Peugeot 1007 piccola, ma non una vetturetta

Peugeot 1007 piccola, ma non una vetturetta
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    Con la 1007, Peugeot vuol dimostrare quanto il concetto di auto da città si sia esteso in quest’ ultimo decennio. Un modo per spiegare come una vettura appartenente ad uno dei segmenti più bassi, possa offrire confort notevole, brillantezza e bassissimi costi d’ esercizio. Che la Casa francese sia riuscita nel suo intento lo dimostra il testa a testa con la Fiat Punto nell’ insidiarle il trofeo Auto Europa 2006. Lo stesso interesse indiscusso degli Organi di Stampa avvalora questa tesi.

    Anche le soluzioni abitative della 1007 sono in controtendenza e forse per questo apprezzate. Le porte laterali scorrevoli, ne sono un esempio, un’ idea copiataci dalla Toyota, secondo il management Peugeot. Sarà, ma di sicuro questa soluzione è efficace e comoda. Secondo un brevetto dal nome in prestito dal mondo delle favole, Sesame, apre e chiude le portiere elettricamente che scorrono dentro una gola alloggiata in delle guide. E’ possibile azionare il sistema anche manualmente in particolari condizioni di utilizzo, così come è previsto dalla Casa che a velocità superiori ai 5 Km/h, le portiere si bloccano in modo da non poter agire su di esse, se non all’ arrestarsi della vettura. Il sistema è valido, in quanto facilità l’ accessibilità ai posti anteriori e posteriori, potendo sfruttare uno spazio abbastanza largo, di quasi un metro, agevolandone l’ accesso. A sottolineare ancora la sicurezza di queste portiere, un sistema, denominato “ antitrap “, che interrompe il movimento delle stesse, quando sulla via di scorrimento si incontri un ostacolo.

    Sicura al Crash Test

    Al test effettuato dall’ EuroNCAP, la 1007 si è aggiudicata l’ ambito premio rappresentato dalle 5 stelle per le grandi doti di sicurezza possedute da quest’ auto. Ad aiutare l’ ambita conquista, l’ adozione sulla vettura dei sette validissimi airbag e dei poggiatesta anteriori e posteriori regolabili, del poggiapiedi attivo che riduce le lesioni alla caviglia, della chiusura automatica delle porte in marcia,nonché dell’ ESP MK 60, fissaggi Isofix per bambini sui sedili posteriori. Piantone dello sterzo retrattile che riduce i rischi di lesione al volto e servosterzo ad assistenza elettrica, ne completano la già ricca dotazione della vettura.
    Per non parlare della proposta Cameleo per personalizzare gli interni a nostro piacimento.

    La magnificazione dello spazio interno

    Tanta maestria progettuale è stata dimostrata dallo sfruttamento dello spazio interno, considerato che la 1007 è una vettura dagli ingombri esterni limitati, 3,73 metri di lunghezza ed 1,69 di larghezza. Tanto lavoro è stato fatto anche sulla modularità dei sedili che si spostano e si abbassano potendo modificare lo spazio disponibile agli occupanti in qualsivoglia momento. Le dotazioni di ampi vani portaoggetti, che chiusi diventano ripiani utili, lo sdoppiamento dello schienale reclinabile, ha permesso la realizzazione anche di un buon vano di carico dei bagagli che diventa ancor più versatile abbattendo, il o i sedili posteriori.


    Ricca dotazioni di propulsori

    La 1007 viene offerta nelle motorizzazioni benzina e diesel, quest’ ultimo è un 4 cilindri da 1.4 litri HDI capace di erogare 68 cavalli di potenza. Il primo vanto per questa motorizzazione è rappresentato dall’ ottima elasticità di marcia. No, dunque a partenze brucianti, ma progressive e veloci. Ottimo per la città, versatilissimo per districarsi nel traffico urbano, mantiene anche in questi circuiti, un convenientissimo basso costo di esercizio rappresentato, in primis, dai ridotti consumi, 20 Km con un litro di gasolio.

    Interessanti anche le altre due motorizzazioni a benzina, il 1.400 e il 1.600 cc, il primo capace di 73 cavalli, il secondo di 109. In queste versioni aumentano di molto i consumi ma anche le prestazioni, entrambe i motori sono dotati di cambio sequenziale a 5 rapporti 2Tronic che, nella 1.400 è un optional a pagamento.

    E’ su strada che la 1007 da il massimo di se stessa. Oltre al confort eccezionale, quasi da monovolume, è il diesel a dare il suo massimo fulgore fin dalla partenza. La vettura si avvia morbida e decisa, il cambio manuale a 5 rapporti è preciso e varia senza mai impennarsi, così come lo sterzo, servoassistito, si comporta bene, in marcia come da fermo. La tenuta di strada, a dispetto dell’ altezza notevole della vettura, è sempre ottima in ogni condizione di marcia, potendo annoverare quest’ auto fra quelle meglio piantate sul terreno della categoria, grazie anche al controllo di stabilità di cui è dotata 1007. Sicura anche in fatto di frenate, modulate e resistenti anche agli sforzi maggiori al pedale.

    Listino “ salato “
    Dove non si può certo dire che la piccola francese sia proprio per tutte le tasche, è nel listino, diremmo un po’ “ salato “. Si va dai 14.600 euro della 1.4 Happy per arrivare ai 17.450 euro della 1.6 16V Sporty 2Tronic, mentre i turbodiesel vanno dai 16.000 euro della versione 1.4 HDi Happy ai 17.650 euro della 1.4 HDi in allestimento Sporty. A sfavore della francesina l’ idea che la gente si fa che trattasi di un’ utilitaria, quando invece la 1007 gode di accorgimenti da auto di categoria superiore. Ma questi preconcetti, misti ad una diffusa crisi economica europea, stanno già mortificando la vettura per numero di prenotazioni. A questo punto, forse sarebbe il caso che Peugeot valutasse l’ opportunità di effettuare campagne promozionali per lanciare, come si deve il modello, anche perché, solo quando sarà diffuso capillarmente, potrà essere apprezzato da coloro che pensano che la 1.007 sia poco più che una vetturetta.

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