Fiat Uno: l’utilitaria che ha segnato un’epoca [FOTO]

Fiat Uno: l’utilitaria che ha segnato un’epoca [FOTO]

rent’anni

da in Auto d'epoca, Fiat, Fiat Uno, Utilitarie
Ultimo aggiornamento:

    Trent’anni. Sono passati trent’anni dalla presentazione della Fiat Uno, che nasceva nel 1983 come sostituta della Fiat 127. Sono inutili presentazioni di questa piccola utilitaria che, forte del suo stile grazioso e sobrio e delle sue ottime caratteristiche, è riuscita ad insinuarsi nel cuore degli italiani: si tratta di una delle vetture che hanno venduto di più in Italia, ma non fu un successo esclusivamente nazionale, dato che la diffusione fu molto interessante anche all’estero. La genesi del modello risale al 1979, quando Gian Mario Rossignolo incarica Giugiaro di progettare una vettura a marchio Lancia che rimpiazzasse l’oramai datata Autobianchi A112. Il risultato fu proprio la Uno, contraddistinta da un’ottima abitabilità interna in rapporto alle dimensioni esterne, nonchè dotata di un design fresco e moderno per l’epoca. Tuttavia la versione con il marchio di Chivasso non vide mai la luce a causa di problemi interni al gruppo. Il progetto, però, non venne abbandonato e fu riproposto nel 1983 con il brand del Lingotto. Nasceva l’utilitaria che doveva sostituire la 127.

    Prima serie

    Fiat Uno 45 3p

    L’auto fu svelata per la prima volta a Cape Canaveral, come già detto, nel 1983. Esteticamente era molto più moderna della 127, rispetto alla quale perdeva l’accenno di terzo volume. Le forme sono semplici e squadrate ed allo stesso tempo proporzionate ed eleganti. Il frontale prevede gruppi ottici rettangolari uniti tra loro da una mascherina nera, al centro della quale spicca il logo Fiat a listelli cromati inclinati. Le fiancate sono piuttosto pulite e si contraddistinguono per l’assenza di maniglie sulla tre porte. Fanali quadrati, ampie superfici vetrate e paraurti neri completano il design della Uno. Declinata in due livelli di allestimento (base ed S), era disponibile con le seguenti motorizzazioni: 903 cc da 45 CV, 1.116 cc da 55 CV e 1.301 cc da 68 cavalli. Presto la gamma si amplia con l’introduzione di due propulsori diesel: 1.367 cc turbo da 70 cavalli e 115 Nm di coppia massima e 1.301 cc aspirato da 45 CV e 77 Nm.

    Il progetto era costato alla Fiat ben 700 milioni di dollari, investiti non solo per la progettazione, ma anche per i test sull’affidabilità e per il lancio commerciale. Ben presto riscosse già i primi successi, conquistandosi il titolo di “Auto dell’Anno 1984“.

    Nell’autunno dello stesso anno di lancio, la casa torinese incluse a listino una nuova versione, battezzata ES, che stava per “Energy Saving“. Non era altro che una versione a bassi consumi della Uno 45, che prevedeva alcuni accorgimenti aerodinamici (copricerchi speciali e deflettori per le ruote posteriori) e meccanici (cut off del carburante, accensione delle punterie specifica, rapporto di compressione aumentato, cambio a cinque marce con rapporti più lunghi). Il tutto era anche corredato da due “chicche”: l’indicatore del consumo medio in litri per 100 km e l’indicatore per il momento ottimale di cambiata.

    Fiat Uno 70sl

    Un nuovo allestimento arrivava nel 1984 e si trattava della SX, versione top di gamma per l’epoca. Rispetto alla S si differenziava per i paraurti dal disegno specifico, lo scarico cromato a sezione ovale, i bordini in plastica grezza nera, e gli pneumatici più larghi misura 165 barra 65. All’interno i rivestimenti per i sedili erano in velluto e i sedili anteriori prevedevano poggiatesta sellati. La dotazione includeva, invece: fari fendinebbia, strumentazione digitale e luce di lettura orientabile.

    A due anni dal lancio commerciale, nel 1985, la versione “45″ viene dotata di un nuovo motore da un litro di cilindrata, sempre in grado di sviluppare 45 cavalli, ma caratterizzato da migliori prestazioni ed efficienza. La versione ES esce dai listini, così come la “55″: quest’ultima venne sostituita dalla più brillante Uno 60, mossa dal medesimo motore della sua antenata, aggiornato con un carburatore doppio corpo per erogare 58 cavalli di potenza. Arriva anche un nuovo allestimento, battezzato SL, che includeva di serie la chiusura centralizzata ed i vetri elettrici anteriori.

    Turbo prima serie

    La vera novità però è un’altra: il 1985 è l’anno che si ricorda per l’arrivo della mitica Fiat Uno Turbo i.e., versione ad alte prestazioni dell’utilitaria italiana. Mossa da un 1.3 litri sovralimentato e dotato di iniezione elettronica, poteva contare su 105 cavalli di potenza massima che le garantivano prestazioni di tutto rispetto: velocità massima di quasi 200 chilometri orari ed accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 8 secondi. Ma non era solo una questione di motore, dato che anche le altre componenti vennero adeguate per l’occasione. L’impianto frenante prevedeva quattro freni a disco, mentre l’assetto è stato abbassato ed irrigidito. L’auto poggia su ruote misura 175/60 con cerchi in lega ad effetto diamantato. A livello estetico, poi, la si poteva riconoscere con un solo colpo d’occhio grazie alla presenza del paraurti anteriore sportivo, del protellone posteriore in vetroresina con spoiler sul lunotto, volante e sedili sportivi e strumentazione arricchita. Fu la versione che avrebbe poi combattuto a suon di vendite con le sportivette francesi Peugeot 205 GTI e Renault 5 GT Turbo.

    Poco dopo l’azienda decise di importare in Italia anche la Fiat Uno CS, che era la versione per il mercato brasiliano. Era una vettura tutta diversa da quella nazionale, che nasceva dal pianale della 128: le ruote erano più grandi, l’assetto è più alto, l’impianto di ventilazione è diverso e, curiosamente, il bocchettone per la benzina era sul lato sinistro anzichè sul destro. Questa versione fu la base per la realizzazione della Fiat Duna berlina tre volumi e Weekend, ovvero la station wagon.

    Seconda serie

    Fiat Uno sx

    Nel settembre del 1989 la Fiat presentò la Uno seconda serie in occasione del Salone di Francoforte. Si trattava di un restyling che voleva aggiornare la vettura, che oramai iniziava a patire leggermente il peso degli anni. A livello estetico le forme si ispiravano a quelle della Fiat Tipo (tanto da farle guadagnare il nomignolo di “Tipino”), con un nuovo frontale contraddistinto da gruppi ottici più sottili ed una nuova mascherina in tinta con la carrozzeria. Il posteriore vanta un nuovo portellone più massiccio, del tutto analogo a quello della Tipo, nonchè gruppi ottici ridisegnati, con indicatori di direzione e luce della retromarcia con plastica brunita. Completano il tutto le modanature paracolpi in plastica grezza, la nuova gamma di cerchi in lega e coppe copriruota ed i paraurti dalle dimensioni più abbondanti.

    Fiat Uno van

    Parlando di meccanica, vennero introdotti due nuovi motori: un 1.1 litri a carburatore da 58 CV (rimpiazzava il vecchio 1.116 cc) ed un 1.4 litri (che sostituiva il vecchio 1.3 litri), quest’ultimo con 70 cavalli nella versione aspirata e con 118 CV per la Turbo. Con l’arrivo della seconda serie nacquero anche delle versioni speciali: la Uno Van (versione furgonata), la Uno Rap (contraddistinta dai paraurti in tinta con la carrozzeria, allestimento interno specifico e tettuccio apribile), Uno Hobby (tetto apribile e barre portapacchi sul tetto) e Uno Suite (versione “lussuosa” pensata per il pubblico femminile). Da segnalare, infine, anche l’introduzione della versione con cambio automatico, battezzata “Selecta”, equipaggiata con una trasmissione CVT a variazione continua.

    Un vero successo commerciale

    Fiat Uno 3 e 5 porte

    La Fiat Uno è stata un vero e proprio successo commerciale: nel 1985 è stato superato il traguardo del milione di esemplari venduti; nel 1986 si è arrivati a quota due milioni per arrivare, infine, nel 1988 a quota tre milioni. L’utilitaria abbandonerà il listino italiano nel 1995, rimpiazzata oramai dalla Fiat Punto (nata due anni prima), con un totale di 6 milioni di esemplari prodotti in totale. Questo numero, però, è destinato ad aumentare ancora, dato che l’auto continua ad essere venduta in determinati mercati: in Brasile, ad esempio, è uscita di produzione solo nel 2011, dopo aver anche subito un restyling estetico nel 2004. In tutto ne sono state realizzate 8.800.000 unità.

    1502

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto d'epocaFiatFiat UnoUtilitarie
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI