Le cinture di sicurezza che salvano e non intrappolano

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Il sistema delle cinture di sicurezza, come è attualmente, può rivelarsi pericoloso

Che le cinture di sicurezza siano elemento indispensabile per la salvaguardia dei passeggeri è un fatto inconfutabile, eppure c’è chi sostiene che tali indispensabili accessori possono trasformarsi in strumento di morte, così come sono congeniati e per questo motivo che si vorrebbero modificarli; come?

Ad avere trovato il sistema una persona che con l’auto parrebbe azzeccarci poco, sia per l’età, visto che parliamo di un uomo di ben 90 anni, che per professione, considerato che ci riferiamo ad un gesuita, tale Giuseppe Scalia.

Eppure, il sacerdote il pallino delle invenzioni ce l’ha nel sangue, insieme a tutti i suoi globuli rossi e l’intuizione riguardo alla creazione di ua cintura di sicurezza, davvero sicura, sembrerebbe geniale e sarebbe venuta al prelato dopo aver assistito ad un incidente stradale accaduto nella “sua” Siracusa il 31 ottobre di 4 anni fa.

Al porto aretuseo, infatti, cadde un’auto in mare che si inabbissò, il guidatore si salvò, il passeggero che gli stava accanto, invece, una giovane donna, morì annegata nonostante in acqua già si troavasse un sub che la soccorse prontamente ma che riuscì a liberarla dopo un quarto d’ora, troppo per un essere vivente terrestre; risultato, la donna morì nel sinistro.

A questo punto ecco la trovata del gesuita che studia e brevetta la cosidetta cintura alternativa, perché, sia chiaro, Scalia non è per niente contrario alle cinture di sicurezza, anzi, ma queste devono potersi sganciare dall’esterno in pochi attimi e devono essere facilmente raggiungibili dai finestrini agendo esternamente e, dunque, dovranno avere il sistema di sgangiamento posto al lato esterno degli occupanti.

Il sistema prevede l’esistenza di altre 2 fibbie che andranno a collocarsi a ridosso del collo del passaggero e vicino all’attacco della cintura verso il lato esterno. A questo punto con due lievi pressioni il passeggero sarebbe liberato, soprattutto quando è in stato di incoscienza e i suoi movimenti sono già impediti da altre cause. L’inventore ha già ottenuto la risposta positiva per il suo brevetto dalla Commissione Europea che dal 2005 si è attivata per la acquisizione dei requisiti minimi in materia di sicurezza. E pensare che il sacerdote si scaglia contro la Direttiva Comunitaria 77/541 del 2.000 che regola il tipo di fibbia da applicare alle cinture, o meglio con la sua collocazione che, come si sa è sempre posta in mezzo ai sedili e difficile da raggiungere in caso di incidente a causa del ridotto spazio interno, dopo un impatto che accartoccia le lamiere e riduce lo spazio a bordo, per non contare i passeggeri posteriori, soprattutto in auto a due porte. Certo le cinture si possono tagliare, ma chi ha sempre a bordo robuste forbici da usarsi all’occorrenza.

Dunque, autorizzazioni a parte, oggi manca ancora un produttore in grado di costruire sulle proprie auto questo tipo di nuova cintura alternativa a doppia fibbia esterna e ciò, nonostante il gesuita, con la sua proverbiale pazienhza, si sia reso disponibile a cedere, gratuitamente il suo brevetto, per il bene della collettività. Non ci resta che sperare, dunque, che qualcuno prenda a cuore la questione e la applichi al più presto.

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Scalia
Scalia Giuseppe sj 30 novembre 2007 11:24
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Sono il sacerdote Scalia Giuseppe S.J., della Parrocchia del SS. Crocifisso dei Miracoli

in Catania, “” un giovane di ben 90 anni “” che si interessa molto di cinture di sicurezza per la sua lunga esperienza di guida e perché ancora valido autista.

In riferimento all’articolo “” Le cinture di sicurezza che salvano e non intrappolano “”, sento il dovere di ringraziare il Dott: GIULIANO e “”ALLAGUIDA “”.

Il mio brevetto “” nuova cintura auto – facile intervento salvavita “accetta pienamente quanto la Commissione Europea ha stabilito circa finalità, obbligo e ammende per il mancato uso della cintura di sicurezza. Si propone di liberare facilmente dalla cintura gli incidentati nei momenti dolorosi e pericolosi dell’immediato dopo incidente.

Non sono contrario alla cintura, anzi mi propongo di renderla più sicura.

Le FIBBIE di sgancio, nella parte centrale del veicolo, difficilmente raggiungibili da fuori, ostacolano il primo soccorso necessario e urgente, tengono gli occupanti intrappolati ed esposti a danni irreparabili, specialmente nelle macchine a due porte.

La Direttiva 77/541/CEE della Commissione Europea, al numero 2-4-2-2 secondo capoverso dice: La fibbia deve essere ideata in modo da essere di facile impiego e agevolmente raggiungibile “”

Nel numero 2-5-1-3-2- dice”” Nel caso di un veicolo a due porte, il sistema di sbloccaggio che permette ai passeggeri installati nei sedili posteriori di uscire dal veicolo, deve potersi sbloccare a mano.

La FIBBIA nelle cinture a tre punti risulta NON agevolmente raggiungibile da fuori, difficilmente sganciabile. e rende la cintura una trappola veramente pericolosa.

Queste difficoltà vengono comprovate da Polizia stradale, Vigili del fuoco, addetti al pronto soccorso 118. Per questo molte persone non vogliono agganciare la cintura.

Il mio brevetto è ideato in modo da rendere la FIBBIA di facile impiego, agevolmente raggiungibile, e così sganciare facilmente la cintura, e soccorrere subito gli incidentati..

In data 30-03-2005 presentavo il brevetto alla Commissione Europea.

In data 21 luglio 2005 a nome del Signor BARROT ricevo la risposta. Fra altro dice:

“” Il suo brevetto potrebbe quindi essere utilizzato da qualsiasi produttore senza dover modificare la legislazione europea, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti della direttiva e del regolamento summenzionati””.

Questo giudizio è la conferma più valida della bontà e della validità del brevetto.

Suscita stupore che gli addetti al soccorso non abbiano mai evidenziato che la FIBBIA, NON agevolmente raggiungibile è causa di grevi danni e rende pericolosa la cintura nell’immediato dopo incidente.

La Commissione Europea interviene tutte le volte che un prodotto risulta causa di danni

e il produttore è tenuto a risarcire i danni e a ritirare il prodotto.

La FIBBIA, perché causa di danni e di decessi, LEDE l’art. 2 della Costituzione Italiana e gli art. 3 e 8 dei Diritti universali che garantiscono l’incolumità e la vita dell’uomo.

Il Patto internazionale dei Diritti civili e politici ( P.III.n.6,1 del 25 ottobre 1977 n° 881, dice “ il diritto alla vita è inerente alla persona umana: Questo diritto deve essere rispettato dalla legge”.

Pertanto il comma 8 dell’art. 172 CdS dovrebbe essere riesaminato e corretto

Che sicurezza può dare una cintura che salva al momento dell’impatto e può uccidere subito dopo? scaliasj@tiscali.it

AL Giornale LA SICILIA per “””Lo dico a La Sicilia “”” con preghiera di pubblicare, se lo si crede opportuno in riferimento all’articolo “ Le Violazioni più frequenti:

casco e cinture “”.

Sinceri ringraziamenti : Scalia Giuseppe Via E. Pantano 42. 95129 Catania

Tel. 095-537003 – email scaliasj@tiscali.it

Multe per chi guida senza cintura

In “” LA SICILIA “” di lunedì 26 novembre leggo : “ altre multe ad automobilisti che guidavano senza cintura di sicurezza. “”

Mi sia permessa una osservazione. Premetto che accetto pienamente le Direttive della Commissione Europea circa finalità, uso, obbligo e ammende per chi non fa uso della cintura.

Non sono contrario, anzi ho proposto alla CE una soluzione che rende più sicura la cintura.

la cintura di sicurezza è regolata secondo la Direttiva 77/541/CEE. Descrive dettagliatamente i singoli componenti del “complesso” cintura. Al numero 2-4-2-2- della fibbia dice: “La fibbia deve essere ideata in modo da essere di facile impiego e agevolmente raggiungibile.”

Al numero 2-5-1-3-2 dice : “ nel caso di un veicolo a due porte, il sistema di sbloccaggio che permette ai passeggeri installati nei sedili posteriori di uscire dal veicolo, deve potersi sbloccare a mano “

Nella cintura a tre punti, comunemente usata, la fibbia, collocata tra i sedili, risulta

NON agevolmente raggiungibile da fuori macchina e difficilmente sbloccabile a mano.

Difficoltà comunemente riconosciute non solo dalla Polizia stradale, dai vigili del fuoco, dagli addetti al pronto soccorso 118, ma anche da quanti si servono della macchina.

La fibbia, perché non agevolmente raggiungibile e difficilmente sganciabile, nell’immediato dopo incidente trattiene intrappolati gli incidentati, li espone ad altri gravi pericoli ed ostacola il primo e urgente soccorso, spesso molto necessario per salvare una vita.

Gli addetti al soccorso, al loro arrivo, tagliano le cinture. I primi soccorritori non hanno forbici.

Queste difficoltà si aggravano nelle macchine a due porte. Chi sta dietro resta intrappolato da

chi sta avanti.

Suscita stupore che gli addetti al soccorso non abbiano mai evidenziato questa nota gravemente negativa della cintura di sicurezza.

Che sicurezza può dare la cintura che salva al momento dell’impatto e può uccidere

subito dopo?

Pertanto la cintura, resa pericolosa dalla fibbia e causa di danni e di decessi, LEDE l’art. 2 della Costituzione e gli art. 3 e 8 dei Diritti dell’uomo, che garantiscono l’incolumità e la vita dell’uomo. Il Patto internazionale dei Diritti civili e politici dice: “” il diritto alla vita è inerente alla persona umana: questo diritto deve essere rispettato dalla legge.””

Le statistiche si fermano al numero degli incidenti, dei feriti e dei morti. Nessun accenno

ai danni causati dalle cinture dopo l’incidente.

La sentenza n° 4993 della Cassazione, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ( art. 43 C.P.), condanna l’autista a pagare i danni che le persone trasportate,

in caso di incidente, subiscono, se non hanno agganciato la cintura.

Chi paga se la cintura, regolarmente agganciata, ostacola un soccorso necessario

e urgente e si rende causa di danni irreparabili e di decesso?.

In base alle stesse regole della comune diligenza e prudenza (art. 43 C.P.) dovrebbe pagare

chi per ufficio, ( Ministero dei Trasporti) potendo e dovendo rendere la cintura più sicura, non interviene. “” Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo ”art: 40 CP. Ai tecnici del Ministero non è difficile trovare un nuovo sistema di sgancio.

Domando: e’ lecito multare chi non usa la cintura, perché la teme pericolosa, spesso inchioda al sedile e ostacola la guida e in caso di incidente lo tiene intrappolato, esposto ad altri danni ?

Il comma 8 dell’art. 172 del Codice stradale non dovrebbe essere rivisto e corretto.?

scaliasj@tiscali.it

( Scalia Giuseppe Via E. Pantano 42 – 95129 Catania )

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Scalia Giuseppe 18 giugno 2009 22:23
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Il punto 3.3.2 dell’allegato n.1 della Direttiva 77/541/CEE dice: La fibbia deve essere situata in posizione tale da essere immediatamente raggiungibile da parte di un soccorritore per liberare il passeggero in caso di pericolo:
La fibbia tra i sedili NON è situata in modo da essereimmediatamente raggiungibile e facilmnte sganciabile, ertanto ostacola il soccorritore e impedisce di liberare il passeggero in caso di pericolo.

Pertanto la cintura risulta pericolosa e causa di danni e decessi.
Chi paga o danni causati dalla cintura regolarmente agganciata, se la fibbi ha ostacolato i primi soccorsi?
scaliasj@tiscali.it (Scalia Giuseppe )

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Scalia Giuseppe 22 novembre 2009 17:26
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è utile,ma rende più difficile lo sgancio della fibbia. In caso di soccorso urgente, ostacola il soccorso

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