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Goodyear al Salone di Ginevra 2015 con la gomma elettrica del futuro

Goodyear al Salone di Ginevra 2015 con la gomma elettrica del futuro
da in Pneumatici, Salone auto, Salone di Ginevra 2016
Ultimo aggiornamento: Domenica 15/03/2015 12:26

    goodyear bh03

    Parliamo di GoodYear al Salone di Ginevra 2015. I concept non riguardano solo le automobili, ovviamente. Anche le loro componenti partono dallo stadio di prototipi, prima di raggiungere eventualmente il livello produttivo ed entrare nella catena d’assemblaggio. Come le gomme, dette anche pneumatici. Il colosso americano Goodyear ha mostrato al salone di Ginevra 2015 lo pneumatico concept BH03, che ha delle caratteristiche del tutto inconsuete per questo tipo di prodotti.

    Goodyear al Salone di Ginevra 2015

    Infatti questa gomma permette di generare elettricità e ricaricare le batterie dei veicoli ibridi o completamente elettrici; comunque fornisce energia elettrica addizionale sfruttabile dai sistemi di bordo. L’azione di rotolamento di uno pneumatico provoca attrito con la superficie stradale, il che consente al veicolo di muoversi. Ma ci sono degli effetti addizionali finora mai sfruttati: in primo luogo, il calore interno alla gomma derivato dall’aumento di temperatura conseguente al rotolamento; poi il calore proveniente dalla pressione della ruota verso il terreno, responsabile della creazione dell’attrito che fa muovere il veicolo. Quando l’energia di attrito è eccessiva rispetto a quella richiesta per il movimento, si converte anch’essa in calore e viene dispersa. Il prototipo BH03 di Goodyear si propone appunto di recuperare questa energia dispersa e convertirla in elettricità. Lo fa utilizzando due materiali altamente innovativi, collocati all’interno dello pneumatico. Il primo materiale è termoelettrico: sfrutta quindi il noto principio fisico secondo cui un materiale attraversato da un flusso di calore, e sottoposto quindi ad una differenza di temperatura, genera elettricità. Questa proprietà consente recuperare energia anche quando la ruota è ferma, sfruttando il calore della luce solare assorbito dal nero della ruota.

    Goodyear al Salone di Ginevra 2015

    Il secondo materiale è piezoelettrico. E’ un altro principio fisico scoperto nel XIX secolo, come il precedente. Si applica ai materiali dotati di struttura cristallina. Tali cristalli, di dimensioni microscopiche, hanno due facce e si trovano normalmente in una condizione di carica elettrica neutra. Se però vengono compressi (schiacciati da una forza proveniente dall’alto), la loro struttura si deforma e assume una carica positiva su una faccia e negativa sull’altra. Diventano quindi dei piccoli condensatori. Se ad essi si collega un circuito esterno, viene generata una corrente elettrica. Entrambi questi materiali sono disposti in modo da formare un reticolo tridimensionale che attraversa l’intera struttura interna dello pneumatico. Un vantaggio ulteriore è la capacità di sostenere l’intero carico della vettura anche quando la gomma si sgonfia. Questa tecnologia può quindi sostituire quella attuale chiamata “run flat”. Questo prototipo tuttavia è destinato ad essere una proposta per l’evoluzione tecnologica nel settore. Attualmente non è prevista da parte di Goodyear la produzione di questo concept.

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