Mazda MX-5: divertimento garantito

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    Mazda MX-5: divertimento garantito

    Squadra vincente non si cambia, così avrà pensato Mazda che al Salone dell’auto Ginevra, quest’ anno, ha portato la sua nuova MX-5, terza generazione. Son passati sedici anni da quando la Casa giapponese ideo una vettura in totale controtendenza con la produzione della Casa. Già allora dovette essere forte l’ influsso dei modelli spider occidentali, ardire una rivisitazione del designer era impresa ardua ma fattibile e in questa direzione puntò la Mazda, presentando il suo primo modello aperto per il mercato europeo. Il successo non tardò ad arrivare, l’ auto piacque e oggi la Casa nipponica ha deciso di “rinfrescare “ la sua spider con quest’ ultima versione.

    Rinnovati interamente invece i motori, la cui punta di diamante risulta essere il 2.0 da 160 Cv che già da quest’ estate abbiamo visto girare per le nostre strade. Riuscitissimo il design esterno, ma MX 5, prima di tutto è divertente e le linee un po’ scanzonate sembrano dar ragione a chi sostiene che guidare quest’ auto dev’ essere per prima cosa un piacere quasi ludico. Gli interni sono più “ seri “, accoglienti innanzitutto, con i comandi interamente a portata di mano, facilmente raggiungibili e gradevoli alla vista. Interessante anche la scelta del vetro polarizzato che ricopre l’ intera strumentazione che risulta leggibile anche se irradiata dal sole.

    L’ auto comunque la si scelga è sempre sicura, grazie anche agli airbag all’ interno dello schienale di ogni sedile. Interessanti soluzioni sono state create per rendere spazioso e comodo l’ abitacolo sfruttando interamente ogni piccolo angolo per ricavarne pratiche nicchie portaoggetti.

    Per quanto riguarda i propulsori la scelta ricade sul benzina da 1,8 litri con 93 kW / 126 CV a 6.500 giri/min. ed una coppia massima di 167 Nm a 4.500 giri/min, oppure sul 2.0 litri che eroga una potenza massima di 118 kW/160 CV a 6.700 giri/min. ed una coppia massima di 188 Nm a 5.000 giri/min. La trazione della MX- 5 è posteriore, mentre la disposizione del motore è centrale. Manuale il cambio a sei rapporti, la scelta può comunque ricadere sul cinque marce manuale promettendo, entrambe le soluzioni, un’ estrema facilità di innesti e di precisione per una guida altamente sportiva. Fiore all’ occhiello della vettura anche lo sterzo preciso, docile e morbidissimo, altrettanto si potrà dire per l’ impianto frenante che conta su una coppia di freni a disco anteriori autoventilati e posteriori pieni. Ridotto lo sforzo al pedale, merito anche della ridotta corsa di quest’ ultimo.