Le 10 concept car che anticiparono i tempi [FOTO]

Da sempre le concept car hanno rivestito il ruolo di contenitori avanzati di tecnologia. Anche a inizio Novecento si ebbero proposte rivoluzionarie, ripercorriamo le dieci più interessanti.

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    Oggi sono lo strumento per suggerire l’evoluzione dello stile, saggiare le reazioni del pubblico e decidere il via libera o meno al prodotto di serie. Le concept car hanno rivestito sempre un ruolo di contenitori tecnologici avanzatissimi e non fanno eccezione quelle di inizio e metà Novecento. Alcune vennero anche impiegate dai rispettivi progettisti, anticipando i tempi in maniera drastica, come nel caso della citycar elettrica di Paul Arzens nel 1942. Ripercorriamo le 10 concept car più avanzate e originali rispetto ai loro tempi.

    Tasco

    Gordon Buehrig stupisce con la TASCO, concept avveniristico che si caratterizza per i passaruota aerodinamici e i pannelli del tetto asportabili, nonché l’elevata luminosità interna, grazie alle vetrature generose.

    L’elettrica di Arzens

    E’ il 1942 e in Francia si deve far fronte all’invasione tedesca e al razionamento della benzina. Paul Arzens inventa quella che oggi definiremmo una citycar: 3 ruote, due posti, motore elettrico. Già allora riusciva a garantire 100 km di autonomia e una velocità massima di 50 km/h. Materiali leggerissimi, come il plexiglas per il parabrezza e le vetrature laterali, o la carrozzeria in alluminio.

    Voisin C-25

    Il design può servire anche per provare a cambiare radicalmente le sorti di un marchio. La Voisin C-25 Aerodyne cambia il registro stilistico usato fino ad allora, mantenendo unicamente il fregio sulla calandra a collegamento con il passato. Risale al 1934 e colpiscono le vetrature ridotte e le forme curvilinee.

    Chrysler Streamliner

    Debutta nel 1955 al Salone di Torino ed è un esempio perfetto di ricerca aerodinamica. Il progettista della X Gilda è Virgil Exner, e si caratterizza per la coda a due punte e una parte centrale molto bassa e rastremata. Un modellino venne inviato al Politecnico di Torino per studi aerodinamici.

    Chrysler Thunderbolt

    Nel 1941, Chrysler Thunderbolt svela uno stile votato alla perfezione aerodinamica, relativamente al tempo. Superfici sinuose, con fari a scomparsa e azionamento elettrico. Anche i passaruota carenati, a nascondere le ruote, segnalano l’attenzione alla riduzione della resistenza all’avanzamento.

    Edsel Ford Model 40

    Commissionata da Edsel Ford e progettata da Eugene T, la Model 40 Special Speedster risale al 1934 e stupisce per la ricercatezza del muso, con i fari separati da una calandra orizzontale e più in alto quella tipica del tempo, verticale, davanti al lungo cofano motore. Abitacolo arretrato e doppi parabrezza a caratterizzarla.

    GM Firebird XP-21

    E’ la prima auto motorizzata da una turbina a gas. Le forme sono quelle di un jet e venne presentata al Motorama del 1954, mentre il concept risale al 1953. Un missile su ruote, con appena un cockpit protetto e dalla visuale non certo esaltante.

    GM Le Sabre XP-8

    La modernità sta nei materiali, nella carrozzeria in fibra di vetro e nelle dotazioni, come i sensori pioggia e i sedili riscaldabili. Nel 1951 erano elementi innovativi, mentre il design risente dell’influenza tipica statunitense. Da notare il parabrezza avvolgente

    Norman Timbs Special

    Nel 1947 costo 10 mila dollari e 2 anni di lavoro a Timbs per realizzare una due posti scoperta dalle forme filanti e ondulate. Lo stesso progettista la utilizzò personalmente e nel 1949 finì sulla copertina di Motor Trend.

    Stout Scarab

    E’ l’antesignana degli MPV odierni, la Stout Scarab 7 posti. La linea riprende quella di uno scarabeo, tante vetrature sulla fiancata e ruote collocate agli angoli della carrozzeria. Nel 1936 venne progettata da William Bushnell Stout e l’interno prevedeva un sedile anteriore capace di ruotare verso la fila posteriore e un tavolino.