Inquinamento: nel 2020 nuova riduzione delle emissioni di CO2

Inquinamento: nel 2020 nuova riduzione delle emissioni di CO2

Poco più di dieci anni e un nuovo impegno dovrà essere affrontato dalle Case automobilistiche in tema di inquinamento, dopo il primo scoglio previsto fra quattro anni, che obbliga di rispettare i nuovi limiti di CO2 emessa dai motori

da in Blocco traffico, Mondo auto
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    Inquinamento AUTO

    Lo sappiamo ormai molto bene, la Commissione del Parlamento Europeo vuol far si che le emissioni inquinanti siano portate entro il 2012 a livelli massimo di 120 grammi di CO2 per chilometro.

    Un bel traguardo, non c’è che dire, vissuto anche con momenti di tensioni nella fase in cui si pensava di spostare tale data di tre anni e che invece è stato ristabilito come in precedenza e a cui le Case automobilistiche, in larga misura tendono persino con anticipo rispetto alla fatidica data. Ma c’è un altro appuntamento che starebbe per piombare come una mannaia sulla testa dei produttori di auto, quello del 2020 .

    A prima vista il 2020 sembra lontanissimo,ma non troppo, considerato che il 2008 volge al desio, per tale meta mancano appena 11 anni, il tempo necessario per le Case automobilistiche che intendono vendere auto entro i confini del Vecchio Continente di organizzarsi affinché i loro mezzi non producano livelli di CO2 superiori a 95 grammi per chilometro.

    Si lamentano i produttori, consapevoli più noi che loro, forse, che di fatto miracoli nell’industria dell’auto ne sono stati fatti, ma non ancora sufficienti per soddisfare quanto richiesto loro dalla Comunità Europea, esultano invece le associazioni ambientaliste, Greenpeace in testa, che ammette: “Oggi gli europarlamentari della Commissione Ambiente hanno salvato la legge per ridurre l’impatto delle automobili sul clima”.

    Per giungere a tali risultati bisognerà mettere mano alla tecnologia riguardante la costruzione dei motori, più facile a dirsi che a farsi, se pure si considera che nella corsa ai veicoli più potenti bisogna tenere in considerazione anche il drastico abbassamento dei consumi e delle emissioni inquinanti.

    Si ricorrerà sempre di più alla tecnologia ibrida, si ridurranno le velocità massime, il che non sarebbe neanche male, qualcosa che vada nella stessa direzione di quanto fatto sin ora andrà ancora fatto, con magna soddisfazione ancora una volta di Greenpeace che conclude il proprio intervento con un’estrema dichiarazione:”I parlamentari europei hanno scelto di resistere alla dura pressione della lobby dell’industria automobilistica e hanno sostenuto la maggior parte delle misure proposte dalla Commissione europea per tagliare le emissioni dalle automobili – ha dichiarato Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace – Il voto di oggi dimostra che la legge sulle emissioni di CO2 delle automobili può ancora diventare la prima efficace legge dell’Unione europea per limitare il nostro impatto sul clima”. “La Commissione Ambiente – prosegue Lepore – ha anche votato per andare oltre la proposta della Commissione, introducendo un secondo obiettivo di 95g per km per il 2020, che sarà soggetto a una successiva revisione”.

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