Guida in stato di ebbrezza: alzato il gomito al ristorante? torni in taxi a spese del ristoratore

Un modo per evitare la guida in stato di ebbrezza

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    Intelligente l?iniziativa portata avanti dai ristoratori torinesi in accordo con i taxisti, accordo che prevede che, quando il cliente al ristorante ha un po? alzato il gomito può, a spese del ristoratore, tornare a casa in taxi senza guidare l?auto.

    L?iniziativa è nata da un?idea dell?ACI Piemonte che in questo modo conta di ridurre il numero di vittime della strada per la guida in stato di ebbrezza e l? ?emorragia? di punti dalla patente che tale guida, quando va bene, comporta.

    “Con questa iniziativa – spiegano all’Epat-associazione pubblici esercizi – non vogliamo certo invitare i nostri clienti a sbronzarsi, ma a gustarsi in pace un bicchiere di Barolo e magari concedersi un digestivo senza il terrore di vedersi la patente ritirata”. La prossima settimana esercenti e Aci presenteranno la proposta agli assessori e incontreranno i taxisti per capire come darle concretezza: “Essendo loro una categoria molto sensibile ai problemi della società che cambia – spiega Carlo Nebiolo, presidente dell’Epat – confidiamo di trovare una quadra anche dal punto di vista economico”.

    Per il Movimento Difesa del Cittadino Torino il progetto è lodevole: “E’ indubbio che si va nella direzione giusta – dice l’avvocato Simona Lonterni – Non credo che questa iniziativa, infatti, favorirà l’alcolismo ma si potranno invece sicuramente evitare incidenti stradali e punti in meno sulla patente”.

    Anche MDC Milano che in passato si era molto impegnata in una campagna per allontanare i giovani dall’alcol saluta con favore l’accordo: “Siamo favorevoli a tale genere di modelli virtuosi – spiega Lucia Moreschi – e non riteniamo che un progetto come questo, prevalentemente rivolto al pubblico dei ristoranti che è in media adulto, sia in contraddizione con le politiche che mirano a dissuadere i giovani dal bere”.