Mini John Cooper Works, Serie limitata, per pochi eletti

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    Mini John Cooper Works, Serie limitata, per pochi eletti

    Qualche mese soltanto di pazienza ancora e, chi lo vorrà, potrà mettersi alla guida della sua fiammante Mini John Cooper Works, appena acquistata. I fortunati possessori entreranno nella rosa dei 2.000 acquirenti di altrettante vetture coniate in serie speciale, dalla Casa; non una di più, né una di meno, per quest’ auto raffinata ed esclusiva, nell’ unico colore disponibile, grigio blu, per l’ intera carrozzeria, tetto escluso, invece di colore grigio argentato, ancora in contrapposizione col colore rosso degli specchietti retrovisori esterni.

    Un’ auto all’ insegna del “ colpo d’ occhio “ ad ogni costo. Basti soltanto osservare i varchi resi nei cerchi, da 18 pollici, che lasciano intravedere il colore rosso delle pastiglie, mischiarsi al colore del metallo di tutto il gruppo ruota. Per il resto, la carrozzeria si distingue dalle altre Mini anche per degli accorgimenti di spicco, come il lunotto e le minigonne con un leggero sbalzo da dove partono le linee slanciate che compongono le generose fiancate.

    Caratteristici gli interni, si nota bene l’ abile mano di Recaro che ha firmato i profili dei sedili e degli elementi di guida, come il volante, in pelle. Curiosa la dotazione di bordo. Si va da un lettore CD e impianto radio sofisticato, all’ assenza dell’ aria condizionata, disponibile però, senza sovraprezzo….. Pur di alleggerire questa Mini, si può scegliere anche di viaggiare al caldo d’ estate e, come se non bastasse, i progettisti ci han messo un’ attenzione quasi maniacale per farle perdere chili, qua e là, con sforzi notevolissimi, eliminando il superfluo e non solo, al punto da ritenere inutile il divano posteriore, che han così deciso di eliminare, rendendo la , John Cooper Works, una due posti secca.

    Così rivisitata e alleggerita e con l’ adozione di un propulsore più potente, da 1.6 litri, l’ auto è ora capace di sviluppare una potenza di 218 Cv. , forse troppi per una vettura di queste dimensioni e peso, tanto da ritenersi indispensabile l’ adozione di un controllo della stabilità, DSC, che eviti pericolose perdite di aderenza in particolari condizioni di impiego.

    Non abbiamo molti dubbi sul successo che quest’ auto otterrà fra il pubblico, attratto prima da un nome che da un prodotto. Tuttavia le dotazioni ci sembrano scarse, così come gli elementi in mano per immaginare o meno il percorso che avrà questa Mini nel mercato. Meglio attendere i risultati delle prime vendite e poi azzardare un giudizio più preciso.