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Le 10 concept car che anticiparono i tempi [FOTO]

Le 10 concept car che anticiparono i tempi [FOTO]
da in Auto d'epoca, Concept Car
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13/04/2015 15:39

    Edsel Ford Model 40

    Oggi sono lo strumento per suggerire l’evoluzione dello stile, saggiare le reazioni del pubblico e decidere il via libera o meno al prodotto di serie. Le concept car hanno rivestito sempre un ruolo di contenitori tecnologici avanzatissimi e non fanno eccezione quelle di inizio e metà Novecento. Alcune vennero anche impiegate dai rispettivi progettisti, anticipando i tempi in maniera drastica, come nel caso della citycar elettrica di Paul Arzens nel 1942. Ripercorriamo le 10 concept car più avanzate e originali rispetto ai loro tempi.

    Tasco

    Tasco di Buehrig

    Gordon Buehrig stupisce con la TASCO, concept avveniristico che si caratterizza per i passaruota aerodinamici e i pannelli del tetto asportabili, nonché l’elevata luminosità interna, grazie alle vetrature generose.

    L’elettrica di Arzens

    Uovo elettrico di Arzens

    E’ il 1942 e in Francia si deve far fronte all’invasione tedesca e al razionamento della benzina. Paul Arzens inventa quella che oggi definiremmo una citycar: 3 ruote, due posti, motore elettrico. Già allora riusciva a garantire 100 km di autonomia e una velocità massima di 50 km/h. Materiali leggerissimi, come il plexiglas per il parabrezza e le vetrature laterali, o la carrozzeria in alluminio.

    Voisin C-25

    Voisin C 25

    Il design può servire anche per provare a cambiare radicalmente le sorti di un marchio. La Voisin C-25 Aerodyne cambia il registro stilistico usato fino ad allora, mantenendo unicamente il fregio sulla calandra a collegamento con il passato. Risale al 1934 e colpiscono le vetrature ridotte e le forme curvilinee.

    Chrysler Streamliner

    Chrysler Streamline X Gilda

    Debutta nel 1955 al Salone di Torino ed è un esempio perfetto di ricerca aerodinamica. Il progettista della X Gilda è Virgil Exner, e si caratterizza per la coda a due punte e una parte centrale molto bassa e rastremata. Un modellino venne inviato al Politecnico di Torino per studi aerodinamici.

    Chrysler Thunderbolt

    Chrysler Thunderbolt

    Nel 1941, Chrysler Thunderbolt svela uno stile votato alla perfezione aerodinamica, relativamente al tempo. Superfici sinuose, con fari a scomparsa e azionamento elettrico. Anche i passaruota carenati, a nascondere le ruote, segnalano l’attenzione alla riduzione della resistenza all’avanzamento.

    Edsel Ford Model 40

    Edsel Ford Model 40

    Commissionata da Edsel Ford e progettata da Eugene T, la Model 40 Special Speedster risale al 1934 e stupisce per la ricercatezza del muso, con i fari separati da una calandra orizzontale e più in alto quella tipica del tempo, verticale, davanti al lungo cofano motore. Abitacolo arretrato e doppi parabrezza a caratterizzarla.

    GM Firebird XP-21

    GM Firebird XP 21

    E’ la prima auto motorizzata da una turbina a gas. Le forme sono quelle di un jet e venne presentata al Motorama del 1954, mentre il concept risale al 1953. Un missile su ruote, con appena un cockpit protetto e dalla visuale non certo esaltante.

    GM Le Sabre XP-8

    GM Le Sabre XP 8

    La modernità sta nei materiali, nella carrozzeria in fibra di vetro e nelle dotazioni, come i sensori pioggia e i sedili riscaldabili. Nel 1951 erano elementi innovativi, mentre il design risente dell’influenza tipica statunitense. Da notare il parabrezza avvolgente

    Norman Timbs Special

    Norman Timbs Special

    Nel 1947 costo 10 mila dollari e 2 anni di lavoro a Timbs per realizzare una due posti scoperta dalle forme filanti e ondulate. Lo stesso progettista la utilizzò personalmente e nel 1949 finì sulla copertina di Motor Trend.

    Stout Scarab

    Stout Scarab

    E’ l’antesignana degli MPV odierni, la Stout Scarab 7 posti. La linea riprende quella di uno scarabeo, tante vetrature sulla fiancata e ruote collocate agli angoli della carrozzeria. Nel 1936 venne progettata da William Bushnell Stout e l’interno prevedeva un sedile anteriore capace di ruotare verso la fila posteriore e un tavolino.

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