Mercato auto luglio 2010: – 26% secondo Federauto

Arrivano in anticipo da Federauto i dati sulle performance del mercato auto nel mese di luglio 2010

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    mercato auto luglio 2010

    Il mercato auto continua la sua discesa verso gli inferi. Dopo aver toccato il fondo allo scadere del secondo trimestre del 2010, ora non rimane che scavare. Scavare a suon di percentuali crescenti, con uno sguardo torvo al governo sordo e una lacrimuccia di coccodrillo per il consumatore, colpevole di risparmio forzato. Continuano a lievitare, queste cifre percentuali, precedute da un meno che ormai sembra aver messo radici. Anche le lamentele sono sempre le stesse, dall’Unrae ai concessionari, da Federauto ai marchi nostrani, tutti invocano una fetta di finanziaria.

    I dati del mese di luglio 2010 arrivano dalle elaborazioni Federauto: -26%. Un calo delle vendite che supera quello registrato nel mese di giugno, pari al 19% o giù di lì. In termini assoluti, durante il mese appena lasciato alle nostre spalle sono state immatricolate 152 mila vetture, da non confrontare nemmeno con lo stesso periodo dell’anno scorso, quando gli incentivi impazzavano e i consumatori impazzivano di acquisti.

    Il commento di Federauto è “un vero distrastro”, considerando anche il fatto che i costruttori hanno smesso di camuffare i dati immatricolando chilometri zero per se stessi. Il mercato a privati, infatti, come spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, soffre di un calo pari al 30%.

    Quello che bisogna fare per non vedere presto numeri in rosso a tre cifre è riproporre il meccanismo degli incentivi, sia a vantaggio del consumo privato che verso le vetture aziendali, seguendo l’esempio di altri paesi europei e dell’amministrazione statunitense. Il problema è che in Italia le casse statali non hanno le spalle così grosse da potersi permettere un altro anno di finanziamenti al mercato auto.

    Morale della favola, quasi 50.000 posti di lavoro in bilico. Prima del terremoto.