Kia Carens, aumenta la motorizzazione e vince in fatto di qualità/prezzo

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    Kia Carens, aumenta la motorizzazione e vince in fatto di qualità/prezzo

    Ad acquistare la Kia Carens si fa sempre un affare, visto il prezzo compresso al massimo. A possederla si ricava sempre un vantaggio, se solo si considera la ricca dotazione di serie cui è provvista l’ auto. Non sarà la prima della classe in fatto di forme e di soluzioni estetiche, ma la linea è più aggraziata e filante di un tempo e il confort è da apprezzabile monovolume.

    Del resto nessuno pretende di trovare a bordo dotazioni aeronautiche in un’ auto con la filosofia attuale della Kia, ma certi accorgimenti riscontrati all’ interno sono degni di nota. Per esempio l’ ampio spazio riservato all’ abitacolo, non estremizzato come forse si sarebbe dovuto fare; altri costruttori massimalizzano ogni angolo disponibile e vi ricavano utili cassettini portaoggetti, Kia non l’ ho ha fatto; però utili ci sembrano da subito gli specchietti sbrinabili elettricamente e la dotazione di bordo. Certo, non tutto è razionale nella disposizione dei comandi inseriti un po’ alla rinfusa, ma nel complesso le soluzioni abitative sono di buon livello.

    Buono il nuovo propulsore da 2 litri, che rispetta i consumi dichiarati dal costruttore se non ci si lascia andare a guide da pilota di F1., in ogni caso la brillantezza del motore è garantita sempre. Anche la tenuta è valida, la Carens non ha eccessivi rollii in curva e questo consente al guidatore di impostare le traiettorie senza una particolare maestria nel farlo. Magari ci si sarebbe aspettato un po’ di più dal cambio, dagli innesti non sempre precisi. Ma nel complesso, soprattutto per chi riesce a sorvolare su queste inezie, Kia mantiene bene le promesse e risulta convenientissima nel rapporto qualità/prezzo.