Gruppo Peugeot-Citroen, il futuro nero, ben oltre le apparenze

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    Jean-Martin-Fox

    Al di là delle apparenze, delle offerte scintillanti e del mondo variopinto che, a turno, le Case automobilistiche si alternano a mostrarci, la situazione, per molte di esse, assume i toni drammatici del calo della produzione, degli investimenti e degli immancabili licenziamenti.

    L?abbiamo visto con Ford, poi con General Motors, in passato con Fiat, adesso col Gruppo Peugeot Citroen, la quale si attrezza a far fronte al notevole calo delle vendite, con un?energica stretta degli investimenti, della riduzione dei costi per risparmiare qualcosa come 125 milioni di euro, da giugno a dicembre di quest?anno.

    Si aggiunga a questo, la brusca frenata che la Casa francese ha inteso adottare nei confronti degli investimenti, passati da 3 a 2,5 miliardi di euro, rinuncia all?apertura di nuovi stabilimenti e tante teste pronte per?.. saltare, la prima, quella di Jean-Martin Folz, ( nella foto ), a capo del gruppo, cui seguirà, fra prepensionamenti, licenziamenti e drastica riduzione di mano d?opera, quella di 10 mila dipendenti sparsi in tutta Europa.

    Il futuro incerto e a tinte fosche per grandi aziende, al di là del riluccichio e della spensieratezza di un bello spot pubblicitario, impressionati dall?ultima nata del momento, il futuro ben oltre le apparenze, si mischia fra il nero dei più pessimisti al grigio dei più moderati, per certi mostri sacri dell?automobilismo mondiale.