Golf e Golf Plus con impianto GPL – foto e caratteristiche tecniche

Golf e Golf Plus con impianto GPL – foto e caratteristiche tecniche

I vantaggi di possedere un'auto con impianto GPL sono essenzialmente risparmio ed tutela dell'ambiente

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    Frastornati, confusi, preoccupati dai continui aumenti del costo del greggio, già a quota 150 dollari al barile e nessuna speranza che scenda, anzi… Smarriti come siamo, non ci accorgiamo che la soluzione per continuare a viaggiare a prezzi ragionevoli ed in perfetta sicurezza è sotto i nostri occhi: gli impianti GPL.

    Mai come adesso gli sforzi delle Case automobilistiche sono giunti ad un grado di efficienza e di precisione nella realizzazione di impianti montati che nulla hanno in meno, semmai in più, rispetto alle auto alimentate con altri carburanti.

    Tra chi ha risposto al meglio alle diverse istanze del mercato, c’è senza dubbio la Volkswagen che con Golf e Golf Plus con impianto GPL offre un prodotto moderno, raffinato e dall’altissimo grado di perfezione. Vetture tecnologicamente avanzate e sicure, ove la soluzione verso auto con impianti a gas rappresenta quel valore aggiunto destinato a fare la differenza in quel mercato che ancora oggi si rivolge a strategie di questo tipo, ma che ancora non è del tutto avulso da dubbi e apprensioni di sorta.

    Sono molteplici infatti le domande che si è soliti farsi o fare quando qualcuno ci parla di GPL: cos’è in concreto un impianto GPL? E’ pericoloso? Ruberà posto al mio bagagliaio? Perderò la brillantezza del motore? Potrò circolare nelle zone a traffico limitato o inquinerò di più che con la benzina o il diesel?

    Tutte queste domande hanno una risposta ed innumerevoli sono i vantaggi di un impianto GPL.

    Si pensi ad esempio alla drastica riduzione delle emissioni inquinanti per via della minore quantità di prodotti della combustione immessi nell’aria. Per non contare, fatto molto importante anche ai fini del transito in zone urbane chiuse alla circolazione, che non si producono polveri sottili, PM10. Anche il solo fatto di possedere una coscienza ecologica, quindi, giustificherebbe la scelta di un impianto a gas.

    Se poi guardiamo la cosa da un altro aspetto, cioè i costi, conti alla mano vediamo che oggi un pieno di gas costa la metà rispetto ad un pari quantitativo di gasolio o di benzina. Insomma, è un po’ come se lo Stato avesse quasi del tutto depurate delle accise la benzina ed il gasolio e ce ne accorgessimo una bella mattina al distributore sotto casa; chissà che bella sorpresa sarebbe!

    Ma i vantaggi non finiscono qua, si pensi alle maggiori durate cui è soggetto il motore, visto che il GPL non rilascia residui a differenza di quanto avviene con altri carburanti il tutto, senza alcuna penalizzazione delle prestazioni.

    Infatti, quello che un tempo era il limite per i propulsori alimentati a GPL, oggi, grazie agli enormi passi avanti fatti dalla moderna tecnologia, anche questa barriera è caduta ed il risultato è assistere ad una resa quasi uguale fra due motori, l’uno alimentato a benzina, l’altro a gas.

    Un altro limite che col tempo si è riusciti a superare, grazie al fatto che in molti si sono rivolti verso questo tipo di alimentazione era la scarsa capillarizzazione di aree distributive lungo il territorio nazionale di GPL. Anche questo, che prima rappresentava un grosso handicap, soprattutto al sud, è stato superato dagli oltre 2.000 distributori disseminati in maniera più o meno uniforme in tutto il territorio italiano, comprese strade di grande traffico e autostrade.

    Ed infine, un altro baluardo a favore del GPL viene in ambito alla sicurezza. Sfatiamo dalla mente l’idea di una sorta di “residuato bellico” pronto ad esplodere ad ogni piè sospinto o nella malaugurata ipotesi di un incidente stradale. Tutt’altro: i moderni sistemi di sicurezza cui dispongono oggi le auto alimentate a GPL sono tali da equiparare gli standard a quelli delle auto alimentate con altri carburanti.

    L’esempio di quanto certa sia l’evidenza della sicurezza dei moderni impianti ce la da la normativa che ha esteso a tutte le automobili, anche a quelle alimentate a gas, la permanenza in aree chiuse, come garage, fino al primo piano seminterrato delle autorimesse e stive delle navi. Dunque, nessuna vacanza che richieda l’imbarco su una nave traghetto potrà essere guastata dalla decisione dell’equipaggio di non voler trasbordare la vostra auto perché alimentata a GPL.

    Insomma, oggi chi ha un’auto con impianto GPL a bordo, rispetto a chi non ce l’ha, possiede solo vantaggi e nessun svantaggio, oltretutto gode di un’autonomia di marcia più che doppia di un’auto senza impianto GPL, potendo contare sulla quantità dei due carburanti di cui dispone l’auto durante i viaggi.

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