L’auto del prossimo futuro, fra tecnologia e sensori vari

L’auto del prossimo futuro, fra tecnologia e sensori vari

Impensabile l'avanzamento della tecnologia del prossimo futuro

da in Bmw, Ford, Mercedes Classe E, Mondo auto, Navigatori Satellitari, Peugeot, Volvo
Ultimo aggiornamento:

    Pilota automatico

    Abbiamo già parlato dell’uso della tecnologia nelle auto a venire, ricordiamo il fatto allarmante che riguarda la sola Europa; ben il 97% degli incidenti stradali sono causati da errore umano con l’enorme tributo di vite umane che ne consegue.

    Motivo per cui, che piaccia o meno, il progresso si impossesserà, nei prossimi anni, sempre più delle nostre auto, in un processo senza fine che porterà il futuro conducente ad essere spettatore passivo di quanto avviene davanti a lui svolgendo un’opera soltanto di controllo marginale sulla guida stessa.

    Uno scenario che apre il campo a polemiche e a delusioni in chi vorrebbe avere sempre il controllo della situazione in auto, sopratutto in quelli per i quali la guida, prima di tutto è un piacere quasi unico ma che si vedranno depauperati di questo privilegio. Eppure, al di là del dato allarmante testè visto, ricordiamo soltanto che il famelico “colpo di sonno” è responsabile del 10% degli incidenti, a causa del quale periscono, sempre nella sola Europa, non meno di 2.000 persone all’anno per questa insidia terribile.

    Ebbene, sarà l’elettronica a sconfiggere questo pericolo, con un sistema sofisticato che interverrà, al variare di alcuni parametri fisiologici del conducente, a lanciare l’allarme, in primis ed ad arrestare il veicolo qualora l’allarme non fosse stato accolto nella giusta maniera. Ma lo stesso sistema sarà quello in grado di stabilire i parametri fisiologici del guidatore, come la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la pressione, al variare dei quali, interverrà nel moto dell’auto, fino ad arrestarla in caso di potenziale malore del conducente.

    Anche le cinture di sicurezza svolgeranno il ruolo di “sentinella” dell’auto e, ancora, particolari sensori saranno in grado di stabilire, all’approssimarsi di un determinato impatto, il grado di tensione che dovranno assumere, facendo anche retrocedere un po’ indietro i sedili e predisponendo la chiusura dei finestrini e il bloccaggio delle serrature. A pericolo scampato, tutto tornerà alla normalità.
    Il telefonino attore della moderna mobilità

    Il telefonino, abbandonata la sua veste di passivo sistema di comunicazione, entrerà nella rete delle informazioni che le auto si scambieranno, autonomamente l’una con l’altra, per stabilire anzitempo percorsi alternativi causati da ingorghi improvvisi.

    Sarà inoltre possibile, sempre tramite il cellulare, raggiungere il “cervellone” sempre attivo delle Case costruttrici e sulla base dei dati della propria vettura, stabilire anzitempo il tipo di intervento da effettuare sulla base dei disturbi lamentati dall’auto evitando, quando possibile, il ricorso all’autofficina.

    Spariranno volanti e pedaliera, con il nuovo sistema Drive-by-wire, sostituiti da una sorta di cloce di tipo aeronautico in grado di interagire su tutte le funzioni dell’auto. Anche i parcheggi, di cui l’auto già da adesso beneficia di radar e sensori, saranno comandati da un computer in grado di stabilire l’esatta metodica per entrarvic, compito questo riservato esclusivamente alla vettura, senza alcuna partecipazione da parte del guidatore.

    Anche le luci subiranno diversi cambiamenti, gli stop assumeranno un’intensità variabile al seconda del tipo di frenata, in modo che da dietro i veicoli che sopraggiungeranno capiranno l’esatta intenzione di chi li precede, i fari illumineranno la strada a seconda della direzione da seguire, calcolando la traiettoria per entrare nelle curve e, collegati al navigatore satellitare, saranno in grado di informarci anzitempo, mediante delle informazioni ricavate direttamente sul parabrezza, il tipo di strada che ci aspetta di lì a poche decine di metri, anche se nascosta da una curva, l’eventuale ostacolo che andremo a trovare, il tipo di curva e l’eventuale pendenza del tracciato che andremo a percorrere.

    La sola idea, che quanto appena visto, in parte è già, sia pure ancora a livello un po’ embrionale, presente in auto, misto all’impegno di grandi Case automobilistiche, quali Mercedes, BMW, Volvo, Peugeot e Ford, per citarne solo alcune, finalizzato nello studio e nella ricerca di novi ritrovati tecnologicamente avanzati, ci rende edotti sul tipo di futuro che attende l’auto e, conseguentemente anche chi la guida.

    Il risultato finale, non solo migliorare la qualità dei viaggi, ma soprattutto, strappare quante più vite possibili alla morte a causa dei tropi incidenti stradali fin’adesso verificatisi.

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