L’auto, un lusso per pochi eletti!

L’auto, un lusso per pochi eletti!
da in Auto di lusso, Mondo auto
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    Traffico veicolare

    Pur di giustificare un vero e proprio salasso sull’auto, il governo, per bocca del viceministro alle Finanze, Visco, ha minimizzato l’ennesimo esborso richiesto ai cittadini al punto da farci credere, ma ci crede solo lui, forse, che con la nuova Finanziaria si sarebbe colpito solo l’8% delle auto circolanti in Italia, ma ormai tutti sappiamo che non è così!

    Intanto saranno 538 i milioni di euro che graveranno sugli automobilisti italiani e, su 33 milioni di automobili circolanti nel Paese, ne saranno colpite ben 29 milioni, come fanno notare le stesse Associazioni dei Consumatori.

    Infatti, a dar manforte a questa tesi, scende in campo Adiconsum che lancia l’allarme; mantenere un’auto costerà non meno di 400 euro in più a causa dei maggiori costi della benzina, del bollo auto, della RC Auto e dei pedaggi autostradali, aumentati di recente. Insomma, mantenere l’auto sta diventando un lusso per pochi se, conti alla mano, basta una percorrenza di 15.000 chilometri all’anno, per spendere qualcosa come 5.700 euro, nel 2005, ne occorrevano circa 5.200 .

    Il Codacons s’è preso la briga di analizzare questo risultato ed è pervenuto a queste conclusioni: il costo della benzina, con quella percorrenza, s’è portato da 2.640 euro dell’anno prima , a quasi 3.000 euro di quest’anno, l’affitto di un garage, mediamente, costa 200 euro, contro i 190 del 2005, il bollo è passato a 230 euro, contro i 200 dell’anno scorso, per pagare i pedaggi occorrono circa 500 euro, nel 2005 ne occorrevano 480, fare la normale manutenzione all’automobile costa 330 euro, contro i 315 dello scorso anno, l’assicurazione, 860 contro gli 830, altre eventuali spese procurano esborsi fino a 250 euro, contro i 240 dello scorso anno, ciò, sempre che siamo tanto virtuosi da non farci appioppare neanche una multa per divieto di sosta, infrazioni queste, le cui sanzioni dal 1 di gennaio, aumenteranno a loro volta; morale, si è passati da 5.200 euro del 2005 a quasi 5.700 di quest’anno.
    Traffico veicolare
    Al coro di indignazione si è associata anche l’ADOC, chiarendo che, in soli tre anni, mantenere un’auto costa, in media, il 27,3% in più.
    «L’auto – spiega l’organizzazione – è ormai divenuta un lusso. Negli ultimi dieci anni prima i premi assicurativi, poi il prosperare delle strisce blu e dei parcheggi a pagamento, quindi l’aumento dei carburanti e delle multe, hanno trasformato, a fronte dello scadimento e delle inefficienze dei trasporti pubblici, l’esigenza di muoversi in un lusso per ricchi: è scandaloso».

    A questo si aggiunga l’ultima trovata del governo deciso ad aumentare il bollo, che non ha trovato proseliti, in questa decisione, neanche all’interno della stessa maggioranza; basti sentire le parole del ministro Bersani, “ aumentare il bollo auto è stato «un errore, auto, sarebbe stato meglio incentivare la sostituzione del parco auto».

    Ovvio il giusto risentimento dell’opposizione, una per tutte, la voce di protesta sollevata, in coro, dai deputati leghisti Maurizio Fugatti, Alberto Filippi e Massimo Garavaglia che asseriscono di come “ il governo Prodi continui a raccontare balle ai cittadini. In queste ore sta completamente riscrivendo la legge Finanziaria. Aveva annunciato una distribuzione più equa delle tasse sulla base dei redditi, invece sta tartassando senza pietà gli italiani, soprattutto i ceti medio-bassi». Secondo Garavaglia, capogruppo del Carroccio nella commissione Bilancio della Camera, «un emendamento della maggioranza introduce un aumento indiscriminato del bollo auto, colpendo l’85 per cento del parco macchine.

    Sono previsti rincari fino al 75 per cento per auto euro 0 e fino al 70 per cento per le auto euro 1. È ovvio che sono i cittadini meno abbienti a possedere questi tipi di vetture più vecchie, ossia quanti non possono permettersi di comprare una nuova auto euro 4. Il centrosinistra, quindi, ha deciso di fare piangere i poveri, anzichè i ricchi come aveva promesso con una certa arroganza. In un anno la spesa familiare per ogni vettura posseduta salirà in media di 403 euro a macchina rispetto al 2005, a causa di rincari vari che riguardano: bollo auto, benzina, assicurazione e pedaggi autostradali. Prodi sta davvero garantendo un futuro pieno di tasse – conclude Massimo Garavaglia -. Al coro si associa anche Paolo Grimoldi: «Chi non ha i soldi per comprarsi un’auto nuova, come evidentemente può fare il viceministro Visco, sarà ulteriormente tartassato dal super bollo previsto dalla finanziaria. A pagare – afferma il deputato leghista – saranno soprattutto i giovani e i pensionati. Altro che “piangano i ricchi”… Qui oramai sta piangendo il 90% dei cittadini. Al Nord tolgono le strade, cancellando i finanziamenti per le grandi opere, e poi ci tassano le auto».

    Una situazione che, comunque, al di là delle beghe politiche, sta mettendo in seria crisi il comparto dell’auto e non soltanto il mercato vero e proprio, quanto invece, la possibilità che per il cittadino, per il quale, spesso, l’automobile è un mezzo indispensabile per il lavoro e non solo, tenere anche solo una vettura, diventi uno degli sforzi maggiori da sostenersi, col rischio di doverci, continuando di questo passo, rinunciare del tutto!

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