Minori a bordo: previsto risarcimento anche per la perdita dell’anno scolastico

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    Secondo il Codice della Strada e la Cassazione non fermarsi in caso di incidente, anche se non coivolti in esso, è considerato reato

    Quando accade un incidente stradale, molti fuggono e non ci riferiamo solo ai cosiddetti pirati della strada?..

    C?è da ricordare, a tal proposito, che un articolo del Codice della Strada, il 189, già prescrive l?obbligo per coloro che assistono ad un sinistro, anche se non ne hanno avuto parte attiva, di soccorrere l?infortunato; attenzione, soccorrere non significa fare manovre pericolose o tentare di rimuovere feriti col rischio di danni maggiori, semmai prestare assistenza, evitando, nel possibile che nel teatro della tragedia sopravvengano più gravi conseguenze, confortare i feriti nell?attesa dei soccorsi, che andranno, sempre ed immediatamente chiamati; 118 e Forze dell?Ordine in primis.

    Ma c?è di più, lo stesso articolo prevede che il fermarsi e dare soccorso, sia quando si resta coinvolti nell?incidente o quando si assiste ad esso, senza alcun coinvolgimento, vale anche quando le lesioni avvenute appaiono, a prima vista di lieve entità, ciò, partendo dal presupposto che la discrezionalità delle lesioni non è compito del passante di turno o dell?investitore. E, così, a dar manforte a quanto disposto dal Codice della Strada, interviene la Corte di Cassazione, che sottolinea l?importanza del fatto di essersi fermati, atteso che, senza quella sosta provvidenziale, magari si ritarderebbero i soccorsi, che nessuno ha allertato; ciò significa, nella sostanza, che l?abitudine di pensare che dietro o prima di noi, c?è sempre qualcuno che si è prodigato chiamando aiuto è, non solo sbagliato, ma censurabile anche da un punto di vista giuridico.

    E, in tema di Cassazione, un?altra Sentenza recente, s?è inserita nell?infortunistica stradale e riguarda quella secondo la quale, in caso di sinistro, dovrà essere risarcito anche il minore a bordo per i danni patrimoniali dallo stesso subiti e non solo in ordine alla ridotta capacità lavorativa futura che esso dovesse patire, ma anche in virtù del fatto che, a seguito delle lesioni derivanti dall?incidente, possa perdere l?anno scolastico, indipendentemente dall?eventuale reddito che lo stesso abbia o meno, nel momento del sinistro.

    E nell?eccezionalità di questa ipotesi, secondo la quale difficilmente il minore possa essere considerato un soggetto percettore di reddito, ricordiamo che colui che non ha ancora compiuto la maggiore età, può essere già percettore di reddito a seguito di lasciti o rendite, tutelate da chi ne detiene la patria potestà, oppure, considerato percettore di reddito, in funzione del livello economico della famiglia nella quale viva e, dunque, in proiezione futura, si considerano le condizioni economiche nell?ambito familiare ritenute future per il minore stesso, quale base di calcolo dei risarcimenti previsti.