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Le 5 auto più veloci al Nürburgring: i record sull’infernale Nordschleife

Le 5 auto più veloci al Nürburgring: i record sull’infernale Nordschleife
da in Auto sportive, Classifiche auto
Ultimo aggiornamento: Lunedì 14/09/2015 09:51

    Nurburgring

    Il mondo dell’automobile è pieno di leggende, vere o presunte. Una delle più genuine è quella che avvolge il circuito tedesco del Nürburgring. Così come Le Mans, Indianapolis e Monza, questa pista ha creato la storia delle corse. La sua caratteristica è l’essere infernale: il suo soprannome è, appunto, “Inferno verde“. Costruito nel 1927, il complesso ha sempre avuto due tracciati, uno a nord e uno molto più corto a sud. Quello dove la maggior parte delle corse fu disputata è l’anello nord, in tedesco Nordschleife. Aveva una lunghezza di circa 22 Km e ben 172 curve. Fu progettato intenzionalmente per essere il circuito più difficile al mondo. Infatti per vincere al Nürburgring bisognava non solo essere bravissimi, ma avere fegato ancora più del solito. E’ sufficiente scorrere l’albo d’oro: Rudolf Caracciola, Tazio Nuvolari, Bernd Rosemeyer, Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Graham Hill, Jim Clark, Jackie Stewart.

    Nel 1976 fu l’ultima volta della Formula 1. L’allora campione del mondo Niki Lauda, al volante della Ferrari, si schiantò violentemente e la sua monoposto prese fuoco. Sopravvisse quasi per miracolo, ma il suo volto rimase sfigurato. Da allora l’ambiente dei gran premi decise che quel tracciato era veramente troppo pericoloso e non vi tornò più. Nel 1983 l’impianto fu rinnovato. Venne abbattuto il vecchio tracciato sud e se ne costruì uno nuovo da 5,1 Km, adeguato ai tempi. La Formula 1 tornò, correndovi fino al 2013 alternando il Gran Premio di Germania a quello d’Europa.

    Venne modificato anche l’anello Nordschleife. La lunghezza fu ridotta a 20,8 Km. Oggi vi corrono vetture GT e prototipi; la gara più importante è la famosa 24 ore. Questa pista viene anche usata spesso dal pubblico. E, soprattutto, le case automobilistiche ne sfruttano le caratteristiche infernali per testare i propri modelli durante la fase di sviluppo. Negli anni inoltre è stata creata una vera e propria classifica dei record sul giro per le vetture di produzione, importante mossa di marketing. Proponiamo qui i 5 migliori tempi per auto di produzione. Tecnicamente, i primi due tempi appartengono a due modelli della Radical, una piccola casa britannica che fabbrica prototipi per le corse endurance. Il record assoluto è di 6’48″00, fatto segnare dalla SR8 LM nel 2009; il secondo è di 6’56″08, registrato dalla SR8 base nel 2005; in entrambi i giri il pilota era Michael Vergers. Tuttavia le Radical sono dei veri e propri prototipi da corsa, anche se sono state registrate per uso stradale. Non hanno niente di un’auto regolare. Quindi non le consideriamo in questa classifica.

    A titolo di curiosità, il record assoluto nelle competizioni appartiene a Stefan Bellof, 6’11″13 ottenuto il 28 maggio 1983 su una Porsche 956 gruppo C, durante le qualifiche della 1000 Km, sul tracciato di 20,8 Km. Il record sul vecchio Nordschleife da 22,8 Km appartiene a Niki Lauda; il suo tempo di 6’58″6 ottenuto il 2 agosto 1975 fu la pole position del Gran Premio di Germania di Formula 1, sulla Ferrari 312T con la quale conquistò il suo primo titolo mondiale. Il record per vetture non stradali sulla pista di 20,8 Km appartiene alla Pagani Zonda R: 6’47″50, ottenuto il 29 giugno 2010 da Marc Basseng. Il secondo tempo è di una Ferrari 599XX: 6’58″16, segnato da Raffaele De Simone il 21 aprile 2010. Tali graduatorie potrebbero anche non cambiare più. Dopo l’incidente del 28 marzo 2015 durante una gara del campionato endurance VLN, dove una Nissan Nismo GT3 è volata oltre le recinzioni, provocando la morte di uno spettatore, la dirigenza del circuito ha imposto limiti di velocità in alcuni tratti e ha vietato i test cronometrati delle case, almeno fino alla fine dell’anno. Vediamo quindi la classifica dei 5 migliori tempi sul giro per auto stradali sul Nürburgring Nordschleife.

    Dodge Viper SRT10 ACR

    Col tempo di 7’12″13, ottenuto il 14 settembre 2011, il pilota Dominik Farnbacher regalò alla vettura americana l’attuale quinto posto. La Viper in questione aveva un motore V10 da 8.4 litri. Questo propulsore americano a più non posso erogava 600 cavalli e una coppia massima di 759 Newton metri.

    Gumpert Apollo Speed

    Florian Gruber ottenne il 13 agosto 2009 il tempo di 7’11″57. La Gumpert è una piccola casa fondata da Roland Gumpert, ex capo di Audi Sport. Fondata nel 2002, nel 2012 entrò in amministrazione controllata, ma nel 2014 è ripresa l’attività. L’Apollo S montava un motore V8 4.2 derivato da un monoblocco Audi. Erogava 750 cavalli a 7.200 giri; pesava 1.200 Kg e accelerava da 0 a 100 Km/h in 3″1. Toccava i 360 Km/h di velocità massima.

    Nissan GT R Nismo

    Michael Krumm ha ottenuto il 30 settembre 2013 il tempo di 7″08″69. La pepatissima giapponese in quella versione aveva un motore V6 3.8 biturbo. I suoi turbocompressori arrivavano direttamente dalla GT500 GT-R da competizione. Potenza di 592 cavalli e coppia massima di 650 Newton metri.

    Lamborghini Aventador LP 750 4 Superveloce

    Quando si dice essere tempisti. Il pilota italiano Marco Mapelli ha segnato il tempo di 6’59″73 il 18 maggio 2015, cioè un giorno prima che la direzione del circuito vietasse i tentativi di record sul Nordschleife. Tedesca di proprietà e management, ma ancora italianissima nel cuore, l’Aventador Superveloce è ancora una supercar come si facevano una volta, fino a un certo punto: V12 aspirato 6.5, in questa versione eroga una potenza massima di 750 cavalli ed una coppia di 690 Nm a 5.500 giri. Peso di 1.525 Kg e accelerazione 0-100 mostruosa in 2″8.

    Porsche 918 Spyder record Nurburgring

    Ed ecco la regina. Marc Lieb ha ottenuto il record il 4 settembre 2013; tempo di 6’57″00. Il fatto che sia una vettura a propulsione ibrida a detenere il record è un segno dei tempi. Questa hypercar monta un propulsore a benzina V8 4.6 aspirato da 608 cavalli, poi due motori elettrici che offrono insieme 279 cavalli. Quindi la 918 Spyder ha una potenza complessiva di 887 cavalli o 661 Kilowatt. Ne sono stati prodotti 800 esemplari.

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