I parcheggi: possibile crearli anche all’interno dei centri storici

I parcheggi: possibile crearli anche all’interno dei centri storici
da in Mondo auto
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    Con il nuovo sistema di parcheggio è possibile edificarli anche nei palazzi antichi

    Immaginiamo un palazzo antico del 17 esimo secolo, periodo in cui quando si edificavano le case a tutto si pensava meno che ai parcheggi per le auto, per la semplice ragione che all’epoca le automobili neanche esistevano. Ma, col passare degli anni, dei tanti anni da quel secolo fino ai giorni nostri, le esigenze sono cambiate e oggi l’auto, con i suoi pregi e difetti, è entrata nella vita degli abitanti delle città e, dunque, si tratta di vedere dove custodire questi importanti mezzi di locomozione.

    Il fatto è che il dramma su dove posteggiare la propria auto è un fatto che coinvolge i grandi come i piccoli centri urbani e ciò significa coinvolgere i cittadini di tutte le città, grandi, medie, piccole di tutta Italia, per quanto ci riguarda.

    A questo punto, atteso che le città sono state già costruite, che la stragrande maggioranza del nostro territorio è antico, spesso patrimonio architettonico di grande pregio, si comprende bene come sia difficile apportare modifiche sostanziali al territorio, pur se animati dalla voglia di migliorare il rapporto auto-città.

    Si tratta di vedere come conciliare al meglio le due cose e anche questa volta ci pensa la tecnologia, volta anche a migliorare l’ambiente e il rapporto con esso. Per far ciò, ci si è affidati ad un progetto di ristrutturazione realizzato nel centro di Crema in via Matteotti dall’Architetto Leonardo Gennari e ci mostra come sia possibile far coincidere due esigenze, a prima vista inconciliabili; il parcheggio all’interno di un patrimonio architettonico di grande pregio, se si pensa che si è intervenuti su un palazzo risalente al XVII secolo.

    La soluzione apportata è consistita nella realizzazione di 18 posti auto a scomparsa in soli 150 metri quadrati all’interno di un cortile tramite tecnologia serie C Idealpark.Interessanti le soluzioni che riprendiamo per intero dal comunicato stampa prodotto dal realizzatore dell’opera:

    La soluzione adottata completamente invisibile permette di conservare un ampio cortile rivestito in ciottolato che rimane perfettamente transitabile ed è stato pavimentato seguendo i toni e l’ estetica del palazzo. Al di sotto invece trovano spazio 18 posti auto tutti indipendenti che rappresentano anche un ottimo antifurto: senza la chiave di comando necessaria per far sollevare la piattaforma e prelevare la vettura è impossibile far sollevare in cappello di copertura.Questi impianti sono ideali per la ristrutturazione di cortili, androni e giardini e possono essere a 1/2/3 livelli interrati.

    La profondità dello scavo varia a seconda della soluzione; per un livello interrato è di 2.550 mm, per 2 livelli interrati 4.300 mm e per 3 livelli interrati 6.100 mm. Queste misure sono riferite ad interpiani utili di 1.700 mm; sono inoltre disponibili impianti da 2.050 mm di interpiano per poter parcheggiare SUV o Jeep ed in questo caso lo scavo deve essere aumentato di circa 305 mm per livello.

    Caratteristiche tecniche del progetto di Crema Via Matteotti:

    - È stato realizzato uno scavo di circa 9 x 16,5 mt per un profondità
    di 5 mt.

    - Complessivamente trovano spazio 9 impianti Idealpark modello IP2-C per un totale di 18 posti auto.

    - I box a scomparsa misurano circa 2,4 x 5,3 mt con un’ altezza di 2,05mt e con portata di 2.300 kg in grado di ospitare la maggior parte delle autovetture attualmente in commercio.

    - Tutti i 9 impianti vengono movimentati da un’ unica centralina idraulica munita di 2 motori “Tandem” da 5,5 kW l’uno per una potenza complessiva di 11 kW.

    - La centralina unitamente al quadro di manovra è stata collocata in un locale ricavato in prossimità delle cantine del palazzo adiacente agli impianti e consente un accesso diretto ai vani in caso di necessità di manutenzione.

    - I tempi d’attesa sono decisamente contenuti e variano tra i 40 e i 110 secondi a seconda di dove si trova la piattaforma desiderata.

    - Quando gli impianti sono a riposo il “cappello” può essere transitato da automezzi sino a 2.500 kg. E’ inoltre calcolato un sovraccarico per la neve di 70 kg/mq oltre alla portata di 250 kg al m/q per il pavimento.

    - La portata per ogni posto auto è di 2.300 kg.

    Costo della tecnologia circa euro 16.000,00 a posto auto mentre i costi di manutenzione annua sono di circa 150,00 euro a posto auto.

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