La Cina seduce l’occidente

La Cina seduce l’occidente
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    Ferrari

    Interessa sempre di più il mercato cinese, soprattutto a noi occidentali, più spaventati dai guizzi della “Grande Tigre” che dai prodotti cinesi in se e per sé.

    La dimostrazione di questa attenzione è data dalla pletora di Case automobilistiche europee al Salone dell’Auto di Beijing, per la prima volta, alla vigilia del suo decimo compleanno, che festeggia l’evento, all’interno del Salone, con almeno 8/9 marchi europei, come Mercedes, Porsche, Volkswagen, Audi e le italiane Ferrari e Maserati.

    Ciò che colpisce, nel Paese della Grande Muraglia, è il Salone di Beijing lo dimostrerebbe, è la propensione dei cinesi a rivolgersi al mercato occidentale, soprattutto, alle auto di lusso, Ferrari in testa. Basti vedere come all’inizio del terzo millennio in Cina si vendevano non più di 700 mila auto, oggi se ne vendono oltre 4 milioni e così si immagina avverrà anche in futuro e fra questi, 63 mila nel 2005 e 113 mila quest’anno, sono state auto di lusso, con un incremento che rasenta l’80% .

    Fra le auto più lussuose, in Cina, spopola la Ferrari, cui segue, ad una spanna di distanza, la Maserati, nelle versioni Quattroporte e GT. Anche Mercedes riscuote successi su successi, con 5.000 esemplari venduti quest’anno e 10.000 in previsione per il prossimo.

    Tutte le altre Case europee, senza assurgere lontanamente alle supercar di marchi prestigiosi come quelli appena visti, lasciano segno della loro presenza in Cina, ricordiamo la Volkswagen che debutta con la Neeza, la stessa Audi e, per tornare in Italia, il lustro di cui gode il nostro designer di punta, Pininfarina, che come già ricordato in momenti diversi, proprio in Cina, ha inaugurato un bel SUV e una splendida coupè, riservata esclusivamente al mercato cinese.

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