Ma le auto elettriche che fine han fatto? se lo chiedono le Associazioni

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    Auto elettrica

    L’aria delle nostre città è sempre più irrespirabile, a causa dei gas di scarico dei veicoli a benzina. Ed il costo del petrolio resta elevato. Ma dove sono andate a finire le auto a trazione elettrica? Se lo chiede Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc e ci riporta il documento Help Consumatori.

    “Se ne parlò per anni, dichiara Mastrantoni – si produssero dei prototipi, si pensò di installare dei distributori di energia elettrica simili alle pompe di benzina, anche per i motorini, si costruì qualche autobus elettrico ma tutto si è fermato in attesa di ulteriori tecnologie da applicare ai mezzi di trasporto”.

    “L’auto elettrica e quella a benzina – prosegue il segretario – furono prodotte più di un secolo fa: la prima, all’epoca, era più efficiente della seconda. Successivamente il basso costo del petrolio fece virare la scelta sul motore a scoppio. Oggi la situazione è diversa ma non si riesce a far decollare l’industria dell’auto elettrica. Eppure sarebbe un settore nel quale l’Italia potrebbe emergere, sempre che i governi nazionale e locale lo vogliano. Le nostre citta’ sono state costruite per i pedoni, i cavalli e le carrozze e non sono adatte per mezzi diversi. Quale argomento migliore potrebbe esserci, oltre a quello della salute?

    Certo, occorrerebbe scontrarsi con poteri industriali molto forti (le compagnie petrolifere e l’industria dell’auto tradizionale), ad iniziare dal nostro ENI che, attraverso l’Agip, controlla più del 40% delle vendite petrolifere, ma ne varrebbe la pena”.