Nuovo spot Fiat Panda 2012, cortometraggio per pubblicizzare la citycar

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Panda

È stato lanciato lo spot per la nuova Fiat Panda 2012, un vero e proprio cortometraggio di 1’32 comparso sia sul web che in TV. La voce fuoricampo, degna di un trailer cinematografico, cerca di far leva sull’orgoglio italiano. Non viene lasciato spazio alle doti tecniche dell’auto, ma lo scopo dello spot è quello di legare fortemente l’immagine della nuova vettura allo spirito italiano. Vengono elencate tutte le principali caratteristiche che rendono unico il nostro Paese, usando come slogan le frasi ‘Le cose che costruiamo sono ciò che siamo’ e ‘Questa è l’Italia che piace’.

Vengono mostrate anche varie fasi della realizzazione della Panda, comprese anche immagini catturate all’interno dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il video, che come taglio ricorda molto quello di Chrysler con protagonista Eminem, è stato realizzato dall’agenzia Kube Libre ed è stato girato tra Napoli e dintorni. Un così profondo attaccamento all’Italia non può che confermare la volontà da parte di Fiat di ribadire l’importanza che il nostro Paese riveste per l’azienda torinese, mettendo forse a tacere le polemiche sul possibile trasferimento della sede da Torino a Detroit.

Aggiornamento

Dopo le prime ore dalla diffusione del nuovo spot sono arrivate anche le prime polemiche, diffuse soprattutto sui social network e su Twitter in particolare. Molti criticano la scelta di rappresentare in questo modo tutti gli stereotipi italiani, altri dicono che la pubblicità sembra quasi chiedere l’elemosina agli ipotetici acquirenti della Fiat Panda. Non sempre comunque uno spot deve piacere, l’importante è che faccia parlare di sè. E a quanto pare questa campagna pubblicitaria ci sta riuscendo.

Mar 24/01/2012 da Mattia Papili

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Gianluigi74 25 gennaio 2012 12:31
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

Ma li sapete fare i giornalisti oppure no??????? un minimo di documentazione non basterebbe!!!! Questo spot non chiede l’elemosina a nessuno e non riprende lo spot della 200 di Eminem, ma ripropone, praticamente al 100% lo spot USA della Jeep GC, utilizzando l’identico slogan, semplicemente tradotto in italiano: The things we make – Make us. Potete vedere lo spot su you tube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=G1Ci2UGrv1M. Si tratta di uno spot emozionale e istituzionale della Fiat qui e della Jeep in Usa che fa leva proprio sullo spirito nazionalistico e sul concetto di lavoro ben fatto e che pubblicizza la macchina icona e simbolo del rilancio produttivo nella nazione di origine della azienda produttrice. Per chi se ne fosse scordato l’art.1 della costituzione repubblica italiana pone il lavoro a fondamento della democrazia e della repubblica stessa: la Fiat ci ricorda questo in primo luogo e in secondo luogo che noi italiani siamo meglio degli stereotipi che ci raffigurano come pizza, mafia, bunga bunga, maccheroni etc!!!!! ebbene sì sono le nostre scelte quotidiane che alla fine fanno grande o piccola l’Italia: poi siamo liberi di comprare coreano, tedesco etc solo perchè è di moda denigrare i nostri prodotti, ma poi non lamentiamoci se faremo la fine della grecia!!!

Rispondi Segnala abuso
Mattia Papili
Mattia Papili 25 gennaio 2012 12:46
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Caro Gianluigi74, nell’articolo ho scritto che lo spot della Panda COME TAGLIO ricorda molto quello della Chrysler 200. Anch’esso infatti fa leva sull’orgoglio di una città e di una nazione, pur essendo differente lo slogan. Per quanto riguarda il discorso sull’elemosina, non si tratta di un’opinione mia ma di una notizia riportata partendo dai commenti su Twitter.

Rispondi Segnala abuso
Manu69 28 gennaio 2012 23:19
Subtract karmaAdd karma

A me personalmente questo spot piace ed emoziona.
E poi finiamola di spargere denari ai sex simbol di turno per girare spot.
Siamo in crisi o no!
Ogni volta che lo vedo mi sento orgoglioso di essere un operaio italiano (di quelli che sudano).
Prima di giudicare un commento, valuterei da chi arriva…..

Rispondi Segnala abuso