I maleducati al volante!

I maleducati al volante!

Paese che vai

da in Mondo auto, Sicurezza Stradale
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    Guida spericolata

    Che gli italiani in auto non siano ben visti da tutti gli altri europei, che le guide turistiche ci dipingano, al volante, come litigiosi, addirittura rissosi, maleducati e pronti al gesto volgare alla minima incertezza altrui, non è un segreto per nessuno, così come ben sappiamo, che dietro il nostro cattivo comportamento al volante, ci sta da un po’ di tempo in qua, anche la Germania e l’Inghilterra.

    Ma che addirittura la Francia non vedesse l’ora di superarci in quanto a comportamenti scorretti, in auto, non lo sapevamo, l’abbiamo appreso guardando i risultati di un sondaggio effettuato dal Journèe National de la Courtoisie e, in virtù di questo studio, come guidano i singoli europei?

    Premesso che guidare stressa, che farlo in città, in mezzo al traffico e incolonnati, addirittura faccia male, è un fatto assodato, ma è la maleducazione la conseguenza di questo stato di cose? Secondo la recente inchiesta, a quanto pare, per comportamenti scorretti in auto, non soffriamo la solitudine, girando per l’Europa, la maleducazione non manca, con punte di intolleranza, indisciplina e quant’altro, che riguarda più alcuni Stati, piuttosto che altri.

    Iniziamo, questo particolare tour, con la Spagna e i suoi automobilisti, i quali, sanguigni come gli italiani, condividono con noi lo stesso malvezzo di accompagnare al gestaccio al volante, una parolaccia, più o meno colorita ed espressa a voce alta, la qualcosa, agli intervistati, darebbe un profondo sollievo, quasi un senso di liberazione. Gli italiani, invece, oltretutto, hanno una caratteristica in più, quella di essere grandi “parlatori” al cellulare, tanto da essere definiti dagli altri europei, i centralinisti del volante e, nulla, nemmeno gli incroci, o i sorpassi e forse persino i vigili, fanno distogliere l’automobilista dal proprio telefonino, tranne quando…. non c’è da apostrofare un altro automobilista reo di aver commesso un’infrazione a loro carico…..

    E, Paese che vai…. insultatore che trovi, ma in Portogallo pare che le cose vadano peggio che altrove, i portoghesi non sono famosi soltanto per non pagare il biglietto allo stadio, almeno così di dice, ma anche per menare le mani alla piccola diatriba automobilistica e, quando non si arriva a tanto, ci si insulta e ci si manda a quel paese, in quel caso le mani restano al loro posto…. ovvero… incollate al cellulare, visto che anche questo popolo non lesina il telefonino tenuto in mano durante la guida. E fra un insulto e un altro, gridato a gran voce, i belgi, ricorrono alla parolaccia in auto alla stregua dei “raffinati” portoghesi, ma con una differenza, “puniscono” il malcapitato reo di aver commesso un’infrazione, abbagliandolo coi fari fino ad ottenere la resa incondizionata, magari cedendo loro la strada quando ci seguono in auto e, fra una abbagliata e un’altra, ritroviamo anche i tedeschi, che tallonano la propria vittima appiccicandosi quasi al paraurti e zigzagano fra le auto, spesso evitando persino di usare i freni per scansare chi li precede, ma non risparmiandosi l’insulto e la parolaccia a…. missione compiuta.

    E, se per gli italiani, la sosta selvaggia ha assunto i connotati di una malattia contagiosa, di questa ne sono colpiti anche i greci, veri affetti da questa sindrome dilagante che si materializza con la totale assenza di rispetto per gli altri automobilisti, per via delle soste in doppia o tripla fila, sul marciapiedi, ovunque vi sia un angolo libero da insediare e, provate a farglielo notare, l’aggressione verbale non vi sarà risparmiata.

    E, sorpresa delle sorprese, dobbiamo, purtroppo segnalare che, il famoso senso civico e flair play inglese, anche in auto, se n’è andato a farsi benedire, visto che gli automobilistici britannici, usano il cellulare mentre guidano con regolarità, parcheggiano, anche loro, alla stregua dei greci con la differenza che, sono tanto intenti a parlare al cellulare, che non trovano il tempo di insultare il prossimo!

    Civilissimi, invece, gli svedesi, compassati, ligi al Codice della strada, non si spazientiscono, non insultano e, se usano il cellulare durante la guida….. chiedono l’assoluzione, l’indomani, al proprio parroco!

    Insomma…. non è il lavoro a rendere l’uomo simile alle bestie, quanto invece, a giudicare da questo sondaggio…. l’auto!

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