fiat Professional all’MXoN a Maggiora 2016: un weekend in compagnia di Fullback [FOTO]

Fiat Professional all’MXoN a Maggiora 2016: un weekend in compagnia di Fullback [FOTO]
da in Fiat, Fiat Fullback
Ultimo aggiornamento: Giovedì 17/11/2016 16:13

    Fiat Professional all’MXoN a Maggiora 2016 ci ha regalato un weekend in compagnia di Fullback. E non solo. Il brand di FCA dedicato ai veicoli commerciali è sponsor d’eccezione per il Motocross, perchè questo sport rappresenta alla perfezione uno dei valori fondamentali del marchio. Veicoli robusti, affidabili e nati non solo per chi lavora tutti i giorni, ma anche per chi ha un hobby in un certo senso “voluminoso”. Procediamo con ordine per il racconto dell’esperienza che mi ha portato a diretto contatto con l’adrenalina delle corse di moto del Motocross of Nations, un mondo carico di fascino e passione.

    Fiat Professional aveva promesso solo 2 anni fa che, nel giro di 24 mesi, avrebbe completato del tutto la sua offerta, mettendo a listino tutti i modelli che rispondessero alle esigenze di ogni cliente. Ed è così che oggi troviamo una grande varietà di scelta: dal piccolo Fiat Fiorino al più grosso di tutti i van, cioè il Ducato, leader della sua categoria in termini di vendite europee. Tutto questo passando per altri due furgoni degni di nota, ossia il nuovissimo Fiat Talento ed il Fiat Doblò. Le esigenze di certi lavori, però, richiedono qualcosa di diverso dal classico furgone: per questo nasce Fullback, il pickup realizzato in collaborazione con Mitsubishi ed offerto sul mercato con motore diesel 2.4 litri con 150 o 180 cavalli. Nella regione EMEA (Europa, Middle East ed Africa) ci sono grandi potenzialità per il segmento dei pickup: in particolare nell’area EMEA vale il 22% del mix vendita dei veicoli commerciali (circa 650.000 veicoli). Un valore medio che in Europa si attesta intorno al 6%, con un trend in crescita, mentre in Africa e Middle East arriva addirittura al 70%. E in più Fullback rende a pieno la filosofia del marchio Fiat Professional, quella di saper creare veicoli perfetti sia per il lavoro, che per il tempo libero. Il nuovo pickup, ad esempio, è un partner ideale nell’agricoltura, ma anche per chi pratica motocross. Questi sono solo due esempi, ma potrei citare decine di passatempi, sportivi o meno, dove il pickup è proprio il mezzo che ci vuole. LEGGI ANCHE: Nuovo Fiat Fiorino 2016: prova su strada, prezzi e motori [FOTO]

    Con il Fullback, l’abbiamo già detto, Fiat Professional entra nel segmento dei pickup di media portata. Un contesto strategico dove giocherà certamente un ruolo da protagonista per far espandere il marchio in un mercato importante, grazie alle sue caratteristiche vincenti di robustezza, affidabilità e versatilità, senza temere alcuna sfida. Da qui la scelta del nome: il “Fullback”, infatti, è un ruolo fondamentale nel football americano o rugby (ultimo uomo in difesa o difensore in attacco), che identifica un giocatore capace di risolvere qualsiasi situazione. Ed è proprio questo stesso spirito che si ritrova nel nuovo veicolo di Fiat Professional. Pur derivando dal Mitsubishi L200, la fascia frontale è stata ridisegnata dal Centro Stile Fiat secondo il gusto italiano. Sotto al cofano c’è il motore turbodiesel common rail da 2.4 litri, declinato in due livelli di potenza e coppia: 150 CV (113 kW) e 380 Nm o 180 CV (133 kW) e 430 Nm. Tra le caratteristiche più interessanti cito il basamento in alluminio dal peso contenuto e la sovralimentazione con turbocompressore a geometria variabile con intercooler. La scelta per quanto riguarda il cambio ruota attorno ad un manuale a sei marce o un automatico a cinque rapporti. Il Fullback è realizzato secondo l’architettura “body-on-frame” (telaio a longheroni), che garantisce una robustezza ed una spiccata vocazione ai percorsi in fuoristrada. Se lo si prende nella versione 4×4 a quattro ruote motrici si ha a disposizione un mezzo capace di affrontare i terreni più difficili. Tutte le versioni 4×4 sono equipaggiate con un selettore elettronico che permette l’inserimento della trazione integrale in modalità “part time” o “full time”. La modalità “part time” o semipermanente è presente nelle versioni SX e prevede tre posizioni di guida: “2H” (per quando si viaggia su strada in condizioni ottimali) con trazione prevista sulle 2 ruote motrici posteriori; “4H”, selezionabile fino ad una velocità di 100 km/h, distribuisce la trazione sulle 4 ruote motrici consentendo una guida più sicura su percorsi stradali scivolosi e sconnessi; “4L”, fornisce marce ridotte per condizioni estreme fuoristradistiche. La modalità “full time” o permanente è invece presente nelle versioni top di gamma LX; caratterizzata dal differenziale centrale Torsen, supportato da 3 frizioni a controllo elettronico, che gestiscono in tempo reale la trasmissione della coppia motrice alle ruote in funzione delle condizioni stradali e della velocità. Quattro sono le posizioni di guida. Oltre alla “2H” e “4H” sopracitate, è presente la posizione “4HLc” che prevede il blocco del differenziale centrale distribuendo la coppia equamente fra ruote anteriori e posteriori e migliorando la trazione su percorsi innevati, sabbiosi o su strade fangose. Infine la quarta posizione “4LLc” prevede oltre al blocco del differenziale centrale anche l’inserimento delle marce ridotte che assicurano una maggiore coppia per affrontare percorsi fuoristradistici estremi. LEGGI ANCHE: Fiat Fullback: prova su strada e in fuoristrada, prezzi e interni [FOTO]

    Qualche mese fa, il Fullback ha debuttato in Olanda come veicolo ufficiale dell’MxGP 2016. Sono state in tutto 18 le tappe che hanno composto questo interessante campionato, che si è svolto tra Europa, Stati Uniti, Qatar, Argentina e Messico. Ogni gara viene seguita da decine di milioni di spettatori, attraverso la copertura mondiale dei principali media. In particolare la mascotte è stato uno speciale esemplare contraddistinto da una livrea in tema con il motocross realizzata in collaborazione con Garage Italia Customs. La scelta della sponsorizzazione è evidente: il motocross riesce ad unire le due anime di Fiat Professional e, in modo particolare, del nuovo Fullback. Il pickup è un mezzo “heavy duty”, capace di assecondare qualunque esigenza lavorativa, ma sa rivelarsi anche partner ideale dei nostri passatempi preferiti. Grazie agli accessori sviluppati dalla Mopar, il Fullback può essere allestito per caricare le moto nel suo cassone posteriore. Il 23 settembre scorso, giorno del compleanno di Tony Cairoli, il marchio Fiat Professional festeggia il pluricampione mondiale di motocross annunciandone la sponsorizzazione fino al 2018. E per tutti gli appassionati che vorranno conoscerlo di persona, il pilota siciliano sarà disponibile il 28 settembre ad Hannover, ospite dello stand di Fiat Professional allestito per la più importante rassegna europea del settore in programma dal 22 al 29 settembre nella città tedesca. Icona dello sport italiano, Tony Cairoli ha dichiarato: «sono italiano e Fiat Professional rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo del lavoro e del trasporto professionale. I suoi veicoli robusti, ergonomici e dal design moderno, sposano in pieno le esigenze di chi lavora, trasporta e si sposta in continuazione come noi del Motocross, che durante la stagione raggiungiamo le piste di tutto il mondo, dove troviamo spesso condizioni estreme. Sono felice di rappresentare un marchio come Fiat Professional e di guidare il mio nuovo Fullback per andare ad allenarmi con la moto in pista, tutti i giorni». LEGGI ANCHE: Fiat Ducato Euro 6: prova su strada, dimensioni, motori e prezzi [FOTO]

    Devo ammetterlo, non ero particolarmente esperto di questo campionato prima di questa esperienza. Così, pieno di curiosità sono arrivato sul circuito di Maggiora insieme ad altri colleghi ed al team di Fiat Professional e sono subito entrato in un’atmosfera di passione ed entusiasmo per le due ruote. Il pubblico è vivo, partecipa attivamente non solo con il tifo durante le competizioni, ma anche alla vita che anima il paddock. A detta di chi è più esperto, il tracciato di Maggiora (in provincia di Novara) è molto selettivo. Per il GP delle Nazioni si sono sfidate 38 squadre nazionali, composte da 3 piloti ciascuna, ognuno per la rispettiva classe: MXGP, MX2 ed Open. Ben presto era già l’ora della partenza della prima delle 3 gare, quella dove si schierano MXGP e MX2. All’inizio riesce a conquistarsi la testa Glenn Coldenhoff, il pilota della squadra olandese, ma ben presto Tony Cairoli passa in testa. Alta la tensione da parte del pubblico, ma purtroppo a causa di un errore del siciliano verso la metà della gara, la testa della corsa passa nelle mani del francese Romain Febvre, che riesce anche a vincere alla fine. Cairoli finisce secondo, c’è da essere molto soddisfatti. Gara due ha visto la partecipazione dei piloti MX2 ed OPEN. L’Italia ha concluso l’evento al dodicesimo posto con Michele Cervellin (OPEN) ed al quindicesimo con Samuele Bernardini (MX2). Dopo un giro nel paddock, con tanto di visita allo stand Fiat Professional (dov’era esposto il pazzesco Fiat Ducato 4×4 Expedition), è già ora della Gara 3, dove di partecipa con le classi OPEN e MXGP. Alla partenza schizza in testa Jeffrey Herlings, olandese, tallonato per tutta la gara da Cairoli. Alla fine, purtroppo, Tony non riesce a prendere il comando e conclude al secondo posto. A vincere l’MXoN 2016 è stato il team francese (Paulin, Febvre e Paturel), mentre il secondo posto è dell’Olanda (Herlings, Coldenhoff e Bogers). Il gradino più basso del podio è spettato agli USA, mentre l’Italia ha concluso quinta. “Sono soddisfatto – ha commentato Cairoli – che emozione quel pubblico. Sono partito bene entrambe le manche, ho chiuso due volte secondo, i due giovani, Samuele e Michele, si sono comportati bene. Grazie ragazzi!”. LEGGI ANCHE: Nuovo Fiat Talento 2016: prova su strada, dimensioni, prezzi e motori [FOTO]

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