Nuova Opel Agila: le prime impressioni sull’inedita monovolume già sul mercato

Nuova Opel Agila: le prime impressioni sull'inedita monovolume già sul mercato

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    Nuova Opel Agila: le prime impressioni sull’inedita monovolume già sul mercato

    Della vecchia versione, l?Opel Agila, conserva poco, a parte la filosofia che l?ha sempre ispirata, ieri come oggi, ovvero il concetto di monovolume piccola all?esterno e grande all?interno ed estremamente compatta.

    I punti di contatto sono molto vicini alla Suzuki Splash e non solo come personalità ma anche per via del fatto che il ?grembo? è condiviso, infatti entrambe le vetture vengono assemblate in Ungheria.

    Le differenze col passato

    Bella nelle linee, dinamiche e gradevolmente un po? scansonate e sicuramente moderne come lo spirito che pervade quest?auto così come gradevole è la calandra con i grandi fari importanti che fanno essi stessi parte del riuscito design della vettura. La versione, da poco sul mercato nel 2008, è una ventina di centimetri più lunga che nella passata edizione e di circa 5 centimetri più larga e, a rendere più stabile la vettura rispetto al modello precedente, la minore altezza quantificata in una decina di centimetri.Tutto ciò non va solo a vantaggio dell?abitabilità, ma anche della superficie di carico superiore ai 240 litri di un tempo. All?interno la Agila è quanto mai giovanile e sbarazzina, grazie ai colori vivaci che la caratterizzano, dove la luminosità è un ottimo alleato del confort e in questo partecipa anche la strumentazione, anch?essa giovanile per via del ricorso ai listelli di alluminio che contorniano il tutto.

    L?agila è comunque abbastanza confortevole coi sedili che trattengono al meglio, anche se le sedute sono un po? rigide come spesso capita alle tedesche.

    Le motorizzazioni e le prestazioni

    Ottimo il 1.300 turbodiesel in grado di erogare 75 cavalli di potenza, affiancato da due propulsori a benzina, uno da 1 litro a 3 cilindri da 65 cavalli di potenza ed un 1.200 cc. di cilindrata da 86 cavalli, ottimo a maggior ragione per chi non usa tantissimo l?auto. Per quanto riguarda il turbodiesel a 4 cilindri in linea di 1.300 cc. a trazione anteriore e cambio a 5 marce manuale in grado di raggiungere i 165 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 orari in 14 secondi con emissioni inquinanti entro i 120 grammi/km di CO2 e abbastanza ?risparmiosa?, visto che con un litro di gasolio riesce a percorrere quasi 23 chilometri.

    Com?è dotata l?Agila

    Buona la dotazione di serie che si avvale di climatizzatore, dell?ESP, dei sedili posteriori sdoppiabili, della vernice metallizzata, del doppio airbag, degli alzacristalli elettrici, dei fenidebbia, degli attacchi ISOFIX per il seggiolino dei bambini.

    Parliamo di una vettura abbastanza agile e brillante dove, guidandola senza pretendere l?anima dall?auto, si riesce a ricavare il meglio di quanto la vettura possa dare e, oltretutto, il non eccessivo ricorso al cambio marce, va a tutto vantaggio dei consumi, rimanendo sempre bassi.

    L?Agila dunque è l?auto ideale per i viaggi e anche in città, per via di dimensioni sicuramente contenuta. Da segnalare che il confort viene agevolato anche dalla silenziosità di marcia cui partecipa al meglio l?elevato grado di insonorizzazione cui beneficia la vettura.

    Ma se la perfezione non è di questo mondo non lo è ancor di più per Opel che non disponendo di filtro antiparticolato la limita parecchio nelle zone a traffico soggetto a blocco della circolazione. Eppure l?Agila abbiamo visto come sia contraddistinta da basse emissioni inquinanti, tant?è che beneficia dei bonus per la rottamazione. Bella è anche la sensazione che si ricava da una posizione di guida abbastanza alta che consente di dominare la strada e in questo partecipano anche le grandi superfici vetrate e anche in curva nessun particolare equilibrismo è richiesto ai passeggeri per evitare di scivolare , visto il modo che ha l?Agila di controllare al meglio il rollio e in questo grande merito va ascritto anche allo sterzo, giustamente demoltiplicato fatto che agevola la Agila a districarsi bene anche nel traffico cittadino.

    Come si è visto la dotazione di serie è ampia ma per chi vuole di più e può o vuole spendere appena 300 euro aggiuntivi, si porta a casa la versione con i cerchi in lega leggera di ottimo design, i vetri atermici e oscurati, compreso il volante e il pomello del cambio in pelle che conferiscono anche una bella sensazione tattile al conducente.

    I limiti della strumentazione

    Qualche neo, tuttavia, anche l?Agila lo mostra, con l?intento di fornirsi di una strumentazione più moderna forse s?è esagerato un po? e si è finito per disporre di strumenti poco visibili per via della collocazione di alcuni di essi, vedi il contagiri, in posizione un po? strana, ad esempio, sopra il quadro strumenti. Resta il fatto di godere di una scelta di materiali buoni, con plastiche pregiate e assemblate al meglio.

    I prezzi e i competitors

    I prezzi ci sembrano perfettamente in linea col mercato, visto che si parte da poco più di 10.000 euro per giungere, massimo, a 14.500 euro ed ad Opel va ascritto il merito, con questa vettura, di aver scosso la concorrenza che ha di contro affinato al meglio le proprie armi per opporsi all?offensiva Opel e qui si riesce a dare un nome e un cognome a questi competitors che non sono rappresentati solo da Suzuki Splash, vero avversario di Agila, ma anche Renault Modus ha da dire la sua, una concorrente quest?ultima che è tale da quando Agila ha inaugurato la nuova versione, visto che ieri, con la vecchia, difficilmente si poteva andare oltre la sempre ottima nuova Fiat Panda nel pensare ad una competitors della piccola monovolume della Casa tedesca.