Honda Civic station wagon, annunciata al Salone di Parigi 2012 [FOTO]

Honda Civic station wagon, annunciata al Salone di Parigi 2012 [FOTO]
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    Troppa attenzione sul marchio Toyota, con l’ingombrante presenza della Auris, avranno pensato in Honda. Così, passa quasi sotto traccia una novità importante nella gamma Civic, attesa per il 2013 e che si materializzerà al Salone dell’auto di Ginevra 2013: la Honda Civic station wagon.
    A Parigi 2012 i vertici della casa nipponica hanno esposto anche la rinnovata CR-V, il concept Ev-Ster e presentato la nuova linea di motori diesel, con il millesei più consono alle necessità di una media di segmento C, rispetto al precedente 2.2 litri.
    Ma è il bozzetto della Honda Civic Wagon a rappresentare l’aspetto più innovativo. Forse perché andrà a migliorare la linea della Civic proprio là dove convince meno: sul posteriore.

    I tratti distintivi della berlina sono stati traslati sul vestito allungato della station wagon, così resta il muso corto, picchiato verso l’asfalto e quasi un tutt’uno con il parabrezza. Confermati gli archi passaruota pronunciati, specialmente al posteriore, mentre la fiancata ha due elementi da sottolineare: l’andamento della linea di cintura – leggermente a cuneo – e il design pensato per il montante C. Da osservare attentamente, perché quell’effetto sospensione non è nuovo, avendolo già proposto Opel con la Adam.
    I disegni della Honda Civic station wagon lasciano intravedere anche le maniglie delle porte posteriori annegate sul montante, e la scelta di un posteriore più verticale, per agevolare anche il carico dei bagagli, di quanto non sia sulla berlina.

    Nel complesso linee piacevoli, con l’unico punto interrogativo di quei passaruota così marcati al retrotreno, con il rischio di appesantire il complesso della vettura.

    Sul piano delle motorizzazioni non dovremmo avere novità: due motori benzina, 1.4 litri e 1.8 i-VTEC, poi il nuovissimo diesel 1.6 i-DTEC e il grande 2.2 litri al vertice della gamma.

    Quanto al motore millesei i-DTEC, garantisce 120 cavalli a 4000 giri/min, con una coppia importante di ben 300 Nm a 2000 giri/min. Un motore che punta tutto sulla leggerezza, con monoblocco in alluminio e un risparmio di 58 kg rispetto al 4 cilindri 2.2 litri. I consumi dichiarati da Honda sono nell’ordine dei 31 km/litro nel ciclo misto, con emissioni di 94g/km di Co2. Economia d’esercizio aiutata dal sistema Idle Stop.

    La variante station wagon andrà ad ampliare la gamma Civic, in attesa che arrivi nel 2015 la sportività targata Type-R.

    Honda CR-Z, l’ibrido ancora più potente
    Ma al Salone di Parigi 2012 Honda non si è limitata solo agli annunci: ha presentato anche la Honda CR-Z 2013. La piccola coupé ibrida diventa più potente, scattante e con una funzione di extra-boost simile al concetto di Kers della Formula 1.

    Resta invariata la cilindrata di 1.5 litri del 4 cilindri in linea, sul quale è stata rivista la fasatura variabile, adottato un albero motore con materiali diversi e modificata l’elettronica di gestione. I risultati hanno portato all’incremento della potenza massima complessiva, 137 cavalli con un aumento di 13, ottenuta portando i cavalli del motore termico da 114 a 121 e la potenza di quello elettrico da 10 a 15 kw. Sul comparto batterie va segnalato il passaggio agli ioni di litio da quelle al nickel.
    Cresce anche la coppia massima, adesso a 190 Nm (+16 nm), insieme alla velocità massima (198 km/h) e l’accelerazione: da 9.7 secondi si è scesi a 9″ netti. E i consumi? Ragguardevoli, con una media di oltre 22 km/litro.

    La funzione più interessante che la clientela della CR-Z troverà sul modello in vendita dal prossimo gennaio, sarà la modalità Plus Sport (S): con un pulsante sul volante si potrà richiamare una potenza extra, un overboost di 10 secondi, per esprimere la massima coppia e spinta possibile, a patto che le batterie siano cariche per almeno il 50%. Un surplus di potenza assimilabile al sistema Kers delle vetture da competizione.

    Al pari di Toyota, Honda investe convinta sull’ibrido con lo sviluppo di una nuova architettura costituita da tre motori elettrici anziché uno. Si chiama Sport Hybrid SH-Awd (Super Handling All Wheel Drive), votata interamente a esaltare la guidabilità e con un funzionamento da vettura integrale, esordirà sulla nuova Honda Nsx.

    Honda Ev-Ster e Honda CR-V a completare lo stand
    Non sono novità in senso stretto del termine, visto che il prototipo Honda Ev-Ster ha già calcato la scena dei saloni dell’auto, al pari del rinnovato Honda CR-V. A Parigi sono stati riproposti entrambi e i dubbi stilistici sul suv continuano a essere tanti, specialmente per il volume posteriore molto pesante e quasi “estraneo” ai tratti complessivi della vettura.

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