Photored ti ha beccato? Opponiti, non sempre è colpa tua!

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    PHOTORED

    Giro di vite per i Photored, i dispositivi che “immortalano”? l’automobilista indisciplinato che passa col rosso, secondo la Cassazione le multe elevate senza la presenza di un Pubblico Ufficiale che contesti immediatamente la violazione, perdono la loro efficacia.

    Questo il senso dato alla sentenza n. 23301 del 17/11/2005 della Suprema Corte che estende la nullità di una violazione, anche se notificata a casa del trasgressore, nel caso in cui la violazione non fosse accertata da un tutore dell’ordine in pianta stabile all’incrocio ove la stessa si è verificata.

    Tuttavia, la rivoluzionaria decisione della Cassazione non dovrà essere fraintesa inducendo gli automobilisti ad una guida spericolata, il rosso va sempre rispettato, non foss’altro perchè, nelle migliori delle ipotesi, laddove non si verificassero incidenti di sorta, la sanzione di 137 euro ha effetti pesanti sulla patente dalla quale vengono decurtati ben 6 punti.

    Ma lo spirito della Suprema Corte è invece quello di diradare ogni controversia in cui ricadrebbe un dispositivo elettronico lasciato a funzionare senza l’occhio esperto dell’operatore. Si immagini l’evenienza in cui il Photored colga il numero di targa di un veicolo che impegna l’incrocio col rosso, pur avendo iniziato la manovra col verde e rimasto a metà strada ostacolato da una coda improvvisa o da un momentaneo ingorgo. Questa è la volta che solo il vigile impegnato a regolare il traffico può ritenere la buona fede dell’automobilista impegnato in una manovra scorretta evitandogli la multa.

    Ciononostante, le contravvenzioni sono giunte all’indirizzo di tanti automobilisti incorsi in quei casi, in cui, pur commettendo un’infrazione non erano nelle condizioni di evitarla. Ebbene, in quei casi, al ricevimento della contravvenzione a casa, questa non dovrà essere pagata ma opposta, direttamente al Giudice di Pace e nella quasi totalità dei casi, il ricorso viene accolto.

    L’ipotesi in cui, tale ricorso verrà rigettato, è laddove gli agenti preposti al traffico riescano a dimostrare che violazione c’è stata, pur con la loro presenza, mentre erano impegnati, in quel momento, in altre operazioni afferenti sempre la regolazione dell’incrocio. Ma affinché il Giudice di Pace accolga la loro versione, agli agenti verrà loro chiesto di dimostrare, in giudizio, quali e quante altre contravvenzioni, nell’attimo in cui Photored ha fotografato l’automobilista multato, altri conducenti commettevano analoga infrazione.

    Invece,nel caso in cui, un cittadino avesse ricevuto la multa a casa, prima dell’ entrata in vigore della Sentenza della Cassazione, anche quest’ultimo può opporla poiché, l’effetto della decisione è retroattivo. Il ricorso, che può essere affrontato anche senza l’assistenza di un legale di fiducia,va depositato o inoltrato con raccomandata al Giudice di pace del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro 60 giorni dalla notifica della multa. Il ricorso, oltre a dover contenere i dati del ricorrente, congiuntamente alla vettura multata, compreso numero di targa e colore, dovrà fornire una breve sintesi dei fatti che si contestano, citando il verbale elevato e spiegando chiaramente le motivazioni per le quali si è fatto ricorso, con la richiesta di annullamento della sospensione ed, infine, la firma.

    Se si riesce a convincere il magistrato o, per lo meno, si riesce a dimostrare la buona fede, in ordine, soprattutto alla recente Sentenza, la vittoria è in tasca!

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