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Mercato auto 2012: crollano le vendite, resistono solo le auto gpl e metano [FOTO]

Mercato auto 2012: crollano le vendite, resistono solo le auto gpl e metano [FOTO]
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    calo mercato auto

    Il dato finale con cui si è chiuso il 2012, annus horribilis per il mercato dell’auto, era ampiamente atteso. Le nuove immatricolazioni si fermano a quota 1 milione 402 mila 089, in calo del 19.9% rispetto al 2011, già di per sé depresso. Si torna indietro al 1979 in termini di automobili vendute, un calo a cui si contrappone l’ascesa veemente delle due ruote a pedale, per la prima volta superiori alle auto in termini di pezzi venduti. In 10 anni si scopre come a Milano si siano perse 74 mila auto circolanti mentre è aumentato del 50% il numero di chi si sposta in bici.

    C’è un altro dato, però, ad allarmare. Se, infatti, è innegabile che la crisi abbia costretto molti a limitare gli spostamenti con l’automobile e rinviare l’acquisto di un nuovo modello, non è affatto normale che al minor impiego corrisponda comunque una spesa maggiore.

    L’anomalia tutta italiana vede gli automobilisti pagare nel 2012 di più per assicurazione, bollo e carburanti, pur muovendosi meno. E’ un segnale di come sia tartassato chi possiede un mezzo e passa anche da qui la depressione del mercato.

    Ma in tutto questo, lo Stato ci guadagna o ci perde? Un dato su tutti dà la misura di come le immatricolazioni in netto calo incidano sugli introiti (mancati), e lo fornisce l’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri): nei 12 mesi appena trascorsi si sono persi 2.3 miliardi di Iva, cui vanno aggiunti poco meno di 100 milioni di Ipt.

    Non bastano le promozioni
    Le campagne promozionali delle case, gli sconti consistenti sui listini, tutti provvedimenti senza un impatto degno di nota.

    A pesare c’è anche la maggior difficoltà, o comunque le condizioni assai più sfavorevoli, per accedere al credito, con i finanziamenti a tan e taeg zero diventati ormai un miraggio.

    Speranza eco-incentivi statali

    Cosa ci si può attendere dall’anno appena iniziato? Da questo mese entreranno in vigore gli incentivi statali per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, un provvedimento spalmato su tre anni con vantaggi via via minori per chi sceglie auto con emissioni di Co2 inferiori ai 120g/km. Difficile che possano incidere in maniera decisiva sul mercato, anche se guardando l’esperienza di un altro paese in profonda crisi, la Spagna – dove gli incentivi sono in vigore dallo scorso novembre 2012 -, si è apprezzato un rallentamento dell’emorragia di immatricolazioni. Grazie agli aiuti statali il mercato ha perso il 15% in meno rispetto alle attese.

    Land Rover e i coreani sorridono

    In questo quadro nero, chi ci rimette maggiormente tra i costruttori? Si fa fatica a trovare un gruppo che non sia in rosso tra gennaio e dicembre 2012. Fiat ha perso il 19.5%, Volkswagen il 19.3%, Opel-GM il 26.3%, Renault il 21.4%. Gli unici due gruppi in positivo sono Jaguar-Land Rover (+33%) e il gruppo Hyundai (con Kia +11.9%).

    Gpl e metano sperando nel risparmio

    Le scelte degli automobilisti che hanno sostituito la propria auto – altra tendenza consolidata, si acquista per rimpiazzare il modello già posseduto, non più in aggiunta al parco macchine – si sono orientate in maniera decisa verso le alimentazioni a basso impatto ambientale, anche se in realtà la vera molla è la percezione di un risparmio sulla spesa di carburante. Si spiega così il +128.5% dei modelli benzina-gpl e il +40% delle bifuel benzina-metano. Regine incontrastate la Fiat Panda, Punto, Qubo (metano) e la Opel Corsa. Per orientarvi nella scelta, qui trovate i migliori modelli del 2012.

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