Land Rover Discovery Vision concept: cofano “trasparente” e guida telecomandata [FOTO e VIDEO]

Land Rover Discovery Vision concept: cofano “trasparente” e guida telecomandata [FOTO e VIDEO]

Al Salone di New York 2014 Land Rover presenta la nuova Discovery in versione concept

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    Land Rover Discovery Vision Concept, video ufficiale

    Pensate un istante alla Land Rover Discovery attuale: stile squadrato, legato alla tradizione, un telaio da fuoristrada, pesante, e interni lussuosi e classici. Bene, cancellate rapidamente quest’idea e fate spazio alla Land Rover Discovery Vision concept, al debutto sul palcoscenico del Salone di New York 2014 con tutte altre premesse, quelle che ritroveremo non solo sulla Discovery “5″ ma anche sulla Freelander, primo modello atteso a fine anno e con gli stilemi della Vision concept ben chiari. Quali sono questi tratti distintivi?

    Il design abbandona lo schema dei volumi “a scatola”, con l’anteriore e la cabina distinti nettamente e forme lineari e squadrate. Diventa più filante e aerodinamica la nuova Discovery, sul mercato nel 2015. Il muso sposa il solco tracciato con Evoque e riproposto sulla Range Rover, quindi raccordo morbido tra paraurti e cofano motore, fari in posizione alta e assottigliata verso l’esterno, passaruota amalgamati con la fiancata. La tecnologia laser consente il tracciamento degli oggetti, ed è solo la prima delle note tecnologiche della Discovery “visionaria”. L’altra è legata ai fendinebbia, posizionati ai lati della griglia di protezione: inglobano il Laser Terrain Scanning, ovvero, un sistema a infrarossi che scansiona l’area circostante e ricrea una mappa in alta definizione, che lavora insieme al Terrain Coach, elaborando la strada migliore, il passaggio da scegliere in fuoristrada.

    Detto dell’anteriore – sportivo per merito delle fessure ai lati del paraurti e quella ampia, orizzontale, sotto la traversa portatarga – la radiografia della fiancata segnala tre elementi chiave: resiste il montante A nero, molto più inclinato di quanto non fosse sulla Discovery 4, poi largo a quello posteriore (C) orientato in avanti, estremizzando una scelta della generazione attuale; si va verso linee già viste su Mercedes ML, per citare un modello, pur non essendo estranee al mondo Land Rover. Il terzo elemento che cattura l’attenzione è il tetto, quasi su un doppio livello, proprio nella parte in corrispondenza con il montante C, dove si origina lo spoiler. Linea di cintura moderatamente a cuneo, ampie vetrature, dal profilo si intravede la coda imponente, oltre ad apprezzare la forma a “boomerang” della porta posteriore. Attenzione: sul concept si aprono controvento e sono incernierate sul montante C.

    Il posteriore è semplice e futuristico al contempo. L’originalità del portatarga evoca un’apertura ad anta che in realtà non c’è. Il lunotto è regolare nelle linee e dall’ampia vetratura, mentre il tocco di sportività arriva con gli scarichi, due parallelepipedi ai lati della slitta cromata.

    Interni
    Tutta qui la Land Rover Discovery Vision concept? Affatto, visti i cambiamenti che sfoggia all’interno. Le sedute singole, ergonomiche, con quelle posteriori che si muovono longitudinalmente e consentono anche una configurazione 4 posti (oltre che a 6, 5 e lo standard di 7 sedute) offrono un’altra particolarità hi-tech: la videochiamata. Grazie ai monitori installati sullo schienale del sedile che si ha davanti, i passeggeri potranno effettuare una videochiamata: siamo alla fiera dell’inutile, ma è dettaglio che contribuisce a definire quanto di Vision ci sia nella Discovery concept. Colpisce, invece, la scelta di una plancia razionale, pulita, quasi minimal, molto più vicina a quella di una berlina di alto livello che non a un suv con forti abilità fuoristradistiche.

    Pesca a piene mani nel mondo Jaguar, Land Rover e le superfici lisce, i supporti verticali cromati ai lati del grande touchscreen in plancia, così come la manopola di gestione dell’infotainment, sembrano presi da una XJ.

    I sedili e rivestimenti sono in pelle idro e oleorepellente, per una facile pulizia e si abbinano al pavimento in legno.
    Approfondendo i dispositivi di ausilio alla guida, una menzione particolare va al Remote Control Drive, grazie al quale si può guidare la Discovery da remoto, fuori dall’auto quindi, a basse velocità. In Land Rover sottolineano l’utilità specialmente nei passaggi in fuoristrada estremo, dove dall’esterno di ha una miglior visione di dove mettere le ruote, oppure, per le operazioni di aggancio di una eventuale roulotte.

    Lavora in abbinamento al navigatore satellitare, invece, il Laser Referencing, che grazie a un puntatore ricrea sull’asfalto i riferimenti visibili altrimenti riportati sullo schermo all’interno. Da ultimo, largo al Wade Aid, una sorta di ecoscandaglio che prima di entrare in acqua rileva la profondità così da capire anticipatamente se il guado è affrontabile o meno.

    La Tecnica
    Andando a fondo, sappiamo già come la nuova Discovery nascerà su un pianale molto più leggero, quel iQ[Al] che servirà anche per il suv a marchio Jaguar, il C-X17. Così, gli attuali 2.600 kg e passa dovrebbero essere solo un ricordo. Al Salone di New York non è stata diramata la scheda tecnica ufficiale, per la quale dovremo ancora attendere.

    Il Transparent Bonnet

    Land Rover Discovery Vision concept

    Sarà un concentrato di tecnologia la Discovery Vision concept, tecnologia da estendere agli altri modelli del marchio inglese. La più originale è stata ribattezzata Transparent Bonnet e consente di superare l’ostacolo visivo del cofano motore per scoprire esattamente in che posizione sono le ruote, il loro angolo e visionare il terreno sottostante come se non ci fosse l’anteriore dell’auto.
    Grazie a delle telecamere posizionate sulla griglia inferiore del paraurti, un sistema Head up display riesce a replicare le immagini nella porzione del parabrezza che, visivamente, sarebbe altrimenti occupata dal cofano motore. Il guidatore potrà avere un quadro preciso di cosa accade davanti a sé, particolarmente utile se pensiamo alle situazioni in cui la pendenza elevata non permette una visuale del sentiero o della strada, evento tutt’altro che remoto in off-road.

    Fabiano Polimeni

    L’attuale generazione di Discovery 4

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    Salone di New York 2014, tutte le auto e le novità esposte
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