L’automobile europea perderebbe colpi!

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    FIAT OK

    A dispetto delle apparenze, il mercato dell’auto in Europa perderebbe colpi, almeno questo ci dice il CSP, il Centro Studi Promotor, che ha basato la sua analisi nel confronto delle vetture immatricolate da un anno ad un altro.

    Già dal mese di settembre si era assistito a questo calo con una diminuzione del 2,6% rispetto allo stesse mese dell’anno precedente e con 1.406.515 nuovi veicoli immatricolati. La preoccupazione degli analisti scaturisce dalla considerazione che il settore auto non segue l’andamento positivo che si registra in altri comparti industriali europei, nonché con quel cauto ottimismo che sta interessando i cittadini del Vecchio Continente e lo si vede da un aumento dei consumi.

    Una situazione analoga si sta registrando anche in Italia che assiste ad una debole ripresa, contestualmente ad un calo delle immatricolazioni, nonostante la florida situazione del più grande gruppo industriale del nostro Paese, la Fiat. Tuttavia, bisogna anche citare il fatto che la Casa torinese,fra tutte quelle europee, è quella che “tira” maggiormente sul mercato anche se, e non è scevra da vive preoccupazioni provenienti dalla pressione fiscale sull’automobile, uno per tutti, la neo stangata sull’auto aziendale che, alla luce delle recenti manovre finanziarie, parrebbe privata di tutte quelle deduzioni che la rendevano conveniente.

    Il futuro appare sicuramente incerto, per quanto ci riguarda, alla luce della nuova Finanziaria che si è accanita sulle auto e, più in generale, in Europea, la situazione non appare del tutto scevra da preoccupazioni di sorta, ma nel Vecchio Continente, in generale, i motivi sono di altra natura, la contrapposizione di una sempre più agguerrita concorrenza asiatica e in particolare proveniente da Cina e India, oltre che dal Giappone e dalla Corea, parrebbe star dando i suoi frutti, negativi, per l’industria automobilistica europea e, a quanto pare, i risultati lo confermerebbero.