Patente a punti: alto il numero di punti tolti, ma con scarsi risultati

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In fatto di ritiro della patente e di punti sottratti in Italia non ci siamo fatti mancare nulla da quando è stata istituita tale pratica da parte delle Istituzioni, se solo si pensa che nel nostro Paese i punti sottratti dal 2003, anno di istituzione di tali provvedimenti, sono stati qualcosa come sessanta milioni circa, un bel gruzzolo di punti in meno che dimostra da una parte come i conducenti italiani non siano proprio del tutto diligenti in auto, dall’altro però denuncia una situazione i cui risultati pratici non sono stati proprio quelli sperati, se solo si considera che il miglioramento della sicurezza stradale anche con tali azioni repressive non si è proprio del tutto palpato con mano.

Occorre dunque fare un po’ il punto della situazione applicando anche eventuali correttivi che non si limitino più all’azione repressiva, semmai quanto mai preventiva e per farlo occorreranno maggiori pattuglie delle Forze dell’Ordine da distribuire sul territorio, meglio se dislocate nelle immediate vicinanze di un Autovelox o lungo i percorsi coperti da Tutor.

Con tale sistema si potrebbe contestare immediatamente la multa, “Noi automobilisti abbiamo intuito da tempo che perdere i punti alla fine è abbastanza improbabile – spiega Giordano Biserni, Presidente dell’Asaps – Poca vigilanza ‘fisica’ sulla strada, molta elettronica che però permette di dimenticarci di dire chi guidava. Recuperarli poi i punti è molto semplice. Cosa si deve fare? In molti casi niente, basta non commettere più infrazioni (o non essere beccati a commetterle) negli ultimi 2 anni e si riconquista la quota base di 20 punti”. Ed ecco allora che al 1 luglio 2009 i “bravi” ne hanno già accantonati altri 6 (2 omaggio per ogni biennio di buona condotta) e sono arrivati a 26. “Se proprio si dovesse fare un corso per recuperarne qualcuno, sappiamo tutti che si tratta di una farsa senza verifiche ed esami finali”, aggiunge Biserni.

Da dire che per quanto sessanta milioni di punti sembrano una cifra immane, la media ci dice che di punti in media nella patente di ogni automobilista in questo periodo è come se se ne fossero stati tolti 0,25 . Si tratta di capire chi più di altri si sia fatto togliere i punti e qui scopriamo che i punti maggiori sono stati tolti ai conducenti con un’età compresa fra i 20 ed i 24 anni, mentre all’aumentare dell’età diminuisce anche la possibilità di incorrere in sanzioni con una percentuale che riguarda più gli uomini che le donne,il 57,27% degli uomini e il 42,73% del sesso ” debole”.

“Rimane molto spazio sulla percentuale del prelievo di punti – sottolinea l’Asaps – Però, si badi bene, i conducenti che hanno ultimato il corso per il recupero punti in questi anni sono stati solo 230.946, cioè appena 1,6% di quelli che li avevano in parte persi. I punti totali recuperati sono stati solo 1.487.636, appena il 2,5% dei 58 milioni di punti persi”; le infrazioni maggiormente commesse che hanno giustificato la sottrazione di punti sono per lo più rappresentati dalla Velocità, dal mancato uso delle cinture, dall’attraversamento col semaforo rosso e dall’uso del cellulare.

Mer 07/04/2010 da Giuliano

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