Opel: nuova famiglia di motori, ma il bilancio è in rosso

Opel: nuova famiglia di motori, ma il bilancio è in rosso
da in Mercato Auto, Motore-Turbo, Opel
Ultimo aggiornamento:

    motore Opel

    Urge un cambio di rotta in Opel. Non tanto sul versante dei prodotti, dove il costruttore tedesco ha dimostrato di essere tra i più attivi, con un costante sviluppo di modelli, quanto piuttosto sulla profittabilità di questi investimenti. A Russelsheim si stanno studiando nuove alleanze, oltre quella con il gruppo Psa conclusa in marzo, mentre è in fase di valutazione anche lo spostamento di parte della produzione Chevrolet in Europa, dalla Corea. Certo è che i primi sei mesi del 2012 non hanno premiato gli sforzi profusi con il lancio di nuovi e interessanti modelli in questi ultimi anni, viste le perdite già a quota 256 milioni di dollari.
    Sul piano industriale, arriva la notizia di una nuova famiglia di motori che in 12 mesi andrà a sostituire il vecchio parco propulsori. Obiettivo non solo l’abbattimento dei consumi, ma anche il miglioramento dei valori di coppia e la riduzione della rumorosità.

    Il millesei con iniezione diretta
    I primi dettagli riguardano il nuovo motore 1.6 litri turbo benzina. Un quattro cilindri in linea che guadagna l’iniezione diretta di carburante ed è denominato Sidi (Spark ignition direct injection) Ecotec. Verrà declinato in diversi livelli di potenza e utilizzato su più modelli, questo motore prodotto in Ungheria e atteso sul finire del 2012.
    I numeri del millesei con iniezione diretta sono ragguardevoli, specialmente per quanto riguarda la coppia massima di 300 Nm a 1700 giri/min, valori di 187.5 Nm per litro di cilindrata (superiori anche al propulsore 3 cilindri Ecoboost di Ford, che si ferma a 170 Nm/litro). La potenza massima che sarà in grado di esprimere il nuovo 1.6 turbo arriverà a oltre 200 cavalli, mentre la riduzione dei consumi rispetto al vecchio millesei turbo benzina sarà nell’ordine del 13%, così come le emissioni di Co2. Questi I dati della versione più spinta, mentre altre versioni intermedie saranno ricavate dalla medesima unità. «Il nostro nuovo motore 1.6 con iniezione diretta è un vero gigante in termini di coppia. La potenza viene erogata molto dolcemente e in modo lineare», ha anticipato il direttore della divisione motori di Opel Thomas Johnen.

    Parola d’ordine: profittabilità
    Fin qui gli sforzi industriali per prodotti in grado di reggere il confronto con la concorrenza. Ma abbiamo anticipato come i risultati finanziari siano profondamente negativi e necessitano di un’inversione di rotta. Karl-Friedrich Stracke, amministratore delegato di Opel, ha anticipato che una delle soluzioni per aumentare la profittabilità del marchio potrebbe essere la centralizzazione della produzione in Germania, almeno per alcuni modelli del marchio Chevrolet. Gli impianti europei, con il calo della domanda dei mercati interni, sono sottoutilizzati e non basta il lancio imminente di due nuovi modelli come la Opel Adam e la Opel Mokka, per impegnare tutte le linee. Prodotti che inseriranno il marchio tedesco in due nuovi segmenti di mercato.

    Tra i tanti punti elencati per tornare a un bilancio positivo, si è anche valutata la necessità di abbattere i costi di produzione e semplificare la realizzazione di nuovi modelli. Un po’ quello che ha fatto il gruppo Volkswagen creando la piattaforma Mqb, vera arma totale in grado di essere adoperata in un range di modelli che spazia dal segmento B alle berline di grandi dimensioni.
    Stracke ha anche anticipato l’espansione delle esportazioni del marchio in Sudamerica, Russia, Cina, e nord Africa, sempre con l’obiettivo di impegnare al massimo la capacità produttiva Opel nel Vecchio Continente. Saranno mosse necessarie ma non sufficienti, ha ammesso. E qui si innestano ulteriori rumors, che interessano la futura generazione di Citroen C5. La berlina francese potrebbe venir prodotta negli stabilimenti di Russelsheim, al posto della Astra che verrebbe prodotta solo in Gran Bretagna e Polonia.
    Ultima nota riguarda i posti di lavoro. Non saranno operazioni indolore quelle previste dal piano di Stracke, che entro il 2014 potrebbe tagliare strutture e personale.

    720

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Mercato AutoMotore-TurboOpel Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:20
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI