Mercato Auto: italiane in crescita

Mercato Auto: italiane in crescita

Saranno comunque viziati quanto si vuole tali dati, ma quel che è certo è che la Fiat in Europa fa registrare un segno più davanti a progressi a due cifre, ma anche per il colosso italiano serve tenere conto dello stesso dato che ha fatto si che gli italiani cambiassero auto perché favoriti dagli incentivi

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    Da un lato ci sarebbe di che sperare bene riguardo alle vendite auto per l’anno in corso, in effetti il risveglio c’è stato eccome, non sarebbe potuto che essere che così di fonte ai dati che parlano di un aumento di quasi il 13%; tuttavia si corre anche il rischio di viziare il dato se non si tiene conto di un importante aspetto, ovvero quello che tiene conto del fatto che l’andamento positivo fino adesso dimostrato potrebbe essere influenzato dal fatto che chi voleva acquistare un’auto nuova ha approfittato degli incentivi 2009, anche se poi nei fatti l’auto gli è stata immatricolata i primi giorni del 2010 .

    Saranno comunque viziati quanto si vuole tali dati, ma quel che è certo è che la Fiat in Europa fa registrare un segno più davanti a progressi a due cifre, ma anche per il colosso italiano serve tenere conto dello stesso dato che ha fatto si che gli italiani cambiassero auto perché favoriti dagli incentivi, lo dimostra la vicina Germania, che oltretutto gode di un momento economico-finanziario di gran lunga migliore del nostro, ma che tuttavia, fa registrare un segno meno davanti al 4,3% di auto vendute e si tenga conto che in quel Paese gli incentivi si sono chiusi lo scorso mese di ottobre.

    Incentivi o meno resta il dato positivo registrato nelle vendite di auto italiane in tutta Europa, dove l’Italia primeggia con un + 30,2%, poco dietro ritroviamo l’Inghilterra con il 20,8% e ben distanziati la Spagna con un + 18% fino a giungere alla Francia con il 14,3% in più. Resta il fatto però che in Italia gli incentivi non sono stati prorogati e ciò significherà assistere ad un calo delle vendite di nuove auto, alcuni Paesi dell’UE invece hanno deciso di estenderli per tutto il 2010, vedi Francia e Spagna, come fatto anche dall’Inghilterra, dove però le agevolazioni cesseranno il 31 marzo prossimo.


    Dunque è difficile ipotizzare con precisione cosa mai accadrà nei prossimi mesi, anche se qualche ipotesi si può cominciare a farla, intravedendo per il nostro mercato un futuro non del tutto roseo, fino adesso i costruttori di auto hanno poco da lamentarsi, si veda Renault cresciuta di quasi il 60%, bene anche Hyundai cresciuta anch’essa sia pure in misura minore, 53,2%, gli altri marchi sono migliorati anch’essi, anche se con numeri meno impressionanti, si veda ad esempio, il +2,4% della General Motors e il +19,9% della Fiat di cui Alfa Romeo (+9,2%), Fiat (+20,6%) e Lancia (+27,9%). Non mancano invece le Case che non solo non sono cresciute, ma che addirittura fanno registrare un segno negativo, si pensi infatti a Mitsubishi (-4%), a Daimler (Mercedes e Smart) con un -15,6%, alle giapponesi Honda (-23,4%), qui forse a causa dei richiami auto tutt’altro che insignificanti, Mazda (-24,8%) e il gruppo Chrysler (-26,4%).

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