Indicenti: patenti restituite troppo in fretta!

Indicenti: patenti restituite troppo in fretta!

Addirittura dall’inchiesta di Quattroruote si assiste all’evidenza che neanche una strage causata dal “pazzo” che guida l’auto senza tenere in nessuna considerazione le conseguenze che la sua condotta determina, evita la restituzione della patente entro un anno o poco più, anche perché, partendo dal presupposto che le pene detentive a lui comminate

da in Consigli e Guide, Incidenti Auto, Mondo auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    incidente

    E’ il tema ricorrente di questi tempi, soprattutto quando si parla di Giustizia e dei temi che la riguardano, la certezza della pena, se non esiste in nessun ambito, non esisterà neanche di fronte ai reati commessi alla guida di un automezzo.

    Il risultato è, come dice Quattroruote, che i pirati della strada, nonostante avessero commesso reati aggravati, ad esempio, dall’uso di sostanze stupefacenti, o abuso di alcol e per giunta senza prestare soccorso alla vittima, riescono ad ottenere la patente di guida in un tempo scandalosamente breve.

    E se pensiamo ai tempi della giustizia italiana, si vedano i dibattiti di chi vorrebbe l’applicazione dei processi brevi, si scopre uno spaccato di malagiustizia quando si assiste all’evidenza che durante un processo a causa di un incidente della strada, pur non essendo giunti nemmeno al dibattimento, si scopre che al reo viene riconsegnata la propria patente di guida.

    Addirittura dall’inchiesta di Quattroruote si assiste all’evidenza che neanche una strage causata dal “pazzo” che guida l’auto senza tenere in nessuna considerazione le conseguenze che la sua condotta determina, evita la restituzione della patente entro un anno o poco più, anche perché, partendo dal presupposto che le pene detentive a lui comminate, per lo più sospese perché trattasi di soggetto incensurato, ma non cambia molto con i recidivi, sono per lo più lievi, difficilmente le pene accessorie possono essere sproporzionate rispetto a quelle principali.

    Oltretutto ultimamente si è assistito ad un’altra stortura del nostro ordinamento giuridico nell’applicazione delle pene.

    Infatti, ad iniziativa del singolo magistrato, è accaduto che un omicidio avvenuto a seguito di un incidente stradale abbia determinato un aggravamento della pena comportando il fatto che il responsabile del sinistro sia stato condannato ad omicidio volontario e non colposo come di norma avviene, partendo dal presupposto che chi alla guida di un mezzo non è in condizioni di assolvere al meglio a tutte le funzioni, perché ad esempio, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non poteva non sapere delle conseguenze disastrose che di lì a poco avrebbero comportato un incidente. Ma tale aggravamento delle pene è riuscito al massimo a resistere in primo grado, per poi tramutarsi in appello nel più lieve omicidio colposo.

    “Una cosa, al di là dell’entità delle pene, è certa, come sostiene Quattroruote: in molti casi ai pirati della strada le patenti vengono restituite troppo in fretta”.

    467

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Consigli e GuideIncidenti AutoMondo autoSicurezza Stradale
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI