Prezzo benzina: ancora aumenti

Il prezzo della benzina continua a salire per la gioia degli automobilisti italiani

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    Il prezzo della benzina è ancora in aumento. Questa volta per finanziare il Fondo unico per lo spettacolo. Il Governo ha annunciato un aumento delle accise di 1-2 centesimi al litro. Questo sta a significare che lo Stato vuole prendere per forza dalle tasche degli italiani almeno 360 milioni di euro. Un provvedimento che non è piaciuto per niente al Coordinamento nazionale unitario di Faib e Fegica, le due organizzazioni di cui fanno parte i gestori delle stazioni di servizio di Confesercenti e Cisl.

    Proprio loro nei giorni scorsi avevano presentato una proposta di legge per fronteggiare i continui aumenti. I sindacati dei gestori la definiscono una tassa sul macinato che ricade sugli automobilisti che sono ormai sempre più colpiti dagli aumenti e che stanno riducendo i consumi. L’aumento dei listini aveva già fatto lievitare il gettito Iva di circa 400 milioni di euro.

    Tra l’altro questa decisione arriva anche in un momento che non è certo il migliore. Mentre al Ministero dello sviluppo economico si pretende di ricercare con gli operatori del settore, azioni in grado di contenere il costo dei carburanti, il Governo si rende responsabile di un aumento delle accise.

    La misura è stata spiegata dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta parla di: “un piccolo sacrificio di uno o due centesimi, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare“. Ma i consumatori non sembrano essere minimamente d’accordo e lo definiscono un provvedimento assurdo e gravoso per loro, che a causa dei rincari hanno già subito un danno di 300 euro l’anno. Per il Codacons l’aumento è una vera follia.