Guida sicura: gli italiani promuovono se stessi

Il risultato è che quasi 9 italiani e mezzo su dieci sono pronti a promuoversi alla guida e a fronte del dato che vuole che solo quattro italiani su dieci rispettano i divieti, sono tanti quelli che non considerano, ad esempio, il cellulare mentre guidano un vero pericolo

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    scuola guida

    C?è qualcosa che non torna in questi sondaggi dove sembra di saltare di pala in frasca, da una parte a proposito della guida degli italiani, i nostri connazionali ritengono che siamo un vero disastro, dall?altra, come apprendiamo adesso, gli italiani non solo si rivalutano ma addirittura si ritengono molto prudenti, bravi alla guida ed in grado di provvedere al massimo alla sicurezza stradale con il loro comportamento; salvo poi ammettere che qualche divieto lo infrangono. Il risultato resta sempre quello, gli italiani hanno una grande considerazione del loro stile di guida.

    Il risultato è che quasi 9 italiani e mezzo su dieci sono pronti a promuoversi alla guida e a fronte del dato che vuole che solo quattro italiani su dieci rispettano i divieti, sono tanti quelli che non considerano, ad esempio, il cellulare mentre guidano un vero pericolo. E? quanto emerge dall?Osservatorio tra Anci e Upi con un sondaggio atto a stabilire quanto le regole della sicurezza stradale fossero osservate nel nostro Paese.

    E così vediamo che le donne sono quelle che si ritengono fra le più disciplinate, gli anziani più dei giovani mentre i neopatentati sono quelli che più di altri si oppongono ai limiti del Codice della Strada. Insomma, gli italiani danno i voti a se stessi ed emerge che un ? 8 ? riportato in pagella è quello che si meritano, almeno quando giudicano se stessi. Poi però se si vanno a guardare il numero di multe che gli stessi connazionali si fanno elevare, il quadro cambia eccome.

    E del resto basta vedere il numero di incidenti della strada ben lontano da quel traguardo che l?Unione Europea ci indica e che vuole che entro ilo 2012 tale soglia si abbassi del 50% e da questo punto di vista si vede che fatto cento una torta, la diminuzione dei sinistri e dei morti per incidenti è calata di solo il 33%; insomma, noi italiani potremmo anche dire che in auto siamo dei veri e propri piloti, ma poi le statistiche dicono il contrario.