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Italia unita da 150 anni, 51 in compagnia del Museo dell’Auto

Italia unita da 150 anni, 51 in compagnia del Museo dell’Auto

Il 19 marzo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugurerà il nuovo Museo dell'Automobile di Torino, che aprirà le porte al pubblico domenica 20 marzo

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    Nuovo Museo dell automobile di Torino

    Questo weekend vedrà l’inaugurazione del nuovo Museo dell’Auto di Torino con la partecipazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La cerimonia si terrà sabato 19 marzo, mentre l’apertura al pubblico è prevista per domenica 20 marzo. Oggi si festeggia l’Italia unita da 150 anni: 51 di questi sono stati vissuti in compagnia del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Aperta il 3 novembre del 1960, questa esposizione è diventata una vera e propria istituzione che conserva la memoria della storia dell’automobile nel nostro Paese e non solo.

    «Il nuovo Museo è un patrimonio per il territorio e per il panorama culturale italiano – ha spiegato il presidente Giuseppe ZuninoL’equilibrio dato al complesso architettonico tra la struttura originaria e le parti nuove rende il progetto del nuovo Museo dell’Automobile innovativo e organico. Nel nuovo Museo la vettura diventa un oggetto straordinario, le auto della collezione vengono “messe in scena”».

    Nuovo Museo dell automobile di Torino auto
    Scenografie ed effetti speciali sono stati curati con attenzione, per rendere la visita un viaggio affascinante. I lavori, costati 33 milioni di Euro, rappresentano non una semplice ristrutturazione, bensì un intervento che punta a creare un rapporto dinamico ed interattivo tra le auto storiche e i visitatori. Il nuovo Museo è stato progettato dall’architetto Cino Zucchi, mentre lo spazio espositivo è opera dello scenografo Francois Confino.

    Nuovo Museo dell automobile di Torino interni
    «Tre sono i concetti che fondano il restauro e l’ampliamento del Museo – ha aggiunto Zunino – l’apertura del piano terra alle viste sulle colline e sul Po; la copertura della corte esistente e la sua trasformazione in un luogo per eventi; l’unione tra parti nuove e l’ edificio esistente attraverso un nastro di vetro».

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