Incentivi auto: ritardano di una decina di giorni

Ci saranno gli incentivi alla rottamazione delle auto, ma occorre del tempo per quantificarli visto che tutto dovrà essere svolto all'interno e nel rispetto delle risorse finanziarie di cui si dispone

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    Claudio Scajola

    Le misure governative a favore del settore auto ci saranno, ma dovranno essere commisurate alle risorse finanziarie di cui si dispone, questa la sintesi del pensiero del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola a seguito dell?incontro fra le parti sociali e i rappresentanti dell?industria dell?auto.

    Una cosa è certa, a beneficiare degli incentivi statali saranno stavolta i possessori di auto Euro 0 e 1, un parco auto abbastanza cospicuo e inquinante stimato in ben 15 milioni di auto. Dunque urge la misura per incentivare le vendite di auto, pena la paralisi del mercato ed il fatto che il Governo si sia presa una decina di giorni di riflessione è di grave nocumento al mercato che, almeno per questo periodo, si bloccherà del tutto.

    Ansia da parte del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, “non c’è tempo da perdere, perché la situazione occupazionale sta diventando pesante e c’è il rischio che si arrivi alla chiusura di alcuni stabilimenti, con conseguenti problemi per l’indotto e le reti di vendita. I nodi stanno venendo al pettine e quello che si è voluto negare fino a poco fa è ora divenuto evidente”. Secondo il segretario del Pd, Walter Veltroni, le esitazioni del Governo sono dannose, in quanto “le voci di annunci di incentivi, non seguite da misure concrete, bloccano il mercato”.

    Stessa apprensione quella che si è registrata da parte del presidente della Fiat, Luca di Montezemolo, “questa situazione di indecisione è molto dannosa per il mercato. Si deve arrivare a decisioni rapide e chiare”. Quanto la situazione del mondo dell’auto sia difficile lo ha confermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, presente al vertice di Palazzo Chigi e secondo la quale i posti di lavoro del settore a rischio sono 300.000. Una previsione che si riferisce all’eventualità di un calo degli ordinativi del 60% nel primo trimestre dell’anno.

    Da sottolineare il fatto che da parte delle banche,Intesa Sanpaolo in testa, v?è conferma che l?istituto potrebbe concedere un prestito alla Fiat, presumibilmente quantificato in tre miliardi di euro, che verrebbero prestati alla Casa torinese da un pool di banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnp Paribas). Le ultime indiscrezioni invece, per tornare alla misura agevolativa offerta dallo Stato, difficilmente si supereranno i 1.500 euro, cui eventualmente si aggiungeranno ulteriori 1.500 euro da parte delle stesse Case automobilistiche.