L’auto cinese da 5.000 euro, sbarca in Italia

L’auto cinese da 5.000 euro, sbarca in Italia

La minaccia cinese una nuova opportunità anche per l'Italia

da in Auto nuove
Ultimo aggiornamento:

    L'auto cinese

    Alla presenza del console della Repubblica popolare cinese è stata presentata alla Dreamcars Genova, la city car cinese da 5.000 euro prodotta dal Gruppo Change, una holding che racchiude diversi settori produttivi, dall’automobile alle navi, fino agli aerei, un’azienda solida con un volume d’affari annuo di oltre 800 milioni di dollari e un capitale versato di 500 milioni di dollari.

    La società è nuovissima, appena sette anni, eppure, pur se in così poco tempo, si è specializzata nel settore dei piccoli mezzi, mini-auto, mini-bus, mini-trach.

    Dopo aver distribuito le proprie vetture, toccando il massimo storico aziendale nel ’2004, in Africa, Russia e Nord America, ecco sperimentare anche l’Europa per scalare una fetta di mercato ancora vergine per quest’industria cinese. A commercializzare l’auto la Dreamcars, un importatore plurimarche, fin’adesso specializzato nella vendita di auto di lusso e d’epoca. La scelta di essere la prima azienda italiana a commercializzare questa economica vettura cinese, è quella di inserirsi in una realtà imprenditoriale che, a sentire il management della Dreamcars, serve a creare opportunità di lavoro e di affari congiunti, fra i due Paesi industrializzati, nonché a combattere certi spauracchi rappresentati da questa immensa nazione, con la minaccia economica da un po’ di tempo ventilata.

    Per quanto concerne la vettura cinese, parliamo di un’auto gradevole dalle linee semplici ma d’effetto, dal temperamento piacevole e caratterizzata da un buon confort molto occidentale. Attualmente in Cina questa vettura viene equipaggiata con motore Suzuki di 1.100 cc. e venduta a meno di 5.000 dollari.

    A dimostrazione della riuscita di questa sorta di gemellaggio, Europa-Cina, o meglio, Italia-Cina, c’è l’intenzione della Dreamcars di convincere il management del Gruppo produttore di dotare l’auto in questione di un motore italiano al fine di rendere positiva, anche per il nostro Paese, questa interessante sinergia fra Stati diversi. Il motivo invece per il quale l’auto, che sarà messa in vendita a soli 5.000 euro, pur godendo di standard costruttivi molto interessanti, costa tanto poco, è quello, per la Repubblica cinese, di poter sfruttare una forza lavoro che in sede costa circa il 5% del costo lavoro dei nostri dipendenti. Un operaio cinese ha una paga che non supera i 100 dollari al mese. Inoltre la Cina gode di agevolazioni all’export cui trae, soprattutto negli ultimi periodi, enorme vantaggio.

    Quanto prima, pertanto, potremo trovare sulle nostre strade quest’auto della quale non si dispone neanche di una foto, né del nome. Quel che è certo è, che inizierà, immediatamente, a fare concorrenza alla francese Logan Renault, che fino adesso era considerata l’auto più a buon mercato d’Europa e si andrà ad inserire nella fascia di vetture a costo basso, cui ritroviamo anche la Emissary, pur se non ancora presente in Europa, così come la Alif e la Tata Ratan, fin’adesso nei rispettivi Paesi d’origine, India in testa.

    549

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuove

    Salone di Ginevra 2017

     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI