Mercedes Bionic, il futuro a portata di…. auto!

Mercedes Bionic, il futuro a portata di…. auto!

Una concept sconcertante

da in Chrysler, Concept Car, Mercedes
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    BIONIC

    Uno studio condiviso da Mercedes Benz e DaimlerChrysler volto allo sviluppo di un’auto in grado di consumare limitatissime quantità di carburante ed avere emissioni inquinanti fra i più bassi in assoluto, il risultato raggiunto, una concept, di fatto prodotta dalla Mercedes, dal nome un po’ inquietante; Bionic, visibilmente aerodinamica, sicura, comoda e, soprattutto, ecocompatibile.

    Che dire della forma, per lo meno sconcertante, una sorta di pesce tropicale, ma è qui racchiuso il segreto di Bionic, la stessa caratteristica riscontrata negli animali acquatici che guizzano, corrono veloci senza mai incontrare ostacoli nel loro moto, lo stesso che dovrebbe accadere a questo stranissimo prototipo con un coefficiente di resistenza all’aria, studiato nella galleria del vento e molto prossimo ad un coefficiente di 0,06.

    Per arrivare a questo risultato i tecnici hanno prima costruito un modello in scala 1:4, ottenendo un primo coefficiente di 0,095, per giungere, infine, al risultato definitivo e consacrando così, un vero gioiello dell’ingegneria automobilistica, se si considera che nella concept definitiva, trovano, molto comodamente posto, quattro occupanti, più un ottimo e capiente bagagliaio.

    Ma è stupefacente vedere in moto Bionic, che, grazie ad una carrozzeria definita superleggera, sfruttando un motore diesel e una modernissima tecnologia chiamata, riduzione catalitica selettiva, gode di un abbassamento di oltre il 20% dei consumi ed un drastico abbattimento, pari all’80% delle emissioni di ossido d’azoto. Il risultato è, che potendo guidare Bionic nel traffico urbano, si avrebbero consumi intorno a 4 litri per 100 chilometri, appunto con un 20% in meno rispetto ad un veicolo di pari prestazioni, mentre, il consumo a 90Km/h, si abbatterebbe di oltre il 30% rispetto ad un’eventuale analoga vettura, se si considera che in quest’ultimo caso questo si assesterebbe a meno di 3 litri per 100Km.

    Ma stupefacente, in fatto di impatto ambientale, è l’applicazione del particolare filtro di cui è predisposta Bionic, del “AdBlue”, il suo nome; una soluzione in cui è disciolta urea che, spruzzata in maniera precisamente dosata, all’interno del tubo di scarico, interagisce con i composti del gasolio, abbattendo il particolato e gli inquinanti da esso derivanti, in misura, come detto, dell’80%.

    A questo si aggiunga la particolare costituzione di questa vettura, avvolta in una sorta di “pelle” costituita da piastre esagonali che, oltre a proteggerla efficacemente, la rendono particolarmente leggera e soprattutto non offrono resistenza alcuna all’aria che incontra al suo passaggio.

    Il risultato finale, sarà certamente un prototipo dall’aspetto sicuramente sconcertante, senza, però, che nulla venga tolto all’efficacia che un simile mezzo potrà avere in un futuro quanto mai prossimo, probabilmente introducendo importanti ritrovati, sulle auto di uso comune.

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