Mercato dell’auto: torna l’ottimismo

Mercato dell’auto: torna l’ottimismo

E se consideriamo l’anno horribilis 2009, attanagliato da una crisi dell’auto senza quasi precedenti, non si può dire che questo si sia chiuso male, anzi…

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    C’è chi annette un’importanza determinante all’alleanza avvenuta in tempi moderni di Fiat con Chrysler ritenuta il primum movens di tutte le altre unioni che si sono via, via, avvicendate da quando il patron della Casa torinese, Sergio Marchionne, ha inteso intraprendere la via sulla rotta dell’America. Ebbene, a guardare i fatti, questo signor “ qualcuno” che annette tanta rilevanza all’accordo di Fiat con Chrysler forse non ha per niente torto se si guarda a tutte le altre alleanze che nel mondo si sono verificate dalla Fiat in poi.

    Si guardi alle joint venture e agli accordi vari come quelle avvenute fra la Geely e la Ford atte a rilevare Volvo, si guardi all’ingresso di Volkswagen nello storico pacchetto di Porsche in ragione del 49,9% della quota azionaria detenuta e si osservi anche l’altro storico accordo della Casa di Wolfsburg volto a fagocitare una parte consistente di Suzuki. E tale intesa fa anche pensare ad un altro accordo, per la verità fino adesso smentito, che vorrebbe sempre Volkswagen interessata al dominio di Alfa Romeo, come rilevato da giornalisti del Financial Times.

    D’altro canto profeta in tal senso è stato proprio Sergio Marchionne quando sostenne, mesi addietro, che nel mondo sarebbero dovuti rimanere in vita soltanto sei grandi Gruppi automobilistici; “ Per far soldi, diceva Marchionne un anno fa, bisogna produrre dai cinque milioni e mezzo ai sei milioni di veicoli l’anno ed è dunque necessario fare aggregazioni” e mai profezia fu più azzeccata!

    E se consideriamo l’anno horribilis 2009, attanagliato da una crisi dell’auto senza quasi precedenti, non si può dire che questo si sia chiuso male, anzi…. Si pensi che nel 2009 si sono vendute nel mondo ben 46,36 milioni di auto con una perdita rispetto all’anno precedente di solo il 4% e che secondo le stime più attendibili, il 2010 si potrebbe chiudere anche con i conti a posto, ovvero, con un incremento, rispetto allo scorso anno, dell’11,19%, ovvero, quasi 47 milioni di auto vendute.

    Dunque gran ripresa per il settore auto, ma a quale mercato, geograficamente parlando, dovrà essere dato credito? Sempre secondo gli analisti a partecipare alla ripresa sarà il mercato nordamericano che partecipa in ragione del 9% alla ripresa, poi tocca a quello asiatico, con una percentuale del 5,7% e sudamericano con il 4%; ben altra aria si respira riguardo al mercato europeo, dove il calo del 4%, già palesatosi quest’anno, sarà riconfermato anche per l’anno venturo.

    Il termometro dell’Italia

    Secondo gli analisti italiani invece c’è accordo in fatto di future previsioni con quanto affermato dagli analisti mondiali, tuttavia gli esperti di casa nostra sono ancora più ottimisti quando sostengono, come hanno ribadito al Motor Show 2009 ad opera del Centro Studi Promoter, che nel 2013 in Italia le vendite di auto torneranno ai fasti del decennio 1997/2007 con immatricolazioni nell’ordine degli oltre due milioni di vetture all’anno.

    Secondo Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promoter, “ l’andamento del mercato dell’auto sarà fortemente influenzato sia dall’evoluzione della congiuntura economica, sia dalla politica degli incentivi governativi. Con gli ecobonus alla rottamazione e l’agevolazione per l’acquisto di auto ecologiche, lo Stato ha già svolto un ruolo decisamente importante per attenuare l’impatto della crisi per il settore dell’auto. In mancanza di misure di sostegno, il 2009 si sarebbe chiuso con 1.800.000 immatricolazioni in Italia, mentre il bilancio finale si manterrà invece sugli stessi livelli del 2008, cioè a quota 2.160.000 . per il futuro un nuovo intervento da parte del Governo è necessario. Se i prossimi incentivi permetteranno di rottamare le vetture immatricolate fino al 2000, il mercato dell’auto potrà consolidarsi nel 2010 sui livelli del 2008 e del 2009. Infine, dal 2011, grazie alla ripresa economica, le vendite di auto aumenteranno anche in assenza di agevolazioni all’acquisto “.

    Insomma, al di là della retorica, l’auto ha ancora davanti a se un grande avvenire tutto da scoprire!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Incentivi AutoMercato AutoMondo autoSergio Marchionne Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:20
     
     
     
     
     
     
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