Il trentanovesimo Salone dell’ Auto di Tokio all’ insegna dell’ ambiente

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    La città di Tokio con il 39° Salone dell' Auto 2005

    Siamo a Tokio, al Salone di Tokio e la permanenza nel santuario dell’ Automobile allestito dai giapponesi si percepisce a pelle.

    Tante sono le auto di loro produzione che gli asiatici espongono e privilegiano nell’ area destinata alle vetrine, ce ne accorgiamo dal gran numero di versioni della loro mitica Nissan Cube, una due ruote dotata di un motore da 600 cc che invade le loro città e che al Salone sono più inghirlandate della statua del patrono nel giorno della sua festa.

    Ciò, senza nulla togliere al rispetto dei padroni di casa tributato agli ospiti europei, ma è un’ altra cosa.

    Il Salone di Tokio, quest’ anno, è stato caratterizzato dal rispetto dell’ ambiente, divenuto, in tutto il mondo, prioritario su ogni cosa. La tanto venerata auto non poteva esimersi da questo compito, perché, per quanto la si possa amare, l’ automobile, a qualunque marca appartenga, ha sempre inquinato. Ma oggi qualcosa sta cambiando, ce ne accorgiamo dalle vetture esposte a cui è stata data la massima visibilità. Sono le auto ibride, dotate di due propulsori, alimentate coi tradizionali carburanti e con dei motori elettrici. Le reginette che spiccano per prime sono le nuova Honda Civic Ima, la Mazda Tribute e la Toyota Priuis, questi modelli sono già disponibili presso le concessionarie. Poi ci sono le Lexus Gs450h (dove h sta per hybrid) che potremo acquistarle fin dal prossimo 2006 e, infine, le Daihatsu Hvs e Uefe III, la Subaru B5 Tph per le quali dovremo pazientare qualche anno ancora.

    Un occhio all’ ambiente, dunque, l’ altro al futuro, con la sperimentazione di soluzioni nuove associate ad una tecnologia avanzatissima. Questo è il Salone dell’ Auto di Tokio, giunto quest’ anno alla sua 39° edizione, per un appuntamento che lo vede protagonista un anno si e uno no. Un salone particolare, una Kermesse che non riguarda solo l’ auto ma le soluzioni da applicare ad essa, un’ occasione, unica, per conoscere da vicino la proverbiale ospitalità dei giapponesi anche con la stampa mondiale.

    Un’ occasione da non perdere per non privarsi di una cultura di chi possiede mezzi e risorse messe a disposizione di tutti, spesso svelando anzitempo le carte migliori che vorrà giocarsi nella quotidiana battaglia per un posto più in alto nel mercato dell’ auto.