Multa: ecco come lievita pagandola in ritardo

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Multe

Viviamo in Italia e quello che sarebbe ragionevole per noi, non lo è per nulla per i nostri burocrati e così, una semplice svista, il posticipo di un banale pagamento, quando a pretendere i soldi è l’erario, significa per noi comuni mortali un piccolo ed a volte grande salasso, a seconda le condizioni delle nostre finanze.

La rabbia che ne deriva da parte di chi si accorge quanto diverso sia l’importo iniziale rispetto a quello che ci viene richiesto a distanza di poco tempo, è tanto maggiore quando ci si accorge dell’eventuale tasso applicato dallo Stato per oneri e interessi.

Lo studio volto a quantificare l’enorme discrepanza di cifre fra un pagamento effettuato nei termini ed uno in ritardo è stato curato dall’Aci con un lavoro certosino, vediamo di osservare qualche caso.

Multa per divieto di sosta, così ti ” gonfio ” la sanzione

Un banale divieto di sosta, magari per aver lasciato l’auto dove non dovevamo solo per qualche minuto, consapevoli, comunque, che non arrecava intralcio particolare e, men che meno, pericolo alla circolazione ed ecco la sorpresa, un foglietto svolazzante con indicata la cifra da corrispondere; 36 euro che nei casi più gravi sarebbe potuta anche diventare 148 euro.

Ebbene, restiamo nella sanzione minima, ovvero le originarie 36 euro, che però se non paghiamo entro i fatidici 60 giorni dalla notifica, diverranno 148 euro, quasi quattro volte di più, e se ancora non decidessimo di pagare, ecco la terza lievitazione, ovvero la cartella esattoriale che, ricordiamo, si prescrive in cinque anni a meno di fattori interruttivi e qui bisogna ricordare che per ogni sei mesi di ritardo ulteriori, all’importo iniziale della multa quadruplica grava un aumento del 20% all’anno cui aggiungere sul totale il 2% spettante all’Agenzia della Riscossione più i diritti di notifica col risultato che se due anni prima ci avessero comminato una sanzione per divieto di sosta pari a 36 euro oggi questa, a distanza di 24 mesi, sarà già divenuta di 136 euro.

Ma c’è di più, se ancora albergassero dubbi in noi su come comportarci, ovvero se pagare o meno la sanzione amministrativa, esistono metodi molto persuasivi da parte dell’Esattoria, con buona pace dello Stato che consente all’Ente riscossore una veloce richiesta al PRA ed ecco scattare il fermo amministrativo e resteremmo appiedati.

Troppo esoso? Sarà, ma c’anche di peggio, ad esempio, sapere cosa accade se non pago il pedaggio autostradale, in quel caso si potrebbe rischiare persino di commettere un reato; insomma, seguiteci e lo scoprirete.

Mer 11/02/2009 da Giuliano in ,

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