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Le 10 auto più brutte al mondo [FOTO]

Le 10 auto più brutte al mondo [FOTO]
da in Auto nuove, Classifiche auto, Curiosità Auto
Ultimo aggiornamento: Giovedì 21/01/2016 10:24

    le 10 auto più brutte al mondo

    Questione di gusti, non c’è dubbio, nel decretare le 10 auto più brutte al mondo. Non possono esistere altri parametri se non quelli ancorati allo stile, al design, all’equilibrio delle forme e alle proporzioni. Per (s)fortuna l’industria automobilistica ha regalato saggi di rara bruttezza e, sebbene le posizioni di vertice vadano assegnate a mezzi ormai di qualche decennio fa, purtroppo riescono a ben figurare anche alcuni prodotti recenti. Vediamo la top ten dell’infamia, scopriamo le dieci auto più brutte.

    10. Renault Wind

    10. Renault Wind

    Cosa avessero in mente in Renault quando hanno disegnato la Wind è un mistero. Il concetto di sportiva due posti si perde del tutto su dimensioni da utilitaria, che rendono goffe le linee. I fari sono enormi e la fiancata pesante e per nulla equilibrata. Un brutto sogno che non ha avuto successo.

    9. Hyundai Atos Prime

    9. Hyundai Atos Prime

    Quanta strada abbiano fatto i coreani negli ultimi 10 anni lo spiega al meglio la Hyundai Atos Prime. E’ bastato riposizionare i fari rispetto alla Hyundai Atos – a dire il vero nemmeno così malvagia – ed ecco servito l’orrore: anteriore sbilanciato, la coda pure; peccato, perché lo spazio a bordo è interessante e il successo sul mercato è stato buono, nonostante il design.

    8. Fiat Multipla

    8. Fiat Multipla

    Brutta ma originale. I sei posti su due file, le dimensioni compatte, le idee di fondo alla base del progetto Multipla non sono male, purtroppo l’interpretazione dell’anteriore ha regalato un unicum sul mercato. C’è chi la ama proprio per la sua stravaganza, la maggior parte resta invece sbigottita da quello sguardo.

    7. Dacia Logan

    7. Dacia Logan

    E’ stato il primo modello del marchio romeno a essere lanciato sul mercato. Una Dacia Logan la compravi per il prezzo, stop. Avvicinarla alla Duna quanto ad avvenenza stilistica non è azzardato, forse per quelle linee tanto anni Ottanta, tre volumi netti e squadrati, che non fanno nemmeno lo sforzo di farsi guardare. Fortuna che anche Dacia abbia fatto passi enormi sullo stile.

    6. Subaru Tribeca

    6. Subaru Tribeca

    Ha un nome da festival del cinema, ma più di ogni altro, sulla Subaru Tribeca, è il disegno del frontale a risultare affatto digeribile. Tralasciando le pericolose vicinanze con alcuni tratti di casa Alfa Romeo, interpretati liberamente, la bocca trapezoidale al centro non si può guardare. Avesse proposto un muso più sobrio e con una propria identità, l’avremmo relegata in posizioni migliori della nostra top ten.

    5. Nissan Cube

    5. Nissan Cube

    Chi dovesse avvistarne una in Italia, farebbe bene a esaminare il proprietario. Pensata per il mercato interno, tutto logica e razionalità, Nissan Cube non solo non si sforza di proporre un design filante e piacevole, ma se ne frega altamente anche dell’aerodinamica. La cellula abitacolo è spaziosa come un monolocale, va dato atto, ma il disegno delle vetrature e un montante su due al posteriore con l’effetto nascosto, ti lasciano sbigottito.

    4. Kia Pride Wagon

    http://www.autogaleria.hu

    Idee confuse anche in Kia, tanti anni fa. Era il 1999 quando si affacciava anche in Italia – importata da Koelliker – la Kia Pride wagon. Cofano corto, passo da citycar, sbalzi generosi e stile da primi anni Novanta. Non che gli interni fossero migliori, ma è quanto di più lontano da un disegno equilibrato e piacevole ci potesse essere.

    3. Ssangyong Rodius

    3. Ssangyong Rodius

    Oceanica. Così si presentava la MPV di Ssangyong, la Rodius. Peccato che i designer abbiano interpretato il termine letteralmente e oltre alle dimensioni, di oceanico – inteso come capace di attraversare l’oceano – c’è anche lo stile, più vicino infatti a una barca che a un’auto. Il posteriore è inquietante e il tetto “sospeso” la fa somigliare a un caravan più che una multipurpose vehicle.

    2. Fiat Duna Weekend

    2. Fiat Duna station

    Tuffiamoci nel passato con la Fiat Duna Weekend (l’avranno chiamata week end per usarla solo nel finesettimana ed evitare lo sconcerto nei giorni feriali?). Frontale a metà strada tra Panda e Uno, fiancata con tre vetrature quadrate nemmeno fossero prese dal Pirellone, coda con fari piccoli piccoli. Il suo forte non era propriamente l’appeal estetico, forse sapeva offrire spazio a bordo. La domanda è: chi aveva tanto coraggio da salirci?

    1. Fiat Duna

    1. Fiat Duna

    Se avessero dato matita e squadrette a un bambino delle scuole medie, probabilmente l’avrebbe disegnata allo stesso modo. Fiat Duna è l’emblema dell’auto brutta, in tal senso ha estimatori sparsi in tutto il mondo. D’accordo che il design anni Ottanta era guidato da certi canoni stilistici, ma con la Duna si andò veramente oltre. L’elogio del rettangolo.

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