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Nuova Volkswagen Golf restyling 2017: le caratteristiche in anteprima [FOTO]

Nuova Volkswagen Golf restyling 2017: le caratteristiche in anteprima [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 10/11/2016 17:29

    Volkswagen Golf 7 restyling 2017 è finalmente arrivata, dopo diversi mesi di anticipazioni, foto spia e render. E’ un aggiornamento importante, dicono in Volkswagen, che va a concentrarsi principalmente sul fronte dei contenuti, come spieghiamo nelle pagine a seguire. Con oltre 35 milioni di esemplari venduti dal debutto della prima serie alla chiusura del 2015, Golf è una delle icone dell’industria automobilistica moderna e il restyling rappresenta un “ponte” che traghetti verso la futura generazione, l’ottava, a questo punto prevedibilmente sul mercato non prima dei prossimi 3 anni, quindi nel 2019.

    Scopriamo insieme quali sono le carte della casa tedesca per la sua nuova Volkswagen Golf 2017 restyling. La Golf è probabilmente la berlina compatta di segmento C per eccellenza, che negli anni ha saputo conquistare il favore dei clienti forte di una qualità sopra la media, affidabilità notevole e contenuti avanzati. Visto il suo successo, da Wolfsburg sono attenti ad ogni modifica in modo da non stravolgerla e rischiare di non incontrare i gusti degli affezionati.

    Cambiano pochi dettagli, sia all’anteriore che al posteriore, che le danno un’aria più moderna e più in linea con le ultime produzioni della casa. Cambia la geometria interna dei gruppi ottici (e con l’occasione arrivano anche i fari full LED, che sostituiscono i fari allo xeno), così come la forma degli scudi paraurti e della mascherina. Anche dietro notiamo alcuni ritocchi alla fascia paraurti, mentre sembrano invariati i fari. A questo seguono anche alcune nuove tinte per la carrozzeria ed alcuni nuovi disegni per i cerchi in lega. Nel dettaglio la Golf GTI, al posto dei listelli cromati nella calandra e nei gruppi ottici, ripropone uno degli stilemi caratteristici versione GTI, ossia la tipica linea rossa. A livello del posteriore, tratti distintivi della Golf GTI 2017 non sono solo i nuovi paraurti e i gruppi ottici posteriori interamente a LED, ma anche i terminali di scarico cromati con diametro maggiorato. Sulla Golf GTE gli elementi di design rossi della Golf GTI sono riproposti, ma nel caratteristico colore blu della versione ibrida plug-in. Le alette blu e i nuovi fari con tecnologia LED, di serie, contraddistinguono esteticamente la versione efficiente. La Golf Variant si distingue per un nuovo paraurti posteriore, che dona più slancio, che si integra con i nuovi gruppi ottici posteriori interamente a LED, previsti di serie anche per questa versione. Come sulla Passat Variant, ora anche la Golf Variant è disponibile a richiesta con i terminali di scarico trapezoidali cromati integrati nel paraurti.

    A livello di interni, sono state previste nuove modanature decorative per porte, plancia e consolle centrale, oltre a nuovi rivestimenti per i sedili. Il cruscotto è di nuova generazione: l’Active Info Display della Golf è una strumentazione completamente digitalizzata dotata di numerose funzioni interattive. Tramite apposito software, l’intera strumentazione viene rappresentata virtualmente su uno schermo a colori da 12,3 pollici. Le informazioni relative alla navigazione possono essere visualizzate sia in 2D sia in 3D. La risoluzione di 1.440 x 540 pixel regala una visualizzazione estremamente chiara e precisa fin nei minimi dettagli. Sono disponibili cinque differenti profili: Classic, Consumi & Autonomia, Efficienza, Prestazioni & Sistemi di assistenza e Navigazione. I comandi gestuali debuttano nella classe compatta in concomitanza con il lancio della Golf aggiornata. Questa tecnologia di comando sarà disponibile all’introduzione sul mercato del nuovo modello 2017, in abbinamento al Discover Pro, il sistema top di gamma della piattaforma modulare di infotainment (MIB). La Volkswagen sostituisce tutti i sistemi di infotainment finora adottati sulla Golf con un MIB di nuova generazione. La caratteristica principale? Tutti i sistemi presentano un design inedito e touchscreen di dimensioni maggiori; le denominazioni dei sistemi di infotainment non cambiano. I nuovi sistemi da 6,5 pollici Composition Colour con risoluzione del touchscreen di 800 x 480 pixel prendono il posto degli attuali sistemi Composition Touch e Composition Colour da 5 pollici (display con risoluzione di 400 x 240 pixel); il Composition Touch con display bianco e nero non viene più utilizzato. Il livello successivo prevedeva finora l’adozione del Composition Media e del Discover Media (compresa navigazione) con schermi da 6,5 pollici. Anche questi ultimi sono sostituiti da sistemi omonimi con display da 8 pollici e risoluzione invariata di 800 x 480 pixel. Il sistema top di gamma Discover Pro (compresa navigazione) sarà d’ora in poi dotato di touchscreen da 9,2 pollici (anziché 8), mentre la relativa risoluzione passa dagli attuali 800 x 480 a 1.280 x 640 pixel. Il nuovo Discover Pro è il primo sistema di infotainment offerto dalla Volkswagen a prevedere oltre a sensori di prossimità, sistema di comando vocale e touch, anche la possibilità di azionamento tramite comandi gestuali: un’anteprima mondiale nel segmento delle vetture compatte. Nel corso del 2017 la Volkswagen introdurrà questi nuovi sistemi su numerosi altri modelli. Diversamente da quanto accadeva con il sistema precedente al Discover Pro, il guidatore può configurare in modo personalizzato l’homescreen. Per la prima volta è possibile gestire il Discover Pro tramite comandi gestuali, così come tramite funzioni touch e comandi vocali. Inoltre, anche il nuovo Discover Pro è equipaggiato con sensori di prossimità che, avvicinando la mano allo schermo, fanno apparire sul display ulteriori funzioni del menu. I comandi gestuali funzionano per tutti i vari menu. Con un semplice gesto della mano (il cosiddetto swipe), è possibile fare scorrere a sinistra o a destra le voci del menu disposte orizzontalmente. Il guidatore può così muoversi all’interno del menu principale, cambiare stazione radio, spostarsi avanti o indietro nella playlist nonché sfogliare il Picture Viewer e gli album musicali (Coverflow). Un riflesso luminoso segnala quali contesti possono essere gestiti tramite comandi gestuali e l’operazione viene supportata da un feedback interattivo visivo. La corretta esecuzione del gesto di scorrimento è, inoltre, confermata da un effetto sonoro disattivabile. Tra le altre dotazioni del Discover Pro figurano un amplificatore con potenza di uscita pari a 4×20 watt, un lettore DVD, due interfacce USB (compatibili Apple), due lettori di schede SD, AUX-IN, un disco fisso SDD con un volume dati disponibile di 10 GB, la gamma completa di possibilità per la riproduzione di brani musicali, riproduzione di filmati, jukebox, riproduzione podcast, sensori di prossimità e comando vocale nonché navigazione. Disponibili a richiesta: Rear View (telecamera per la retromarcia), DAB+, fino a due prese USB supplementari nonché due interfacce per telefoni cellulari. Il guidatore o il passeggero a bordo della Golf hanno anche la possibilità di riporre comodamente lo smartphone in un box di collegamento di nuova concezione, disponibile a richiesta (predisposizione per telefono cellulare Comfort). Ma non solo: attraverso interfacce induttive (cioè senza fili) il telefono viene ricaricato e collegato all’antenna esterna (in base allo standard QI). Saranno proposte anche le funzionalità del Car-Net, quali App Connect, Security & Service (nuovo per la Golf) e Guide & Inform, nonché il Media Control che amplia le funzioni di infotainment.

    La gamma motorizzazioni della Volkswagen Golf 2017 restyling prevede interessanti novità. Innanzitutto segnaliamo il nuovo TSI 1.5 Evo, un quattro cilindri turbo benzina 150 CV dotato di sistema di gestione attiva dei cilindri (ACT) e di un’efficiente iniezione diretta common rail. Il nuovo TSI è particolarmente agile e silenzioso. A un regime di appena 1.500 giri eroga già la sua coppia massima di 250 Nm con consumi NEDC di 4,9 l/100 km (corrispondente a 110 g/km di CO2). La Volkswagen sta lavorando anche a una versione BlueMotion del TSI 1.5 Evo 130 CV, i cui consumi NEDC si attestano su 4,6 l/100 km (pari a emissioni di CO2 di 104 g/km). Tra i principali punti di forza di questo propulsore high-tech figurano un nuovo processo di combustione (derivato dal cosiddetto ciclo Miller) e un turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG). Il motore eroga la propria coppia massima di 200 Nm già a 1.400 giri. Il TSI 1.5 Evo 130 CV presenta in anteprima mondiale anche una funzione ampliata di avanzamento per inerzia con motore disattivato: il TSI si spegne pertanto completamente quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore. Un tale disinserimento è stato finora applicato unicamente in abbinamento con i veicoli ibridi, in quanto sistemi quali servosterzo elettromeccanico o servofreno devono continuare a essere alimentati con energia anche quando il motore Evo è spento. Questo è esattamente ciò che accade a bordo della Golf 1.5 TSI Evo 130 CV: la funzione ampliata di avanzamento per inerzia, di serie su questo modello, abbatte i consumi nell’impiego reale fino a 0,4 l/100 km. Grazie alla funzione di avanzamento per inerzia e alle ulteriori innovazioni dal punto di vista tecnico, questo TSI 1.5 Evo offre un vantaggio in termini di consumi fino a 1 l/100 km nelle condizioni di impiego più comuni, a seconda dello stile di guida. La Volkswagen ha rinvigorito i modelli della Golf GTI nell’ambito di questo rinnovamento. Con i suoi 230 CV (+10 CV), la versione di accesso vanta ora lo stesso livello di potenza della precedente versione Performance. Parallelamente la potenza della nuova Golf GTI Performance è salita a 245 CV. La Volkswagen ha anche sviluppato ex novo un cambio a doppia frizione a 7 rapporti (DSG), che gradualmente sostituirà nella Golf tutti i cambi DSG a 6 rapporti installati finora, contribuendo ulteriormente alla riduzione delle emissioni di CO2. Al momento non si fa riferimento alla gamma diesel, che dovrebbe prevedere i nuovi 1.6 TDI da 120 CV ed il 2.0 litri TDI della Golf GTD dovrebbe essere portato a 190 CV, dagli attuali 184. LEGGI ANCHE: Volkswagen Polo restyling: prezzi, interni e motori [FOTO e VIDEO]

    Sulla base del Lane Assist (assistenza per il mantenimento della corsia) e dell’ACC (regolazione automatica della distanza), la Volkswagen ha sviluppato il sistema di assistenza nella guida in colonna per tutte le Golf equipaggiate con DSG. Il sistema rende nettamente più confortevole la guida al volante della Golf durante gli incolonnamenti e nelle condizioni di traffico stop & go. La guida in colonna, inoltre, risulta più sicura, in quanto il sistema di assistenza contribuisce a evitare i classici tamponamenti. In questo caso, la Golf viaggia per la prima volta in modalità semiautomatica grazie all’interazione tra diversi sistemi di assistenza. Il Lane Assist mette a disposizione la funzione di mantenimento della corsia adattivo anche a velocità inferiori a 60 km/h: il sistema non solo sterza correggendo la traiettoria nel caso in cui la vettura stia per uscire dalla corsia, ma mantiene la Golf al centro della corsia di marcia, quando il mantenimento della corsia adattivo è stato inserito. La Golf si accorge quando il guidatore non è vigile. Un altro dispositivo in cui il Lane Assist si combina con il cruise control con regolazione automatica della distanza ACC a formare un nuovo sistema di assistenza è rappresentato dall’Emergency Assist: se i sensori riconoscono che il guidatore non intende sterzare, frenare, né accelerare, il sistema cerca innanzitutto di ridestarlo (con interventi di varia intensità) e dà inizio a un arresto di emergenza. Nel contempo si attiva automaticamente il lampeggio di emergenza e ha inizio una lieve azione sterzante per richiamare l’attenzione sulla situazione pericolosa. Il Front Assist è un sistema che invia segnalazioni di avvertimento ed effettua una frenata automatica in caso di collisione imminente. La nuovissima versione è in grado di rilevare non solo gli altri veicoli, ma anche i pedoni che si muovono trasversalmente rispetto alla carreggiata. Un’altra innovazione nella classe compatta è rappresentata dal Trailer Assist. La sua missione è liberare il guidatore dal dover pensare al contrario effettuando manovre in retromarcia, vale a dire sterzare a sinistra per far muovere il rimorchio verso destra – e viceversa. Per entrare in retromarcia in un passo carrabile o in un parcheggio al volante di una Golf con rimorchio, il guidatore deve fermarsi in un punto ritenuto adatto e inserire la retromarcia. Il sistema verrà attivato premendo un pulsante. L’azione di sterzo della Golf avviene mediante il comando automatico del servosterzo elettromeccanico.

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