Incentivi per la rottamazione: conosciamo proprio tutto?

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    Non tutto è conosciuto in tema di rottamazione auto

    Tempo di rottamazione, ancora per poco, poiché non sono stati confermati per il prossimo anno, gli incentivi che premiano chi rottama l’usato ritenuto inquinante a favore di uno nuovo.

    E’ del tutto normale, dunque, che in questo scampolo di anno e nei primi mesi del prossimo, ci si dia da fare per anticipare l’acquisto di un’auto nuova, purchè ciò avvenga entro il 31marzo 2008, a meno di variazioni sul tema. E, stando così le cose, entro quella data, può risultare utile conoscere tutte le norme esistenti in tema di incentivi per la rottamazione che, forse, qualcuno ancora non conosce nei dettagli.

    Prima rottamo, poi mi becco l’incentivo

    Non è necessario presentarsi in concessionaria con l’auto da rottamare, lo prevede la circolare 1376-2007, emanata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il 13 febbraio 2007. Tale circolare prevede che si possa rottamare l’auto e, successivamente, presentarsi in concessionaria col documento in mano per ottenere l’incentivo, purchè il proprietario sia in possesso del certificato di demolizione da consegnare al concessionario.

    No alla rottamazione fai da te

    In passato era possibile; si possedeva un appezzamento di terreno e un vecchio veicolo, lo si radiava e lo si utilizzava all’interno del podere, ad esempio, senza targhe e documenti. Come si sa, non è più possibile in forza del Decreto Legge 149/2006 in tema di smaltimento dei rifiuti e in accordo con la direttiva europea.

    Fruizione dell’incentivo in assenza di auto nuova acquistata

    A tale agevolazione sottostanno solo le vetture ad uso promiscuo e, dunque, sono escluse quelle per trasporto persone.

    Quali incentivi

    E’ lo Stato a farsi carico della rottamazione del veicolo, ma fino alla somma massima di 80 euro, riconoscendo all’utente un incentivo di 800 euro, oltre all’esenzione del bollo. Non occorre essere l’intestatario del veicolo demolito per aver diritto agli incentivi, si può essere persona diversa, purchè convivente, come risulta dallo stato di famiglia.

    A quale classe appartiene il mio veicolo.

    Lo si vede in seconda pagina nella carta di circolazione, ma se si hanno dubbi, a chiarirli sono i siti dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate. Usufruiscono degli incentivi autovetture che emettono una quantità di CO2 non superiori a 140g/km e le auto, nuove, a gas, per quest’ultime l’incentivo è di euro 1.500 euro, mentre sarà di 650 euro, quelle trasformate con questo carburante.

    Esenzione bollo

    Qui la farragginosità sta di casa, poiché l’esenzione del bollo era stata prevista per una durata di tre anni, ma se il veicolo ha cilindrata superiore a 1.300 cc. l’esenzione scende a due anni, tranne che nello stato di famiglia non si evinca che convivano almeno 5 persone e che quella sia l’unica auto posseduta.

    I veicoli a chilometro zero sono esclusi dagli incentivi statali

    Incentivi a favore degli autocarri

    Sono coperti dagli incentivi anche gli autocarri di peso complessivo entro le tre tonnellate e mezzo, in questo caso l’incentivo è di 2.000 euro, ma per ottenerlo, si dovrà demolire un altro autocarro.

    L’estensione agli incentivi statali riguarda anche le persone giuridiche e, dunque, in possesso di partita IVA, nei limiti della Legge.

    Gli incentivi statali, a meno di altre decisioni nel merito, sono validi fino al 31 marco 2008 . Chi ha acquistato un’auto nuova dal 3 ottobre 2006 e ci ha pagato il bollo, può chiedere all’ACI il rimborso per quanto già versato.