Pontiac G8 e G6 HO: anteprima

Domenica, 5 Luglio 2009.

Pontiac G8 e G6

Chi ricorda il marchio Pontiac? Se il ricordo di tale Casa si limita agli eventi ultimi di Pontiac il ricordo è sicuramente mesto, non per responsabilità della Casa automobilistica quanto invece del Gruppo General Motors cui appartiene, come ben sappiamo, soffocata dai debiti.

Ma se mai dovesse uscire di scena definitivamente lo storico marchio automobilistico, la Pontiac ci tiene ad uscire alla grande, così come è nata e vissuta in un’America, quella degli anni antecedenti e susseguanti il conflitto mondiale, ben diversa dall’attuale attanagliata, almeno per quanto ci riguarda, da una crisi dell’auto sempre più tenace.

 
E per uscire sicuramente non in punta di piedi dalla scena automobilistica internazionale, Pontiac lo fa con due nuove sue creature nate dall’accordo con Hurst, un preparatore storico negli anni verdi di Pontiac che nello specifico ha allestito con una serie speciale H.O. sia la Pontiac G8 che la G6 .

 
Ad essere realizzate saranno 52 unità per la Pontiac G8 che ben riconosceremo per via dei colori oro e nero a strisce, un motore adottato più potente anche se mancano i dati riguardo alla cilindrata ed al numero dei cavalli, nuovi cerchi in lega leggera, interni contraddistinti da una maggiore sportività dai sedili e del pomello del cambio.

 
Stessa sorte capitata alla Pontiac G6 della quale però saranno previsti non più di 10 esemplari anch’essa creata con lo stesso criterio della più grande vettura americana. Non sappiamo oggi i destini che riguarderanno queste due vetture, sappiamo però, anzi immaginiamo che chi le comprerà avrà fatto un vero affare, paradossalmente ancor di più se mai il marchio dovesse sparisse dalla circolazione; è questa la legge non scritta che vale nel collezionismo!

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Commenti (30)

bene mi dispiace per il marchio ma non per la general motors colei che non ha accettato la proposta di fiat per la opel adesso mi auguro ke se la vendono e spero ke se la compra la fiat mi auguro questo e così potrà vendicarsi la fiat conto la general motors voi ke ne pensate.

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Damiano

Il marchio Pontiac è ormai moribondo all’interno della galassia General Motors, ma un preparatore storico come Hurst non si ferma di fronte a questi tristi epiloghi e punta a far rivivere le leggendarie muscle car elaborate che proponeva già negli anni Sessanta.

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Luca

Per un ritorno in grande stile alle origini della storia Hurst nascono gli allestimenti speciali “H.O.” per Pontiac G8 e G6, riedizioni in chiave moderna delle “Executive Hot Rod” create da George Hurst.

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Franco

La produzione è limitata a 52 esemplari numerati della berlina G8, facilmente riconoscibile per le due livree disponibili: bianco con strisce oro o nero con strisce oro.

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Giovanni

L’elaborazione comprende anche l’aggiunta di un compressore volumetrico (la potenza non è specificata), di cerchi in lega Hurst forgiati, della leva cambio prodotta dalla stessa Hurst, di sospensioni riviste e di interni speciali.

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Michele

Trattamento simile è previsto per la limitatissima produzione di sole 10 Hurst/Pontiac G6 convertibile, destinate a parate ed eventi speciali.

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Gigi

Per i cultori del genere e per i collezionisti potrebbe trattarsi di una occasione unica per acquistare l’ultima delle speciali Hurst “H.O.”, in vista di un futuro che potrebbe veder sparire dalle strade americane ogni traccia di Pontiac e delle loro tipiche calandre a doppia apertura.

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Carlo

parliamo anche della pontiac g6 coupe e convertibile,Il concetto di coupè-cabrio inizia a prendere piede anche Oltreoceano. A Los Angeles, la Pontiac ha presentato la versione Convertibile della berlina G6.

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Agostino

Sviluppata in collaborazione con la carrozzeria Karmann, una vera autorità nel settore, la sportiva della gamma G6 coupe può fregiarsi di un tetto rigido ripiegabile.

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Marco

Bastano appena 30″ per trasformare una coupè in una cabrio. Disponibile in versione GT e GTP, la G6 monta due motori V6, un 3500 da 200 cv e un 3900 da 240

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Pierluigi

si con trazione anteriore e trasmissione automatica a sei rapporti e in opzione manuale a sei marce, solo per la versione di maggiore cilindrata.

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Mirko

Completa la dotazione di serie, con un solo appunto per la sicurezza, con ESP e airbag laterali a richiesta. I cerchi sono di serie da 18″.

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Pasquale

Con la Convertibile è stata presentata anche la G6 Coupè, dalle medesime caratteristiche e con differenze marginali. La Coupè monta di serie cerchi da 17″ e può montare, oltre agli airbag laterali, anche i cuscini a tendina.

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Andrea

a me la pontiac piace molto,ha una sua storia e ha una sua linea tutta particolare…..

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Mario

Pontiac è destinata ad essere chiusa da General Motors e già si parla di effetto nostalgia, come il caso del kit messo a punto di ASC Creative Services per la Chevrolet Camaro . Una trasformazione estetica che avvicina la nuova coupè alla vecchia Firebird Trans …

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Stefano

Lo storico Marchio Pontiac sarà chiuso per volere della stessa General Motors , impegnata in una difficile operazione di riduzione dei costi e decisa a non cedere ad altri questa parte…

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Valentino

Pontiac non è soltanto un marchio che ha fatto la storia americana dell’auto. E’, almeno per quegli italiani cresciuti negli anni Ottanta a pane e telefilm, una macchina mitologica: la Kitt di Supercar, guidata da David Hasselhoff (quando non dal proprio cervello elettronico) contro i peggiori criminali, rimasta nella memoria di molti per il cursore sulla mascherina frontale.

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Luigi

Quell’auto era, appunto, una Pontiac Trans Am, simbolo di un’epoca gloriosa ormai definitivamente chiusa: General Motors ha comunicato che entro la fine del 2010 il marchio di cui è proprietaria sarà cancellato.

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Piter

Il provvedimento farà parte di un piano di ristrutturazione da 27 miliardi di dollari, necessario per garantire la sopravvivenza della Casa di Detroit e soprattutto per convincere il governo Usa, entro il 1° giugno, di essere sulla buona strada (conservando così il sostegno economico finora ricevuto).

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Giacomo

una prima versione del piano, Pontiac avrebbe dovuto continuare a vivere come brand di nicchia; invece, GM ha deciso di continuare a investire, come marchi statunitensi, su Chevrolet, Cadillac, Buick e GMC.

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Toni

gli stranieri, l’attenzione è concentrata sulle sorti diSaab e di Opel. Per ora, il giudizio della Casa Bianca è positivo: le misure sono state definite “un passo importante”.

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Francesco

Fritz Henderson ha dichiarato che General Motors sta valutando la possibilità di cedere lo stabilimento di Wilmington e la produzione delle spider Pontiac Solstice e Saturn Sky. Si tratterebbe di una operazione simile a quella messa in piedi da Chrysler per la cessione della Dodge Viper, per monetizzare progetti di nicchia che, comunque, posso avere un loro mercato.

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Umberto

Svendita totale, dovuta alla crisi ma soprattutto ad anni di scelte…..sbagliate che hanno portato i marchi americani a subire l’avanzata giapponese in territorio amico, tanto da ritrovarsi oggi così deboli da rischiare il fallimento

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Massimo

Eh si….effettivamente scomparirà un marchio mitico, anche se qui poco conosciuto-amato. Spero davvero che Saab non subisca la stessa sorte.

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Giuseppe

Forse in america il marchio pontiac non ha piu il fascino di un tempo… amici mi dicono che son considerate male in molti stati degli states, ma per me è proprio un peccato.. l’unico marchio un po sportivo della grande produzione di massa americana… un peccato.

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Gabriele

Pontiac sarebbe da salvare come produttore di sportive di nicchia tipo Lotus, per gli altri marchi, salverei Chevrolet e Cadillac, ma Buick e Gmc li farei chiudere immediatamente, Buick è più che sconosciuto e malconsiderato pure negli USA e Gmc fa fuoristrada Chevrolet rimarchiati, quindi non vedo l’utilità del marchio…

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Roberto

Non lasceranno rimpianti, linee assurde, motori con potenze specifiche ridicole e conosciute solo a casa loro.

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Amedeo

Magari da questa crisi anche gli yankee impareranno finalmente a fare belle auto e non cassoni assetati con linee esagerate.

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Renato

a me le pontiac piacciono specialmente quella che usavano nel telefilm supercar.una bomba

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Oscar

si bella pontiac quella di supercar,gran macchina sportiva e con una bella linea aggressiva

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