Prezzo benzina in aumento per l’emergenza immigrati

Le compagnie petrolifere hanno applicato ai carburanti un rincaro di 4 centesimi al litro, reso obbligatorio dall'emergenza immigrazione

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    Dalla giornata di ieri tutte le compagnie petrolifere hanno applicato ai carburanti un aumento di 4 centesimi al litro, obbligatorio, questa la spiegazione: “per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa“. Questa tassa aumenta le accise su benzina e gasolio fino a 611.3 e 470.3 euro ogni mille litri, cifra destinata ad un ritocco tra due giorni.

    Da venerdì 1 luglio si dovranno infatti aggiungere 0.73 centesimi/litro per benzina e gasolio, cifra necessaria per alimentare il Fondo Unico per lo Spettacolo. Unanimi le reazioni: Federconsumatori parla di una manovra rovinosa, calcolando l’aggravio economico in almeno 488 euro a pieno per ogni cittadino.

    Una decisione irresponsabile, secondo l’associazione, che sostiene che vi saranno ulteriori aumenti pari a 48 euro annui per i costi diretti e 30 euro per i costi indiretti. Adusbef invece definisce l’accisa sull’emergenza umanitaria solo una scusa. In attesa di notizie migliori ecco qualche consiglio utile per risparmiare benzina.