Incidenti stradali: più a rischio le persone obese

Ma a rendere più fosca la situazione interviene un altro elemento afferente ad un’inedita ricerca compiuta da Shankuan Zhu e i colleghi del Medical College del Wisconsin, che avalendosi anche dei più sofisticati crash test di cui oggi l’industria automobilistica dispone

da , il

    un-incidente-della-strada

    Il dato messoci a disposizione dall?Organizzazione Mondiale della Sanità è spaventoso, nel mondo decedono qualcosa come un milione e duecentomila persone a cause di incidenti della strada, in Italia muoiono qualcosa come 6.000 persone, così come restano feriti, a volte con conseguenze irreversibili, ben 50 milioni di persone in tutto il pianeta; una cifra enorme che non ha pari con nessuna malattia e nessuna guerra capace di apportare una simile apocalisse, se solo si pensi al numero di feriti nel mondo, pari quasi agli abitanti del nostro Paese.

    Ovvio che l?attenzione degli Stati e della Comunità Scientifica è quanto mai rivolta a quest?emergenza in direzione della sicurezza stradale che dovrà anche tracciare quelle linee e quegli obiettivi causa di tale mortalità da sinistri stradali.

    Ma a rendere più fosca la situazione interviene un altro elemento afferente ad un?inedita ricerca compiuta da Shankuan Zhu e i colleghi del Medical College del Wisconsin, che avalendosi anche dei più sofisticati crash test di cui oggi l?industria automobilistica dispone, associando i dati in particolari database e studiandone l?effetto sulla persona, si sarebbe stabilito che in caso di incidente della strada a subire le più gravi conseguenze sono le persone obese. Ci si chiede a questo punto che nesso vi sia fra l?obesità e la lesione da trauma che può giungere a stroncare la vita della persona.

    Gli scienziati che hanno condotto la ricerca non avrebbero dubbi, l?obeso, rispetto al soggetto normoteso, patisce più gravi conseguenze per la minore elasticità del corpo di adattarsi all?impatto, alla diversa distribuzione del grasso sulle superfici del corpo che risultano così meno protette dalle fasce muscolari. Per non contare e a questo punto riteniamo molto più importante quest?ultimo dato rispetto ai primi, che all?obeso manca anche la possibilità di un recupero maggiore rispetto alla persona normopeso, a causa delle compromissioni di tipo metabolico del suo corpo, a causa anche del fatto che spesso l?obeso è già affetto da malattie quali il diabete che rendono le possibilità di recupero, a causa di sovrapposte complicazioni fra le più disparate possibili, infezioni, squilibri elettrolitici etc., più ardua e lunga.